Ludik

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Eurodisney non si chiama più così

Eurodisney non si chiama più così. Inaugurato vent’anni fa, già nel 1994 la società, sommersa dai debiti, cambiò il nome del parco in Disneyland Paris. Venne spiegato che mentre “per gli americani la parola ‘euro’ è affascinante ed eccitante, gli europei l’associano al mercato, alla finanza e al commercio”. Sempre preveggenti questi abitanti di Topolinia. Anche se non…

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La Defense

Lontano dai monumenti, dalla grandeur e tutta quella roba lì, c’è la cittadella della Defense, pronta a reggere all’assedio delle crisi economiche e delle tempeste finanziarie dentro i suoi grattacieli di vetro popolati da un esercito di banchieri e di assicuratori e di impiegati rigorosamente in giacca e cravatta, che sciamano tra porte girevoli e gallerie…

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Una biblioteca di morti

Arrivo al Père-Lachaise avendo in testa, nella mia beata ignoranza, il Re Lucertola – o come diavolo chiamavano James Douglas Morrison. Poi entro, cammino sotto una pioggerellina che confonde, e leggo di Moliere, di Edith Piaf, di Maria Callas, di Amedeo Modigliani e via elencando. Il Père-Lachaise, come ha scritto Francesco Merlo tempo fa, è una “biblioteca di…

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Facce da Gioconda

Hanno calcolato quelli che scrivono le guide turistiche che a volerlo visitare tutto, il Louvre, fermandosi a contemplare ogni opera delle decine di migliaia esposte, ci si impiegherebbero circa nove mesi. Eppure la Gioconda al Louvre più che esposta è nascosta, è un piccolo quadro che non si ha il diritto di guardare con calma e…

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Storie parigine

Forse c’entra l’iconografia. Quel fenomeno per cui ci sono città in cui, quando ci arrivi, sai già che troverai un pezzo del tuo immaginario ad aspettarti, seduto sulla panchina di una stazione come a volerti dire, con aria di sfida, “vediamo se era tutto come ti ho fatto credere io”. Tutto quel bianco e nero, quelle…

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