Ludik

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Lungomare

Sul lungomare si va per godersi il sole, il mare, la vita. Per guardare l’orizzonte, le barche che passano in lontananza, gli ombrelloni dove c’è una spiaggia, i fuochi d’artificio nelle sere di festa. Nei paesi di mare il lungomare è il vestito buono delle sere d’estate e il pigiama delle mattine d’inverno, e per chi…

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Nuvole di preti

L’arcivescovo nuovo ha la faccia da sergente dei marines, i capelli pure, l’aria di uno con poche ciance, poca fuffa, poca posa aristocratica. Ma nella foto non si vede, c’è solo questa nuvola bianca di preti che cammina per le via della Gaeta medievale, tonache che svolazzano sopra il basolato nero borbonico, sotto i castelli…

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Il sonno dell’usciera, il sonno della ragione

L’orologio segna mezzogiorno e cinque, il quadro alla parete è una copia di mille copie di un vecchio dipinto in bianco e nero del santuario dell’Annunziata, i calendari sono due, appesi alla parete, si coprono e si confondono a vicenda come le scadenze, un attaccapanni vuoto, un avviso su come maneggiare un’estintore, un filo elettrico rosso che…

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Anime del purgatorio

Rassicurante è l’esistenza del purgatorio, specchio fedele della vita terrena, ben più di paradisi e inferni troppo schematici, troppo ambiziosi. Non poteva che stare a Roma, un po’ nascosto tra ombre di sommi cupoloni e ridondanti palazzacci di giustizia, il piccolo museo delle anime del purgatorio, dentro una chiesetta che sembra un duomo di Milano…

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Le luci nella notte

In uno dei tanti commenti dopo la strage nella discoteca Pulse a Orlando, in Florida, ho letto una cosa che mi ha colpito molto. Richard Kim su The Nation: “I locali gay non sono semplicemente esercizi commerciali autorizzati in cui delle persone omosessuali pagano dei soldi in cambio di un drink. I gay bar sono…

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Città troppo eterna

È una stagione appiccicosa, fatta di nuvole di polvere e funerali da vivi. Nella città stremata nessuno è più disposto ad accettare il ruolo che il tempo vorrebbe cucirgli addosso. Per i vecchi leoni gli addii sono lunghissimi. Aprono le porte di casa, chiamano la processione degli ospiti e dei ricordi, dei discepoli e degli imitatori, lentamente sfioriscono…

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