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TMO WATCH

Finale di partita

 

 

Luca Di Ciaccio

15 dicembre 2005

 

 

 

Il Masaniello Antonio Ciano che va con la telecamera dietro le processioni. Il coscienzioso figlio Damiano che presenta le dirette. Erasmo Lombardi che fa le telecronache e urla “goool” dal profondo del cuore. Il vocione radiofonico di Mino Forcina. Gli smandrappati sull’Isola di Patatè, i nudisti incazzati sulla spiaggia delle Scissure, le “fette, belle fette” del lido Sirio, le alghe sul bagnasciuga. Le immagini di Kitab. Gli antennisti. I servizi e servizietti del rotocalco. Il documentario su Baghdad. I saggi scolastici di fine anno. Il film di Squitieri sui briganti. Tutte, tutte queste immagini, tutte. E ancora. Il vocione incazzato dal banco della regia. Le ricette della Divina Mammà Anna Scialdone, “che dallo stomaco poi si passa al piano di sotto”. Il Capitan Sindaco che sbatte i pugni sullo scranno. I documentari di Micheal Moore. Gli “sciusci” di Capodanno. Sant’Erasmo e San Marciano. Il castello abbandonato. Il gol di Guerra alla finale di Coppa, 6 a 4 col Boville. Il geometra che spiega i piani urbanistici. Le lezioni di storia su Garibaldi e Francischiello. I video dei Queen e del trio Lescano. Pensatene ancora, quello che volete. Le telefonate taroccate, “complimenti sindaco, quanto è bello lei, quanto è buono lei”. Le registrazioni di Rai Educational. I consigli comunali alle tre di notte. Le finte minacce di Al Quaeda. Il proclama di resistenza contro i sabotatori. I comizi. Che altro vi viene in mente? Le lucertole che si accoppiano e Ciano che le divide col bastoncino. Le interviste in piazza. Le belle hostess allo stand filatelico delle Poste. I viaggi a Senigallia. Madonna (nel senso di Adriano, il subacqueo) che viviseziona triglie e merluzzi al mercato. I funerali del Papa. La centrale nucleare. Ciccariello che fa il vino, Mario Merola che canta. Il trasmettitore “tra il mio letto e quello di mia moglie”. Il profilo di Gaeta. Le tesi di laurea. Tutte queste immagini, tutte queste storie di mondo e di paese, tutte, dalla prima all’ultima, sapete da dove vengono? Le ha girate una telecamera. E sono passate su TMO, sulla tv di paese. E forse, da allora, a molti sono sembrate più vere.

 

p.s. La rubrica “tmowatch” e questo blog, per ora, chiudono qui. Grazie a tutti quelli che hanno letto, a quelli che hanno suggerito o contestato, a quelli che hanno collaborato. Grazie al network delle telestreet. Grazie pure alla tivù con tutto ciò che ci sta dietro, che certe volte peggiora chi la guarda, e molto spesso peggiora chi la fa. L.