Ludik

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Tmo watch/ Ma com’è bella la campagnola

Ad assistervi così, davanti al televisore in una sera d’agosto, con quell’aria un po’ da canale satellitare rumeno captato per sbaglio, sembra un concerto di Gigione senza Gigione. Il pubblico pare uscito tutto da lì, e finito nel pranzo domenicale di una trattoria ciociara, mentre fuori piove. «Vedete, uno deve viaggiare, girare, e così si scoprono…

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Kamikaze sulla spiaggia di Serapo

Segnali di un spirito dei tempi piuttosto fragile. A Gaeta, sulla centralissima spiaggia di Serapo, i bagnanti scambiano un Canadair bianco, uno di quei piccoli aerei che volano a bassa quota sul mare per raccogliere l’acqua con cui spegnere gli incendi, per chissà quale segno di apocalisse imminente, di Big Bang terroristico pronto a materializzarsi sul…

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Tmo watch/ Il milite ignoto vietnamita

Tele Monte Orlando, la prima tv di strada gaetana eccetera, forse proprio italiana, è ormai un punto di riferimento del paesone gaetano. Nel negozio sali e tabacchi di Ciano sulla piazza del Comune è tutto un via-vai di persone che chiedono videocassette, pretendono interviste, segnalano cosa vorrebbero vedere la sera in tivù. Qualche giorno fa, in…

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Tmo watch/ Al Bano, orgoglio del sud

Concertino di Al Bano alla festa di ferragosto dell’Associazione Finanzieri, nella caserma di Gaeta. Non mi sarebbe passato lontanamente per la testa di andarci, però qui lo si è visto grazie alla prode opera di Antonio Ciano e della telestreet gaetana Tele Monte Orlando, e in effetti un po’ mi si sono rizzati i capelli…

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Tmo watch/ Spigole e coiti interrotti

Tele Monte Orlando, prima telestreet gaetana, laziale e forse d’Italia, ormai lo abbiamo capito, è fatta così:mischia dilettanti e professionisti, borbonici dal tocco naif e sperimentali di area situazionista, reale e immaginario. L’ultima novità dell’eterogeneo flusso di programmazione in onda sulla telestreet gaetana, tra scenografie da tv romena e incursioni borboniche, si chiama “Kitab”. Sottotitolo: “Lo…

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Formia, la bomba e il dottor Stranamore

Al quinto giorno di impazzimento cittadino, al quinto giorno di un sole di maggio che spacca le pietre e ottunde i pensieri, alla comunità formiana mezza sfollata e mezza stordita non rimane che sedersi sulla riva del mare e fatalmente aspettare, fare i conti col Dottor Stranamore che è in ognuno di noi, quello che sotto…

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