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Brindisi sconosciuti

Avevo voglia di tornare a casa tardi, la notte di Natale. Ora sono al buio e ho lo stomaco pieno. Si sente cantare e soffiare qualche vapore lontano. L’orologio batte il primo rintocco di mezzanotte. I signori e le signore imperturbabili, agghindati della loro comunale onorabilità, si affrettano a inginocchiarsi nelle chiese, di fronte al dio sceso in terra. Che poi fossi un dio non scenderei mai e poi mai in terra, forse starei altrettanto bene dove mi trovo. Nel dubbio, ascolto una predica sul valore della tenerezza e poi scappo fuori. Sulla piazza il vento si porterebbe via tutte le luci, le spingerebbe fino a galleggiare sul mare vicino, verso orienti ignoti. Alla tivù di paese Masaniello dice alla cittadinanza che a Natale non ci si deve scannare con quelli del paese vicino, in fondo è solo un lungomare che ci separa, anche noi siamo come loro.

Al bar sto chino su un bicchiere di birra, sazio ma non brillo. Le chiacchiere mi girano intorno, colgo parole sparse tra cui “domani”, “perizoma”, “speranza” e “finale”. Giganteschi figuri a maniche corte cantano che è nato ‘nu criaturo, nero nero. Spose vestite da babbo natale si scambiano regalini sexy. Mi guardo intorno accennando saluti. Quando torno nei luoghi dei natali, quelli miei, mi tengo sempre un passo indietro. Mi muovo come un’anguilla nella sabbia. Come se il mio tempo si mettesse seduto, a mettere i numeri in colonna. “Certo – com’era quella canzone – perché non gioco mai a viso aperto, tremendo il mio rapporto con il sesso, che fesso, rido facendo del mio riso vile nido”. Mi è sembrato di sentire qualcuno sussurrare all’orecchio: “Che regalo vuoi?”. Mi è sembrato di sentire rispondere: “Vorrei un’altra vita”. Panta rei baby, non dimenticarlo mai. Le persone vanno e vengono. Brindo a sconosciute fortune nel mezzo della piazza. Se fosse giorno si vedrebbe che mare c’è. L’ultimo biglietto di auguri, prima di cena, diceva: “Buone (se la bontà fa parte del tuo sistema di valori) feste (se le accetti e riconosci)”.

natale

Luca Di Ciaccio • 25 dicembre 2006


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