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Cronache dalla blogfest #1

Arrivati a Riva del Garda in un pomeriggio plumbeo, accolti da secchiate d’acqua che il cielo ci manda per benedire le nostre logorree duepuntozero. Evitata almeno la tromba d’aria che avrebbe imperversato in mattinata. L’Adige titola a tutta pagina: “La Woodstock del web”. Ma ci preoccupano di più le notizie che svettano in prima, tipo “prende a bastonate il sindaco”. Pomeriggio di venerdì: Riva deserta, alle sei di sera sparuti gruppi di tedeschi già cenano, alle otto prendono un’amaro, alle nove vanno a dormire oppure muoiono.

Momenti di sconforto con blogger Akille incontrato sul treno. Baristi indigeni al tavolino affianco al nostro rivelano entusiasmo per la fantomatica “caccia al tesoro virtuale” che nessuno di noi convitati degna invece di particolare attenzione. Molti bloggers sono al Mart di Rovereto (noi abbiamo perso il pullman) a sentire o intervistate l’ad di Telecom Bernabè. Dice Bernabè che l’Opa su Telecom fu una truffa nei confronti del Paese. Dice Bernabè che avere deciso di incontrare oggi così, in diretta, senza filtri, i bloggers italiani, esponendosi e anzi auspicando le loro domande cattive, è un importante segno di apertura nei confronti della rete. Dicono altri che poi però i bloggers fanno domande mica poi così tanto cattive.

Dopo il tramonto incontriamo altri bloggers. Blogger Zoro, ormai leader di riferimento della fondazione “Daje” dopo sconfitta elettorale di centrosinistra, afferma di essere qui non in veste politica. Blogger Suzuki Maruti (o era Sasaki Fujika? non ricordo) afferma che questa amenità lacustre, pioggia inclusa, potrebbe ucciderlo. Blogger Brodo, con fama di intenditore enogastronomico, ci porta in ristorante rinomato di Riva (“cioè l’unico dove non si mangi da schifo”), tale “Volt”. Gradimento: discreto. Rapporto qualità-prezzo: buono. Nel frattempo ci racconta di oste romano Felice, quartiere Testaccio, ormai in pensione, che faceva entrare nel ristorante solo chi ‘je piaceva, e di fronte a distesa di tavoli vuoti era capace di dirti “no, me dispiace, è tutto pieno”, “ma magari proviamo più tardi”, “no, guarda, lassa perde”. Esatto contrario di filosofia della blogosfera, obietta qualcuno.

Perso senza troppi rimpianti il concerto a cappella dei Sei Ottavi provenienza X Factor. Non visto Gianluca Neri. Dopo mezzanotte evento – clou di inizio Blogfest è festa nel giardino di casa Camisani Calzolari, il quale pare faccia entrare con sorrisi pure bloggers in strenua polemica con lui. Io ignoro tutto ed entro lo stesso. Abbracci con blogger di vecchia guardia, tipo Leonardo o Emmebi o Personalità Confusa o Bellacci o Sofi. Blogger Leonardo afferma che con la scusa della Blogfest gli è toccato andare a trovare suocera (o viceversa, non ho capito). Blogger Livefast ammette di trovarmi moderatamente invecchiato. Riva del Garda di notte è deserta, calma, illuminata e inquietante. In lontananza, verso il mio albergo, i fumi della cartiera, nonostante il web in espansione.

blogfestriva del garda

Luca Di Ciaccio • 13 settembre 2008


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