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TMO WATCH
L'embrione
che noi portiam
Luca Di Ciaccio
2 giugno 2005
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Insomma, è una bella
matassa da sbrogliare quella dei prossimi referendum sulla fecondazione
assistita. C’è la scienza, c’è la teologia, c’è la vita, la non-vita e il
ricciolo di materia. E come se non bastasse poi ci si mette il trucco
dell’astensione, la complessità del tema, l’influenza della Chiesa, la
tentazione che meno se ne parla e meglio è. Venerdì scorso c’è venuta in
soccorso la telestreet gaetana, nel suo piccolo, “perché quando le grandi
tv volontariamente tacciono, noi invece sentiamo il dovere di farci
sentire” ha spiegato Damiano Ciano. Dei contrari al referendum non s’è
trovato nessuno, nemmeno un prete per chiacchierar, in compenso s’è vista
una bella accoppiata del Comitato per il Si. Il signor Salvatore Mola,
ambientalista e professore di filosofia, e la signora Ersilia Vitiello,
femminista e professoressa di diritto. Affinché nemmeno un seme, nemmeno
un ovulo, di questo prezioso dibattito vada perso nel congelatore della
memoria, ne proponiamo una breve (e per nulla eugenetica) selezione.
«Diciamolo che è in
gioco la laicità dello Stato» (Vitiello). «Possiamo dire che la vera fede
non c’entra niente?» (Mola). «Vorrei mostrare questo volantino di una
parrocchia che abbiamo trovato per terra, su un marciapiede» (Vitiello).
«La maternità non è più un destino della donna» (Vitiello). «Nessuno
propone a una donna di vendere gli ovuli per la ricerca» (Mola). «Ma lo
Stato deve proteggere la vita, o no?» (Oliviero, dalla regia). «Ma no, non
stiamo facendo un referendum sull’embrione» (Vitiello). «Ma perché quella
tizia non se ne va a dormire che è notte? Vattene a dormì, bionda!»
(telefonata di una telespettatrice). «Questa è una legge che favorisce i
ricchi, quindi è sbagliata» (Mola). «Io ho conosciuto donne che hanno
avuto sei, sette, otto stimolazioni» (Vitiello). «Ammesso che poi il
genitore biologico sia quello importante» (Mola). «In Cina, per esempio,
l’amniocentesi è usata per la selezione demografica» (Ciano). «Non è che
una donna appena esce incinta subito c’è grande amore» (Vitiello).
«Facciamo sapere che il mais Ogm della Monsanto fa rimpicciolire i reni
del topo» (Mola). «E nel dubbio che l’embrione sia vita o no?» (Ciano).
«Nessuno mette in discussione che l’embrione sia vita, la vita è anche la
formica» (Mola). «Loro hanno certezza, noi abbiamo dubbi» (Vitiello). «La
vita è anche l’albero» (Mola). «Ah, la concertazione non va più di moda?
Vabbe’, facciamola spuria» (Vitiello). «La vita è il cagnolino, la vita è
il gattino» (Mola). «Ma nessuno ci può imporre dal di fuori come deve
essere l’amore» (Vitiello). «La vita sono anche i tre porcellini, che noi
ai nostri bambini raccontiamo come favoletta, e però poi gli diamo il
prosciutto e il salame» (Mola). «Spieghiamo a casa, perché altrimenti vi
capite solo voi due che ascoltate Radio Radicale e Radio Anch’io» (Ciano).
«Anche la cellula singola è vita, anche lo spermatozoo è vita, anche
l’ovulo è vita» (Mola). «Ma tutti siamo contrari all’eugenetica, tutti, ci
mancherebbe (...) io non voglio l’embrione biondo e con gli occhi azzurri,
io voglio che il medico scelga l’embrione sano» (Vitiello). «Mica voglio
trasformare la persona in un oggetto, io» (Mola). «Fammi parlare, fammi
parlare» (Vitiello). «Vabbe’, ma sull’aborto noi andremo casa per casa, ci
prenderemo pure le ferie» (Ciano). «E se in futuro cambiasse il concetto
di persona?» (Oliviero). «Ad esempio, chi di noi si sognerebbe di dire che
è giusto uccidere una persona?» (Mola).
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