Ludik

un blog

Seven Up

Adesso è un luogo maledetto. Sono i resti di una colonia spaziale abbandonata, un’astronave che una notte d’estate tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta atterrò in mezzo a campagne ancora contadine e non riprese più il volo, è la vita come se la ricordano i morti ritornanti, a metà strada tra Mad…

Continua

Luna dark

Il luna park abbandonato è fatto apposta per le nostre foto, a cui sarà poi inserita la nostalgia come un effetto di post-produzione. Alla fortezza della nostra solitudine ci andiamo in visita guidata, anche se la guida parla in tedesco e allora non si capisce quanti e quali bambini di un tempo abbiano giocato in quel…

Continua

Scene da un manicomio

Le porte, i cancelli, le recinzioni. Adesso in questa che fino a un quindicina d’anni fa era “la città dei matti” gli unici confini sono quelli dell’abbandono. Palazzi sbarrati, porte murate, finestre cieche, cancelli mangiati dall’erba e dalla ruggine. Lì c’è il cancello d’ingresso. Ogni volta che lo varcavamo, racconta Adriano Pallotta, infermiere in pensione, dovevamo…

Continua

Il blues del gazometro

L’uomo del gas col pizzo grigio, gli occhiali scuri, la giacca rossa, il cappello nero da bluesman tira fuori l’armonica, la poggia sulla bocca e si mette a suonare. Le note fuggono via come gas. Nella pancia di uno dei vecchi gazometri, al posto dell’acqua e dell’aria, c’è un garage. Suono il blues, dice l’uomo del…

Continua

Dentro un carcere

Le celle sanno di umido, i corridoi sanno di buio, le grate e le porte arrugginite sanno di urla e scodelle. Quarant’anni fa il carcere di Gaeta non doveva essere molto diverso da quello che era nell’Ottocento e anche da quello che è adesso, abbandonato a se stesso, popolato da spettri e cattivi ricordi. Dietro…

Continua

Fabbriche sconsacrate

E’ come quando si ispeziona un relitto riportato alla luce dalla sabbia dei secoli.  Lo faccio con attenzione, con timore. So di calcare orme antiche, di camminare su selciati che altri, anni fa, hanno calcato prima di me. Lo faccio in silenzio. Camminare dentro una fabbrica abbandonata, dismessa, in rovina. Con rispetto, come in un…

Continua

1 2 3