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TMO WATCH

Sapore di mare

 

 

Luca Di Ciaccio

8 settembre 2005

 

 

 

L’altro giorno nella sala del consiglio comunale, con buffet nel corridoio a seguire, hanno consegnato dei premi. Mi pare che fossero delle pergamene souvenir, o qualcosa del genere. Ma vabbe’, basta il pensiero. L’idea era di omaggiare i villeggianti più fedeli della riviera gaetana, turisti affezionati da decenni alla stessa spiaggia stesso mare. La cerimonia aveva un che di struggente, un’aria di ricordi perduti e nostalgie insanabili, come certe rievocazioni della beat generation piene di hippies invecchiati e incanutiti, come vecchi film in bianco e nero di Dino Risi di intrecci borghesi sotto l’ombrellone, come le allegre canzoni fenomenologiche di Edoardo Vianello, memorie di un popolo di secondecase, tuttocompreso, sabbiature e cinquecentoblu.

 

In sala un nugolo di attempati signori che qui ci sono cresciuti, vissuti, magari invecchiati, ai tempi delle villeggiature lunghe un’intera stagione, persino i familiari di un compianto aristocratico romano che pretese come ultima volontà che le sue ceneri fossero sparse nell’amato mare di Serapo. Il sindaco Magliozzi (uno che invece si troverebbe meglio tra i beach boys di un film dei fratelli Vanzina) nel suo discorso ha raccontato di com’è difficile scorgere i cambiamenti della propria città, come coi propri figli che “sembra ieri che avevano dieci anni, e oggi ne hanno venti e nemmeno te ne accorgi”, pareva una canzone di Toto Cotugno. A un certo punto pure il nostro Ciano, che riprendeva tutto con la telecamerina di TMO, si è quasi commosso di fronte a questi superstiti del miracolo italiano (e forse, grasso che colava, pure gaetano), di un’età dell’oro ormai sciupata e scomparsa, come una razza in via di estinzione a vedere le crisi e i mordi-e-fuggi di questi tempi. Si dice che, alla fine, gli abbiano tutti chiusi a chiave nel Municipio, non sia mai che fuggissero pure loro. Oppure si dice che siano stati loro, unici superstiti amanti della città, a organizzare un benemerito golpe e prendersi il Municipio.