Ludik

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Il Baronato Quattro Bellezze

Dominot lo ricordava ancora solo chi era capitato qualche sera al “Baronato Quattro Bellezze”, il suo locale, due stanze in un vicolo in faccia a Castel Sant’Angelo. Era il suo piccolo regno, popolato di oggetti bizzarri e bizzarrie viventi, un carillon spiaggiato sulle rive di un’altra epoca, di una dolce vita ormai scomparsa, che continuava ancora…

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Pietre rotolanti

Keith Richards si affaccia dal balcone del Saint Regis e sembra quasi una gattara in mezzo alle rovine romane, agitando davanti alla folla i fantasmi di gioventù bruciate troppo tempo fa, come lische di pesce di fronte a un popolo affamato di ricordi non vissuti. Aveva ragione Rosseau, cattivi si diventa. “I Beatles avevano scelto…

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La piazza della bandiere perdute

Piazza San Giovanni è un posto strano, perché non è propriamente una piazza, piuttosto un’esplanade – direbbero i francesi – non è un posto dove ci si va apposta, in genere ci si passa in macchina per dirigersi verso altre mete, non ci sono quei bar con tavolini all’aperto che fanno tanto Roma, nessun romano si sognerebbe…

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Il serpentone

Di Corviale si sente parlare come di un’oggetto siderale, mitologico. Un’astronave atterrata nel mezzo della campagna romana, ai confini estremi della città, carica di utopie andate a male. Un palazzo enorme che era già rovina al momento della sua inaugurazione. Lungo un chilometro, altro nove piani, popolato da 4500 abitanti, progettato da un’equipe di 23 architetti, costruito…

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Pignetismi

Al bar Necci, al centro del Pigneto, si celebra in una sera di maggio il santo patrono del quartiere: Pier Paolo Pasolini. Struscio di hipster e radical chic fra le casupole basse e le villette oggetto del recente desiderio immobiliare, giostre di performing art e fuochi d’artificio con sonoro originale delle scene migliori di Accattone e Mamma Roma….

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Gabbiani di città

Un tempo i gabbiani volavano ad ali spiegate in tanti quadri e poesie di artisti un po’ naif, si libravano nel cielo azzurro, sotto nuvole bianche e mari infiniti, nell’armonia più ingenua, come virgole di un discorso misterioso, annunciavano libri con pretese di saggezza o sigle di spazi televisivi autogestiti. Adesso invadono il cielo cittadino,…

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