Ludik

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Un metrò chiamato desiderio

Anvedi, che meraviglia, ma è aperta davvero, com’è nuova, com’è precisa, com’è bella, anzi bella forse no però viaggia, e de che te lamenti. Sempre interessante osservare la stupefazione dei romani di fronte alle cose nuove, l’espressione di sorpresa mista a incredulità per essere costretti a sospendere, seppur momentaneamente, il perenne stato di scazzatura e indignazione…

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La signorina a vapore

La signorina la troviamo che già sbuffa mentre ci aspetta. L’hanno fatta uscire apposta per noi, e per ricompensarla ci siamo portati dietro cinque garibaldini con camicia rossa e fucili d’ordinanza, e anche un Garibaldi con un po’ di pancia. Scenette  ad uso televisivo, anche se la signorina non è certo così anziana, e invece…

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Passeggiando per Toledo

A Napoli ci sono delle stazioni della metropolitana bellissime, davvero. A via Toledo ce n’è una meravigliosa, mentre sali le scale mobili sembra di nuotare in un acquario, sembra di salire in un cratere che parte dalle profondità marine e arriva fin dentro un cielo rosso fuoco. L’hanno inaugurata meno di un anno e un…

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La stazione incompiuta

Anche all’ora di punta la stazione nuova è un ponte di vetro e acciaio che scavalca i treni e i quartieri e le ambizioni frustrate. Tutto sembra ancora incompiuto. Il nuovo mondo è arrivato ma era vuoto, e nessuno ha avuto la forza di riempirlo. Si salgono le scale mobili, alcune già guaste, nuovissime eppure già bloccate…

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Quei binari tra Formia e Gaeta

Un piazzale, due rotaie annegate nel cemento, un fine corsa, due palme. Qui dove ora c’è un parcheggio un tempo c’era una stazione ferroviaria. La scritta a caratteri maiuscoli “Gaeta” è rimasta sul palazzina rosso scuro ora diventata un bar, giustappunto chiamato “Old Station”. Qui si fermavano i treni. Si fermavano e non andavano più avanti che…

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La misura del metrò

Mi affascina la geografia fantastica delle mappe della metropolitana. Le distanze identiche tra una stazione e l’altra, la cantilena delle fermate che sembra ricalcare alla perfezione la topografia della città di sopra e invece altro non è che una filastrocca. I grumi di umidità e di desolazione delle povere linee romane, quelle che più ho praticato,…

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