LUDIK

» tmowatch

 

 

TMO WATCH

Mamma non ti preoccupare

 

 

Luca Di Ciaccio

10 marzo 2005

 

 

 

 

È come con la politica. Appena ti candidi alle elezioni diventi un altro. Cioè, tu sei sempre lo stesso ma gli altri già ti vedono un altro. Come se non bastasse ti ritrovi a fare discorsi, visitare comuni, fare promesse. Bisognerebbe chiederne conferma a uno come Marrazzo, che pure quando faceva il giornalista in Rai si occupava di cose concrete e non tanto dissimili da ciò che dovrebbe sapere un buon amministratore pubblico. Ora bisognerebbe chiederlo anche ad Antonio Ciano, che però è uno che a stare troppo tempo senza una candidatura, un’elezione qualunque, un bel comizione sul palco di fronte al mare, proprio non ci resiste. Ma insomma, sono scelte di vita.

 

La televisione è la stessa cosa. Ti ritrovi a fare cose che non avresti voluto mai. Anche in questo caso si tratta di un lavoro, spesso gratificante, oppure di una passione che ti prende la mano. Anche in questo caso un anchorman famoso come Marrazzo o un eclettico pirata dell’etere come Ciano potrebbero darcene conferma. Fai televisione, e per quante ne schivi, per quanto cerchi di mantenere un attaccamento a quello che eri prima, comunque per tutti diventi un altro. E poi ti ritrovi a fare e dire cose che non avresti voluto.

 

Forse è così anche per Damiano Ciano, il figlio di Antonio che negli ultimi tempi conduce “Diretta 22” su Tele Monte Orlando. Lui è molto intelligente, puntiglioso e ammodo, e si vede (“la tv fa male anche a chi la fa”, scrisse già una volta...). Le dirette di attualità locale, anche se parlano di cimiteri o di dialetti, sono uno dei programmi più impegnativi e seguiti della telestreet. Ma i problemi non mancano. L’altra settimana, per esempio, erano ospiti in studio il sindaco di Gaeta Magliozzi e il consigliere di opposizione Di Maggio. All’inizio della puntata Damiano ha dovuto tranquillizzare la madre: “so che si preoccupa per quello che facciamo e diciamo qui...”. A fine serata poi ci ha pensato il sindaco in persona: “signora non si preoccupi per suo figlio, è andato tutto bene stasera”.