Ludik

un blog

Come Sandra e Raimondo

Ora quasi tutti, mentre si vogliono bene, o mentre si prendono in giro, o tutte e due le cose, aspirano a essere “come Sandra e Raimondo”, la vita incollati battibeccando in salotto, il grande amore scandito dalla Gazzetta dello Sport e dalla ricerca dell’idraulico, l’aspirazione a tradire senza mai farlo sul serio, lui che a letto spegne la luce e lei che la riaccende e tira calci alle coperte. Ma il difficile sta nel dissimulare, il gagliardo sarebbe non prendersi sul serio. Indossare la caricatura da rompiscatole senza pensare di aver bisogno di una guida. Essere davvero innamorati, e dissimularlo per non diventare noiosi. Saper fingere di essere una spalla, dirigendo la scena. “Creare il Noi senza distruggere l’Io”, dicono i terapeuti di coppia.

In molti conservano storie simili nell’album di famiglia. Vecchi zii e zie. Nonni, nonne, anziani genitori. Dirimpettai casuali. Coppie che scendono milioni di scale e li vedi che si guardano e si parlano con l’astio complice che si riserva solamente a coloro con i quali si è passata insieme la vita, le aspirazioni, il mutuo, i dolori, i fugaci pensieri di un tradimento, magari un figlio da tirare sù. La tigna di andare avanti, nonostante le ossa che si piegano, il tempo che passa, la pazienza che finisce, le tenaci prepotenze, per i decenni di un letto e di un conto in banca divisi a metà, e neanche una risata preregistrata in sottofondo.

Luca Di Ciaccio • 23 settembre 2010


Previous Post

Next Post