Skip to content

Prima che l’ufficio apra

telefoni_ufficio_2

Le porte dell’ufficio si aprono e non c’è ancora nessuno. La mattina dura sempre troppo poco prima del risveglio. Nei corridoi, alle scrivanie, è ancora buio e silenzioso.

Poi tra qualche minuto arriveranno tutti alla spicciolata, e ci saranno le cose di tutti i giorni quando siamo qui e non in giro, ci saranno le riunioni e le telefonate e i chi viene a prendere un caffè e le mani nei capelli e le risate isteriche, e i cambi delle prenotazioni dei treni e degli aerei, e le cose da scrivere entro scadenze improrogabili. Però adesso ci sono questi minuti in cui basta la lampada della scrivania, mentre fuori dalla finestra il cielo è grigio piombo, e una collega si affaccia a salutare con la voce bassa, e dal computer può uscire un po’ di musica a volume basso, e ci si sente come chi prende fiato nell’attesa di sistemarsi ai blocchi di partenza.