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TMO WATCH

Anto', fa caldo

 

 

Luca Di Ciaccio

19 maggio 2005

 

 

“Diversi corpi nuvolosi, talvolta sfilacciati...”. Dunque, le previsioni del tempo hanno fatto il loro ingresso ufficiale nel palinsesto di TMO. A dirle agli spettatori della telestreet gaetana (i quali, si capisce, non avrebbero potuto farne a meno) è la voce calda e forbita di Mino Forcina, ogni venerdì sera (con repliche nel weekend) durante “Settegiorni7” che, come dice il sottotitolo, è “il rotocalco della settimana”. Di previsioni vere si tratta, mica di fugaci impressioni se al Masaniello dell’etere fanno male le ossa.

 

Potrà sembrare un’inezia, ma è da piccolezze come queste che si nota la graduale eppure inesorabile mutazione metafisica di TMO. Perché gli orlandones ormai non si accontentano, il ventaglio della tv paesana si apre sempre più per intercettare gli eventi e gli umori, quello che si muove al di sopra e quello che scorre al di sotto, ma da oggi pure il sole, il vento, la pioggia primaverile e gli immancabili anticicloni delle Azzorre. “Giornata peggiore sabato, giornata migliore domenica”, mentre sullo schermo si parte dall’immagine meteosat del continente europeo per arrivare fino alla mappa grafica delle terre laziali. Direte voi: ma i novelli Bernacca orlandones non sospettano che ci sono già i meteo di tutti i telegiornali, o che in alcuni casi basterebbe solo affacciarsi alla finestra? Probabilmente lo sanno, ma non importa, rientra tutto nelle virtù civiche e nella completezza dell’informazione scientificamente fondabile. E pensare che ora in Inghilterra stanno ferocemente litigando sulle nuove mappe digitali usate dal meteo della Bbc, e ci sono gli scozzesi arrabbiatissimi. Viene in mente la profezia di un intellettuale francese, “Oggi si esce con l'ombrello perché la televisione ha detto che pioverà. In altri tempi si sarebbe guardato il cielo”. Tra l’altro TMO sabato scorso aveva previsto temporali, e non è caduta nemmeno una goccia.