Ludik

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Camera con vista

La prima volta che abbiamo visto la sopraelevata che passava giusto in mezzo alle case, le circondava, le sfiorava, mio padre guidava e diceva: «Ma com’è? Tu passi in macchina e vedi quelli che stanno mangiando». Io, come tutti, quel pezzo di tangenziale romana l’avevo visto solo nel film “Il secondo tragico Fantozzi”, quando Paolo…

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Il tramonto dei vecchi

Pianure screpolate, occhi secchi, fiumi aridi, ricordi polverizzati, sorgenti prosciugate, speranze evaporate. Forse lo scorrere del tempo era solo un’illusione. Ti sembra questa una stagione di fuochi, di incendi, di fumi visti in lontananza. Di posti vuoti lì dove c’era un bosco, una foresta, una persona che amavi. Forse era un fuoco, oppure una lanterna,…

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Santu Raimo e Santo Dibba

Santo Dibba batte Santu Raimo. Non poteva che finire così il derby andato in scena a Gaeta, nel paesone di mare dove l’odore di santità aleggia in ogni angolo in questi giorni sudati di campagna elettorale per le comunali. C’è la santità dei volti che spuntano dalle tasche delle giacche, dai portafogli e dalle borse,…

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Stare insieme a te è stata una partita

Per una coincidenza siderale tutti i pianeti si sono allineati, le porte degli universi paralleli si sono dischiuse tutte insieme, ed è successo in una di quelle domeniche di maggio con una luce fortissima, un sole che taglia gli occhi prima del tempo, una luce che è un’angoscia e una promessa. Il passato si è…

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La promessa

Avanza il giovane leader, camminando nella notte illuminata dai fari delle televisioni e dalla piramide di vetro al centro del centro della capitale della nazione. Era stato proprio lui, il neoeletto, con quella faccia sveglia e affascinante da re bambino, a dichiarare qualche tempo addietro ai giornalisti che gli rivolgevano domande sul suo programma che “è un…

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Il paradiso

Forse il paradiso era davvero una balconata affacciata sul mare azzurro e sul cielo blu, e il sole come un riflettore e ragazze che facevano capriole e giravano le caselle di un enorme cruciverba. Essere bambini, senza sapere di essere gli ultimi bambini cresciuti pensando al televisore come a una specie di scatola magica appoggiata…

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