Ludik

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Cronache dalla blogfest #2

Ritirato il welcome pack in borsa di stoffa leggera nera con logo Blogfest. Contenuto: n. 1 cd Windows Live; n.1 foglio con istruzioni per utilizzo rete wi-fi; n.1 t-shirt nera ufficiale Blogfest; n. 1 borsa di tela bianca “I love myspace” modello “I love NY”; n. 1 Vanity Fair di questa settimana con Josh Harnett in copertina; n. 1 busta con foglio misteriose istruzioni per caccia al tesoro virtuale di cui ancora nessuno ha notizia; n. 6 caramelle Haribo; n.1 liquirizia; n. 1 badge che però non indosso.

Fin dalla mattina il diluvio flagella Riva del Garda. Anche il lago pare ingrossarsi ma qui è escluso ogni imprevisto: i venti e le correnti sono rigidamente controllati e previsti ora per ora, “come un clock di Radio Dimensione Suono” commenta blogger Akille. A mezzogiorno mi imbatto in FoodCamp in piazza delle Erbe: il sommo Antonio Tombolini in elegante grembiule nero accoglie blogger e avventori con olio, vino, pane, formaggi e crema di tartufo di ottima qualità e origine controllata. Seguirà dibattito con produttori.

BarCamp intesi come conferenza collaborativa dove chiunque può appiccicare un post-it sul muro e poi salire in cattedra e fare il suo intervento sono ormai modalità diffusa di dibattito in ambiente internettiano. Dalle regole del BarCamp: si parla del BarCamp; si blogga del BarCamp; niente spettatori, solo partecipanti; quando arrivi, sii preparato a condividere con i barcamper; quando te ne vai, sii preparato a condividere con il mondo. Dopo mangiato passaggio al FashionCamp per ascoltare relazione su uomo in camicia (“perché se cercate su google ‘sean connery’ e ‘t-shirt’ non otterrete risultati”). Incontrati numerosi bloggers di vecchia e nuova data, cerco di non fare confusione. Blogger Selvaggia Lucarelli saluta così blogger Akille: “Mano male, sei il primo che riconosco dopo cinque figure di merda”.

Telefonata con Francesca (blogger Framino) da summer school (è il caso di dire: al passo coi tempi e con le stagioni) del Pd a Cortona: “Il welcome pack qui è più bello”. Dal pomeriggio iniziative spostate in location coperte causa maltempo. Passaggio veloce in LitCamp sugli e-book e l’editoria e in myblogCamp dedicato a piattaforma di Virgilio. Avvistate magliette con scritta che lascia formalisticamente perplessi: “Io e Virgilio siamo noi”. Incontrato Claudio Sabelli Fioretti, rievocato il trionfale fallimento del mio recente tentavivo di attraversamento a piedi dell’Italia. Lui invece progetta trekking su strade ferrate qui nei dintorni alpini. Gli porto i saluti del mio amico Simone nonché blogger Eraclito, assente causa febbre, cui invece riuscì l’impresa appiedata.

Alle ore 16 dibattito su “giornalismo in Rete e Rete che fa giornalismo”, un classico. Filippo Facci, tra i relatori, chiede quale sarebbe dunque l’argomento. Mai di buon auspicio i dibattiti in cui tutti i relatori iniziano dicendo “su questo argomento è stato detto quasi tutto”. Svuotamento progressivo della sala. Chiediamo a professor Sofi di portarci in gita a Gardaland. Più interessante cazzeggio nel foyer. Scattata foto con Matteo Bordone, da conservare. Alle 19,30, con ritardo, comincia l’attesa premiazione dei Macchianera Blog Awards. Conduttori: Gianluca Neri e Selvaggia Lucarelli. Notata somiglianza del trofeo con possibile e finora mancante arma del delitto di Cogne. In postazione alta sul fondo della sala trasmette la webradio di Macchianera: “Come all’Ariston di Sanremo” dice Neri. Blog Voglioscendere di Corrias – Gomez- Travaglio fa incetta di premi. Filippo Facci nelle prime file si lascia andare a plateali manifestazioni di sconforto, poi si consola con premio per “miglior cattivo della blogosfera” pur non avendo proprio blog. Dedica a grande uomo Silvio Berlusconi con richiesta di applauso. Blogger Zoro premiato per miglior post: il video “Randagi” sul comizio finale di Veltroni alla vigilia di elezioni aprile 2008. Premio giusto e meritato per formidabile video che fu addirittura ripreso e trasmesso, in quasi integrali 10 minuti di durata, da programma di Mentana su Canale 5. Ringraziamento telefonico di Zoro da matrimonio di suo amico in Basilicata, seduto in tavolata intitolata a Karl Marx. Premio miglior blog andato a puttane: Selvaggia Lucarelli. Premio miglior fotoblog: Lapupachasonno, la quale dichiara “non è aggiornato da quattro mesi e non è nemmeno un fotoblog, comunque grazie lo stesso”. Premio miglior blog erotico: Unoalgiorno, la titolare assente dalla premiazione. Sentita a tale proposito battuta da blogger sconosciuto in fila davanti: “Stavolta non è venuta”.

Premio blogger dell’anno 2008: Leonardo. Dichiarazione sul palco: “Tutti ripetono che i blogger non si vendono, io veramente dico provate a fissare un prezzo, sono qui che aspetto, vengo via anche con poco”. Premio miglior blog 2008: Beppe Grillo. Si fa avanti a ritirarlo un grillino di meetup ligure che lancia sua candidatura a sindaco per prossime elezioni. Serata: cena al Tiffany, concerto “Le città viste del basso” con Perturbazione più ospiti e a seguire djset di Fabio De Luca blogger Weecandance in enorme spazio vuoto di PalaMeeting. Ascoltato un delicato re-edit di “Charlie fa surf” dei Baustelle. Non si sa se ha funzionato l’annunciato sistema di richieste “scusa, hai mica quella che fa sbreng-sbreng-thump?” via Twitter.

blogfestriva del garda

Luca Di Ciaccio • 14 settembre 2008


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