Ludik

un blog

Il guardiano del Cupolone

Ci sono omini piccoli piccoli chiusi in un cubicolo al centro del mondo, postazioni di lavoro che non sai se invidiare o compatire. Se all’ingresso del paradiso ci fosse davvero San Pietro con le chiavi in mano, marmoreo e severo come quello in cima alla basilica più famosa, pronto a scrutarci in fila coi nostri peccati col cenno di…

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Piccolo mondo Expo

Una fila lunghissima ma senza lamentarsi, in piedi uno dietro l’altro sotto il sole nel nulla tangenziale milanese, una lenta processione attraverso muri vuoti, schermi pieni, calpestando pavimenti luminosi, infilandosi nei discorsi dei vicini con un’euforia da apprendisti stregoni, aggirandosi tra istallazioni e dubbie esibizioni di uomini e donne esposti in piccole stanze mentre sono intenti a…

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Venezia, quanta acqua

Venezia oscilla, come da secoli i suoi pali di legno piantati nel fango e nell’acqua, tra il silenzio e il fracasso, tra le corti ovattate e il Canal Grande strombazzante di barche, le gondole solitarie e la flotta di serenate, con la fisarmonica e i turisti che battono le mani a ritmo e un baritono…

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Quel che resta di Pompei

Pompei è un paradiso di rovine. Rovine in pietra, in marmo, in mattoni, in tufo e in terriccio, una città che il tempo della rovina aveva salvato sotto la terra  e che è stata scavata e riportata alla luce per noi, per renderci padroni e spettatori delle rovine che tanto ci dicono e poco ci insegnano è…

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Mare e carbone

A metà del pontile ero sul mare. Avevo solo cielo e mare e gabbiani attorno a me. E qualcuno ogni tanto che correva solitario. Camminare sul pontile, su quello che fino al 1993 è stato il molo di scarico di materiali destinati all’industria pesante, fa sentire come sospesi sopra un mondo estinto di carbone e acciaio, guardando…

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Un metrò chiamato desiderio

Anvedi, che meraviglia, ma è aperta davvero, com’è nuova, com’è precisa, com’è bella, anzi bella forse no però viaggia, e de che te lamenti. Sempre interessante osservare la stupefazione dei romani di fronte alle cose nuove, l’espressione di sorpresa mista a incredulità per essere costretti a sospendere, seppur momentaneamente, il perenne stato di scazzatura e indignazione…

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