Ludik

un blog

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Mare e carbone

A metà del pontile ero sul mare. Avevo solo cielo e mare e gabbiani attorno a me. E qualcuno ogni tanto che correva solitario. Camminare sul pontile, su quello che fino al 1993 è stato il molo di scarico di materiali destinati all’industria pesante, fa sentire come sospesi sopra un mondo estinto di carbone e acciaio, guardando…

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Il quartino della sora Pina

Gli uomini partono per mare, marinai e capitani di lungo corso, e le donne restano in paese, governando case e prole, investendo le rimesse che arrivavano dalle navigazioni in beni più che mai solidi e immobili. “Gliu’ quartin”, l’appartamento. Così si faceva un tempo. Case su case, mattoni su mattoni. Senza rischi d’impresa,  ambizioni fuori luogo,…

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La Grecia per noi

La Grecia per noi è un’idea come un’altra si potrebbe dire, parafrasando la famosa canzone per quelli che stanno in fondo all’Europa, così quando sento che la Grecia è la culla dell’Occidente, più che pensare agli antichi, mi torna in mente l’estate, ma un’idea azzurra e purissima d’estate, macchiata di tamerici e polvere sollevata dai motorini, tramonti…

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Un metrò chiamato desiderio

Anvedi, che meraviglia, ma è aperta davvero, com’è nuova, com’è precisa, com’è bella, anzi bella forse no però viaggia, e de che te lamenti. Sempre interessante osservare la stupefazione dei romani di fronte alle cose nuove, l’espressione di sorpresa mista a incredulità per essere costretti a sospendere, seppur momentaneamente, il perenne stato di scazzatura e indignazione…

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Gibellina viva e morta

Arriviamo a Gibellina Nuova sotto un sole che non fa prigionieri. Vaghiamo sigillati nell’aria condizionata dietro gli sportelli dell’auto cercando inutilmente un centro, una piazza, un cardo, un decumano, una cattedrale, un bandolo della matassa. Ma bisogna scendere, perché Gibellina è un quadro in cui puoi camminare dentro, vagando dentro piazze geometriche, monumenti di cemento armato,…

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Capaci

Quello che vedi transitando in macchina dall’autostrada tra la città e l’aeroporto che è “uno scempio che adesso porta un nome di rispetto” sono case cariate che nascondono il mare, tramonti che infuocano un orizzonte che si vede a tratti, e poi la strada che promette una corsa in apparente libertà dalla morsa del traffico che imprigiona la…

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