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TMO WATCH
Consigli per non farsi scalare
Luca Di Ciaccio
18 agosto 2005
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Qui ormai non ci si
raccapezza più niente. Tra scalatori e scalati (in borsa), pacchi e
malloppi (su Raiuno), pupari e Pupo (borsa e Raiuno), un orientamento ci
vuole, un timone democratico per superare le insidie dei nuovi capitalisti
rivolte in particolar modo sulla maggiore azienda editoriale del Paese
serve come il pane. Che funzioni o meno poi si vedrà.
A questo riguardo
gli orlandones, sempre attenti alle sensibilità democratiche, possono
ritenersi in grado di fornire i giusti consigli agli altolocati colleghi
del Corriere e di Rcs, negli ultimi mesi al centro di oscure manovre e
scalate di dubbia provenienza. Dimentichiamo che anche la valorosa TMO,
giusto un annetto fa, rischiò pure di finire impietosamente scalata?
Ordunque, i consigli per non farsi scalare, sull’esperienza della
telestreet gaetana, non mancano. Non fidarsi dei patti tra soci fondatori.
Usare le intercettazioni e tenere d’occhio chi entra e chi esce dalle
stanze del potere. Stare attenti che, quando la discussione s’avanza e la
confusione s’ingrossa, qualcuno non approfitti per cacciare quello che gli
sta sulle palle. Non preoccuparsi troppo delle concorrenze messe su per
far dispetto, tanto si stancano subito. Non riporre speranze nei partiti
democratici. Non far casini con le redazioni sportive. Buttare là, a
estremo rimedio, una citazione di Marco Travaglio. Non giocare troppo col
populismo, col vittimismo, e in genere andarci piano con gli –ismi. Non
fidarsi mai se uno con quasi la stessa faccia di Ricucci vi dice “Non vi
fidate di me? E che devo fare, devo mettervelo per iscritto?”. Dopodiché,
per campare un po’ tranquilli dopo la tempesta, aprite un conto corrente
pubblico o un azionariato popolare. Vabbe’, magari per Rcs è un po’ più
difficile.
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