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Out of Town News

E adesso quell’edicola al centro di Harvard Square, che certe mattine pareva somigliare a un vecchio mausoleo, e che altre mattine mi sembrava una piccionaia da cui tutti gli uccelli sono già scappati, quasi sicuramente chiuderà. E’ la mia penultima mattina che passo da qui, mi ci fermo come ho fatto quasi ogni giorno negli ultimi due mesi, do un’occhiata ai giornali di mezzo mondo e alle sconsolanti prime pagine di quelli italiani, osservo come ovunque si assomigliano i titoli in neretto sulla crisi e le pallide modelle in copertina sui fashion magazines, infine afferro una copia del Boston Globe e ci trovo la foto della mia edicola in prima pagina.

“Sapevo che questo giorno sarebbe arrivato, ma non pensavo arrivasse così presto” dice il signor Fred Cohen, fratello di Sheldon che comprò il chiosco al centro della piazza nel lontano 1955 e lo chiamò “Out Of Town News”. Qualche anno fa il Comune di Cambridge ha dedicato al vecchio Fred una targa commemorativa proprio lì in piazza, di fronte al banco dei giornali. Vecchi tempi quando il famoso economista John Kenneth Galbraith veniva ogni giorno a comprare la sua copia di Le Monde. Poi nel 1994 la proprietà del chiosco fu ceduta alla Hudson News, una catena in franchising di decine di edicole statunitensi, la quale ora ha deciso di disfarsi dello storico negozio di Harvard Square. “Non garantisce più buoni guadagni come prima” spiega laconicamente l’azienda.

L’articolo cartaceo del Boston Globe racconta di come la notizia della probabile chiusura dell’edicola abbia provocato sconforto e malinconia in Harvard Square, percepita come il segno di un mondo che cambia velocemente, soprattutto agli occhi dei clienti di mezza età che si aggirano con aria circospetta e un po’ rassegnata tra gli scaffali pieni di riviste. Per la popolazione della piazza, tra professori e studenti e artisti di strada, “Out Of Town” è un’istituzione, quasi un elemento naturale del paesaggio. I city manager del Comune provano a darsi da fare per salvare la vecchia edicola di Harvard Square, ma il mercato dei giornali è sempre meno fruttuoso al giorno d’oggi e non è facile trovare nuovi acquirenti. “Stiamo pensando a proposte alternative che potrebbero mantenere comunque vivi gli ideali della nostra città, per esempio un deposito di bici-sharing, oppure un caffè aperto la sera fino a tardi”.

cambridgeharvardusa 2008

Luca Di Ciaccio • 20 novembre 2008


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