Ludik

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Tmo watch/ Veline de noantri

Sulla telestreet gaetana dove, alle nove di sera e a giorni alterni, è stata appena inaugurata una nuova versione della solita “Rassegna stampa”. Prima c’era solo l’infaticabile Masaniello dell’etere Ciano a declamarla, sul banco del suo negozio o sul cofano del furgoncino o sul tavolo degli studios, come capitava. Notizie spiegate al popolo, mescolando le cronache…

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Tmo watch/ Il polipo si cuoce nella sua acqua

Tele Monte Orlando, la prima tv di strada gaetana e forse italiana, comincia a preoccuparsi e forse pure a montarsi la testa. C’è gente che ci impiega tempo e risorse, oltre al fondatore Ciano, ci sono le bollette da pagare nello studio, spuntano le prime pressioni politiche, e pure qualche rivalità di palinsesto. Non mancano tuttavia…

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Tmo watch/ Lezioni di storia

Questa è la società dell’apparire, va bene. Ma avete presente come appare Antonio Ciano sulla sua TMO? Prendete una puntata qualsiasi delle sue interviste in giro per le strade e le campagne di Gaeta e dategli un’occhiata, nei non frequentissimi casi in cui decide di apparire davanti la telecamera (o semplicemente quando trova qualcuno così gentile…

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Tmo watch/ I fetenti

Mica facile, presentare libri in tivù. Sulla rete ammiraglia della tivù di Stato per un compito così arduo e ingrato hanno addirittura dovuto chiamare Gigi Marzullo. Figuriamoci sulle tv locali, di strada e pure un po’ abusive. Per nulla scoraggiato dal tanto decantato obiettivo di “portare la cultura in tv”, un po’ come fosse l’Alain Elkann…

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Tmo watch/ Ma com’è bella la campagnola

Ad assistervi così, davanti al televisore in una sera d’agosto, con quell’aria un po’ da canale satellitare rumeno captato per sbaglio, sembra un concerto di Gigione senza Gigione. Il pubblico pare uscito tutto da lì, e finito nel pranzo domenicale di una trattoria ciociara, mentre fuori piove. «Vedete, uno deve viaggiare, girare, e così si scoprono…

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Kamikaze sulla spiaggia di Serapo

Segnali di un spirito dei tempi piuttosto fragile. A Gaeta, sulla centralissima spiaggia di Serapo, i bagnanti scambiano un Canadair bianco, uno di quei piccoli aerei che volano a bassa quota sul mare per raccogliere l’acqua con cui spegnere gli incendi, per chissà quale segno di apocalisse imminente, di Big Bang terroristico pronto a materializzarsi sul…

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