Ludik

un blog

Scheletri nell’armadio

Al secondo piano di Villa Necchi Campiglio, in via Mozart, nel cuore di Milano, un guardaroba. I giovanissimi volontari del Fai dottamente intrattengono i visitatori riguardo i maglioni girocollo in lana e cashmere di Dior e i pregiati cappotti ancora filologicamente contenuti nei mobili della stanze che furono della signora Nedda Necchi.

Viene poi spiegato che durante la guerra la favolosa villa, costruita tra il 1932 e il 1935 dall’architetto Piero Portaluppi, fu requisita ai suoi facoltosi abitanti e occupata dai fascisti. Leggenda vuole che, dopo la guerra, la famiglia abbia trovato in un ripostiglio delle carte del regime, occultate forse prima della fuga finale. E che, dice sempre la leggenda, dopo un consulto con il parroco della zona si decise di bruciare tutto. 

milano

Avatar Luca Di Ciaccio • 18 Novembre 2018


Previous Post

Next Post