Ludik

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Il giorno di nebbia

Mi sveglio dentro una nuvola, una nuvola fumosa e impalpabile che avvolge le tangenziali, i pini, le cupole, le torri cilindriche della stazione, i ponti sospesi sul fiume che non si vede più, i palazzoni popolari e quelli dei potenti, i semafori che parlano da soli. È una nuvola con la consistenza e il calore umido…

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Il guardiano del Cupolone

Ci sono omini piccoli piccoli chiusi in un cubicolo al centro del mondo, postazioni di lavoro che non sai se invidiare o compatire. Se all’ingresso del paradiso ci fosse davvero San Pietro con le chiavi in mano, marmoreo e severo come quello in cima alla basilica più famosa, pronto a scrutarci in fila coi nostri peccati col cenno di…

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Caduti

In questi momenti, purtroppo, io non saprei né chi pregare né bombardare. Ci si torce le mani, ci si fissa i piedi, ci si appoggia con la schiena alla parete di un posto qualunque dove avremmo potuto essere anche noi. Qui attorno è solamente pioggia e Francia, cantava quello, e ora pure il bombardamento delle vostre…

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Memorie urbane

Decine, centinaia di segni ha la città. Forse saranno uno per ogni giorno dell’anno, potrei affacciarmi a un davanzale diverso ogni mattina, col sole e con la pioggia, col vento e il rumore del mare grosso o con il caldo e lo sbattere delle ciabatte sull’asfalto, e ogni volta constatare il degrado lento dello splendore,…

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Piccolo mondo Expo

Una fila lunghissima ma senza lamentarsi, in piedi uno dietro l’altro sotto il sole nel nulla tangenziale milanese, una lenta processione attraverso muri vuoti, schermi pieni, calpestando pavimenti luminosi, infilandosi nei discorsi dei vicini con un’euforia da apprendisti stregoni, aggirandosi tra istallazioni e dubbie esibizioni di uomini e donne esposti in piccole stanze mentre sono intenti a…

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Venezia, quanta acqua

Venezia oscilla, come da secoli i suoi pali di legno piantati nel fango e nell’acqua, tra il silenzio e il fracasso, tra le corti ovattate e il Canal Grande strombazzante di barche, le gondole solitarie e la flotta di serenate, con la fisarmonica e i turisti che battono le mani a ritmo e un baritono…

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