Ludik

un blog

L’ora migliore

Su una spiaggia bellissima che però si chiama chissà perché Cala Fetente, forse a ricordare che nella terra di Puglia tutto ciò che ora ci appare meraviglioso nasconde sempre un qualcosa di ferino. Camminando al tramonto, nella stanchezza nullafacente di una domenica estiva che avanza con lo zaino e l’asciugamano in spalla dentro un tramonto…

Continua

Taranto accecata

Arrivo a Taranto in un pomeriggio accecante, con un occhio ferito e bendato. Nell’altro occhio, quello aperto, l’immagine dei guardrail rugginosi e coperti di polvere rossa ai bordi dell’autostrada che passa in mezzo all’Ilva, all’ex Ilva, all’eterna Ilva. Ilva, fu Italsider, divinità gigante e capricciosa che per responsabilità esclusivamente umana si è divorata Taranto, città…

Continua

Relitto e castigo

La Kater i Rades è un fantasma. Il fantasma di una nave, il fantasma di uomini, donne e bambini che cercavano la terra e affondarono in mare, la nostra terra, il nostro mare, il fantasma di quello che siamo diventati oggi quando parliamo di immigrazioni, di porti da chiudere e da aprire. In una piazza…

Continua

Il paese della taranta

Anche questa terra trema, oscilla, sussulta, a cominciare dal dialetto. “Ci nasce ciucciu nu pote murire cavaddu”, ammonisce un detto: chi nasce asino non può morire cavallo. Una lingue che salta, oscilla, come fosse toccata dal fuoco.  Il Salento, la taranta, la notte. Una notte all’anno accanto alle mura del piccolo paese di Melpignano cresce…

Continua

La Bari

Oggi a Bari succede di tutto. Prima un vento di levante umido e snervante. Poi un risveglio incendiario di scirocco. Poi un spiffero che pare portarsi dietro la sabbia secca di qualche deserto. Verso il tramonto tutto si scioglie in un ponente calmo e regolare, che riempie le prime vele al largo. Quando cala il buio…

Continua

Viaggio Appadrepio. Facce di carne e di bronzo

Stanchi dalla lunga via crucis, al termine di una lunga salita all’ombra degli alberi, i pellegrini divisi in gruppi poggiano al muro le croci di legno, intonano l’ultimo canto e poi poggiano guancia e orecchia sull’altare di marmo, lì all’aria aperta. Si sente qualcosa? Fanno no con la testa, alzano gli occhi al cielo, qualcuno si…

Continua

1 2