Ludik

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Trasfigurazione d’identità

L’impiegato dello sportello comunale si sporge per guardare meglio: l’altezza, il colore degli occhi e quello dei capelli superstiti, inutile contraddire, distinguere, specificare. Intanto la plastica che foderava la vecchia carta di identità ha assorbito i colori, i tratti somatici, i contorni dell’io di qualche anno fa, come una sindone, una trasfigurazione di me stesso,…

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Sorella acqua

Una sfilata di anfore, contenitori, serbatoi, cisterne, sulla strada provinciale tra Gaeta e Formia. “Vanno via come il pane, anzi come l’acqua” e ride il venditore, ne mostra alcune dall’apparenza mimetica, color argilla, “ti sembrerà di avere un’antica anfora romana sul balcone”, pare che una uguale uguale l’abbia comprata anche il sindaco, per non dare…

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Camera con vista

La prima volta che abbiamo visto la sopraelevata che passava giusto in mezzo alle case, le circondava, le sfiorava, mio padre guidava e diceva: «Ma com’è? Tu passi in macchina e vedi quelli che stanno mangiando». Io, come tutti, quel pezzo di tangenziale romana l’avevo visto solo nel film “Il secondo tragico Fantozzi”, quando Paolo…

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Il bello, il terribile

C’è un Italia fatta di alberi che sta al centro di una distesa incantata e invisibile, chiamata Pian Grande, una prateria di semi ostinatamente piantati e di fiori bellissimi già seccati prima del raccolto, che sta al centro della linea di faglia che continua a far tremare l’Appennino, che sta al centro dell’Italia, che sta…

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Il tramonto dei vecchi

Pianure screpolate, occhi secchi, fiumi aridi, ricordi polverizzati, sorgenti prosciugate, speranze evaporate. Forse lo scorrere del tempo era solo un’illusione. Ti sembra questa una stagione di fuochi, di incendi, di fumi visti in lontananza. Di posti vuoti lì dove c’era un bosco, una foresta, una persona che amavi. Forse era un fuoco, oppure una lanterna,…

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Le elezioni della razza caina

Seduto ai tavoli del bar, nella controra elettorale in cui nemmeno i candidati più incalliti osano avventurarsi a caccia di promesse, leggo un vecchio libro di Cosmo Ciaramaglia, che fu operaio e scrittore nel paesone gaetano del secolo scorso, ai tempi in cui perfino qualche ciminiera, di fronte al mare, fumava. Il libro si chiama…

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