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Tmo watch/ L’embrione che noi portiam

Insomma, è una bella matassa da sbrogliare quella dei prossimi referendum sulla fecondazione assistita. C’è la scienza, c’è la teologia, c’è la vita, la non-vita e il ricciolo di materia. E come se non bastasse poi ci si mette il trucco dell’astensione, la complessità del tema, l’influenza della Chiesa, la tentazione che meno se ne parla e meglio è. Venerdì scorso c’è venuta in soccorso la telestreet gaetana Tele Monte Orlando, nel suo piccolo, “perché quando le grandi tv volontariamente tacciono, noi invece sentiamo il dovere di farci sentire” ha spiegato Damiano Ciano. Dei contrari al referendum non s’è trovato nessuno, nemmeno un prete per chiacchierar, in compenso s’è vista una bella accoppiata del Comitato per il Sì. Il signor Salvatore Mola, ambientalista e professore di filosofia, e la signora Ersilia Vitiello, femminista e professoressa di diritto. Affinché nemmeno un seme, nemmeno un ovulo, di questo prezioso dibattito vada perso nel congelatore della memoria, ne proponiamo una breve (e per nulla eugenetica) selezione.

«Diciamolo che è in gioco la laicità dello Stato» (Vitiello). «Possiamo dire che la vera fede non c’entra niente?» (Mola). «Vorrei mostrare questo volantino di una parrocchia che abbiamo trovato per terra, su un marciapiede» (Vitiello). «La maternità non è più un destino della donna» (Vitiello). «Nessuno propone a una donna di vendere gli ovuli per la ricerca» (Mola). «Ma lo Stato deve proteggere la vita, o no?» (Oliviero, dalla regia). «Ma no, non stiamo facendo un referendum sull’embrione» (Vitiello). «Ma perché quella tizia non se ne va a dormire che è notte? Vattene a dormì, bionda!» (telefonata di una telespettatrice). «Questa è una legge che favorisce i ricchi, quindi è sbagliata» (Mola). «Io ho conosciuto donne che hanno avuto sei, sette, otto stimolazioni» (Vitiello). «Ammesso che poi il genitore biologico sia quello importante» (Mola). «In Cina, per esempio, l’amniocentesi è usata per la selezione demografica» (Ciano). «Non è che una donna appena esce incinta subito c’è grande amore» (Vitiello). «Facciamo sapere che il mais Ogm della Monsanto fa rimpicciolire i reni del topo» (Mola). «E nel dubbio che l’embrione sia vita o no?» (Ciano). «Nessuno mette in discussione che l’embrione sia vita, la vita è anche la formica» (Mola). «Loro hanno certezza, noi abbiamo dubbi» (Vitiello). «La vita è anche l’albero» (Mola). «Ah, la concertazione non va più di moda? Vabbe’, facciamola spuria» (Vitiello). «La vita è il cagnolino, la vita è il gattino» (Mola). «Ma nessuno ci può imporre dal di fuori come deve essere l’amore» (Vitiello). «La vita sono anche i tre porcellini, che noi ai nostri bambini raccontiamo come favoletta, e però poi gli diamo il prosciutto e il salame» (Mola). «Spieghiamo a casa, perché altrimenti vi capite solo voi due che ascoltate Radio Radicale e Radio Anch’io» (Ciano). «Anche la cellula singola è vita, anche lo spermatozoo è vita, anche l’ovulo è vita» (Mola). «Ma tutti siamo contrari all’eugenetica, tutti, ci mancherebbe (…) io non voglio l’embrione biondo e con gli occhi azzurri, io voglio che il medico scelga l’embrione sano» (Vitiello). «Mica voglio trasformare la persona in un oggetto, io» (Mola). «Fammi parlare, fammi parlare» (Vitiello). «Vabbe’, ma sull’aborto noi andremo casa per casa, ci prenderemo pure le ferie» (Ciano). «E se in futuro cambiasse il concetto di persona?» (Oliviero). «Ad esempio, chi di noi si sognerebbe di dire che è giusto uccidere una persona?» (Mola).

tmo watch

Luca Di Ciaccio • 3 giugno 2005


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