RASSEGNA STAMPA TMO
[tmowatch]
» TMO WATCH: cronache dell'oscuramento e analisi
VIDEO:
mobilitazione dei cittadini per
"salvare Tmo"
Il Messaggero - 03/08/2006
Addio Tmo, ma Gaeta la rivuole così com'è
di Sandra Cervone
TeleMonteOrlando non trasmette più. Cala il sipario sull'unica emittente gaetana
e prima telestreet d'Italia, fondata da Antonio Ciano, studioso e scrittore
meridionalista. Nel corso dell'ultima diretta, gli operatori hanno preferito
"spegnersi da soli", visto anche l'ultimatum ricevuto a seguito dei controlli
degli ispettori del demanio che, dopo quasi cinque anni, si sono improvvisamente
accorti che l'antenna di TMO poteva causare danni per la vicinanza ad un
deposito di combustibile militare. Ma non tutto è ancora perduto. C'è stata
un'eccezionale mobilitazione popolare che, in pochissimi giorni, è riuscita a
raccogliere oltre tremila firme indirizzate al sindaco Magliozzi. La richiesta è
semplice: reperire un'area idonea per riposizionare l'antenna e riprendere a
trasmettere. Quest'oggi le firme saranno sul tavolo del primo cittadino il
quale, fra l'altro, si è già pubblicamente impegnato a sbrogliare la matassa.
Proprio come hanno fatto i sindaci di Formia e di Itri nell'esternare a Ciano
tutta la solidarietà possibile. Quella stessa che ha spinto tanti gaetani non
solo a firmare la petizione, ma anche a telefonare, inviare sms, messaggi
vocali, precipitarsi fuori gli studi di via Rimini a diretta conclusa. La tv era
stata appena oscurata fra la commozione generale ed ecco arrivare i
telespettatori a portare conforto, sorrisi, strette di mano e finanche il
gelato! Gaeta, insomma, rivuole la sua telestreet. Così com'è: spontanea,
paesana, pasticciona, senza pretese. La Tv di strada, la ripresa fedele e senza
troppi commenti degli eventi più vari della vita cittadina. TMO, del resto, è
diventata uno spazio sociale, un servizio semplice ed efficace capace di portare
compagnia e spensieratezza oltre che informazione e dibattito. Nata quasi per
sfida e per diletto, è diventata presto la voce di una città sulla via del
riscatto, riflettore indiscreto per situazioni in penombra, megafono per urlare
la rabbia, occasione per ricordare il passato e lasciarsi andare alla nostalgia.
La voce di Gaeta. Che non può essere soffocata senza un vero motivo.
* * * * *
Latina Oggi - 29/07/2006

* * * * *
Il Tempo - 29/07/2006
Tele Monte Orlando, futuro a rischio
di Anna Galise
Per Gaeta è un'istituzione, un organismo imprescindibile che fa parte integrante del contesto sociale. Tele Monte Orlando ha, nei suoi cinque anni di attività, acquisito sul territorio e tra la gente un ruolo di fondamentale importanza.E' impossibile pensare che Tmo e Antonio Ciano, il quale ne rappresenta in qualità di fondatore la sua massima espressione, non debba più operare. Eppure sembra proprio che ci sia l'interesse, o la volontà, a far chiudere i battenti alla telestreet gaetana. Sarebbe stato direttamente l'ufficio del Demanio a chiedere all'emittente televisiva di togliere l'antenna che si trova posizionata sin dal dicembre del 2001 sulla palazzina di via Rimini, dove sono ubicati gli uffici di Tmo. «Assurdo". E' stata la reazione unanime della cittadinanza che si è stretta, non appena venuta a conoscenza della notizia, attorno a Ciano e agli altri operatori che negli anni si sono uniti al gruppo di lavoro dell'emittente. Un paradosso per il quale sono stati gli stessi cittadini di Gaeta a decidere di scendere in piazza per manifestare la loro contrarietà alla chiusura di Tele Monte Orlando. E da ieri mattina a frotte i gaetani hanno fatto capolino presso l'attività commerciale che la famiglia Ciano ha in piazza XIX maggio a Gaeta per esprimere solidarietà e sottoscrivere una petizione. Una protesta a margine della quale, in sole tre ore, sono state apposte un migliaio di firme. Ma se gli stessi cittadini hanno individuato nell'esercizio di Ciano la base operativa è altrettanto vero che in molti si sono fatti carico di girare per la cittadina a diffondere la notizia e chiedere sostegno. E' risultato, sin da subito, evidente l'attaccamento che Gaeta ha nei confronti della telestreet. Chiara la posizione della gente per la quale ìè assolutamente impensabile che Tele Monte Orlando chiuda". D'altro canto Tmo ha accompagnato la cittadinanza lungo manifestazioni sportive, politiche, goliardiche e anche di protesta in cinque anni di lavoro. E' diventata una struttura che scendendo tra la gente ha trovato la giusta chiave per realizzare una vera e propria fusione con essa. E d'altro canto Antonio Ciano proprio non ci sta all'eventualità di distruggere il lavoro fatto e quindi reagisce dichiarando: "Non ci faranno chiudere nulla. Ci batteremo per portare avanti quanto fatto sino ad oggi con i cittadini e per i cittadini".
Il Tempo - 03/08/2006
Tmo oscurata, ora la trattativa è nelle mani
del sindaco
di Anna Galise
Martedì sera Tele Monte Orlando ha trasmesso la sua diretta di commiato agli affezionati telespettatori gaetani. Poi alle 22.30 il conto alla rovescia, le macchine sono state spente e il segnale di TmO è sparito dall'etere. Per Antonio Ciano, con le lacrime agli occhi, e lo staff degli Orlandones è stato un po' come dire addio a un sogno, ma si tratta di un arrivederci, ne siamo certi, perché l'amatissima telestreet gaetana tornerà ad accendere i suoi riflettori sulla città da una nuova postazione quanto prima. L'antenna di cui l'ordinanza del Demanio ha intimato lo sgombero è stata smontata dalle pendici del monte da cui TmO prende il nome. Dove sarà posizionata non si sa, forse più su, si dice da giorni. Intanto la delicata questione della piccola tivù locale, il suo futuro, passa nelle mani del sindaco Massimo Magliozzi, intermediario per quanto riguarda la vicenda presso il Demanio. Per dare forza al suo impegno avrà con sé le migliaia di firme che i gaetani hanno messo insieme fino a ieri sera: supereranno le quattromila, la mobilitazione è stata veramente generale. La petizione sarà consegnata al primo cittadino questa mattina, poi comincerà l'attesa. Nel corso della diretta martedì sera, come in un addio accorato, è stata raccontata un po' la storia di TmO nata più o meno cinque anni fa e a sua volta per raccontare Gaeta ai gaetani. Di sinistra, è vero, ma di spazio la telestreet gaetana ne ha dato a tutti, indistintamente nei vari schieramenti. Ha dato voce a campagne per la difesa dell'ambiente, trasmesso calcio, partite in genere, consigli comunali, processioni, interviste a 360 gradi, allietato le giornate di malati e anziani che attraverso gli occhi e la voce di TmO sapevano cosa succedeva intorno a loro. Insomma l'elenco dei servizi offerti alla città da Telemonteorlando è lungo e tutto con lo spirito del volontariato. Nelle file di TmO ora si temono colpi di mano. Pensano che la ragione di tutto ciò che è accaduto nasconda l'intento di zittirli per sostituirli con altri di nuove emittenti, appostate come avvoltoi, che loro definiscono "servi del potere". Anche se significa un po' peccare di presunzione, questo è uno sfogo che ci può stare. Lo stesso Antonio Ciano ci ha raccontato che una tivù di Formia aveva coperto il loro segnale ma che la cosa si è risolta senza problemi. Di certo, Tele Monte Orlando è un servizio per Gaeta e i gaetani non vogliono perderla e l'affetto che hanno saputo conquistare è un monito per chiunque. Il problema delle antenne a Gaeta resta un nodo centrale non facile da sciogliere ma va risolto una volta per tutte. Subito, per quanto riguarda TmO e la sua piccola antenna da 1 Watt. Perché il sospetto di trame intorno alla telestreet gaetana non fa bene a nessuno. Nel corso della trasmissione di martedì sera Damiano Ciano, figlio di Antonio, a nome del gruppo di Tmo, ha ringraziato la città per l'affetto dimostrato aggiungendo: "Ora vedremo se la politica di questo Comune riuscirà a dare risposte sulla sovranità di un palo. Quello che ci serve è un solo palo per trasmettere, con tutto il territorio già svenduto e lottizzato che c'è noi chiediamo, insieme a tutta la popolazione gaetana, solo pochi centimetri di territorio, quelli che ci servono per montare un'antenna". Il Demanio è comunque un istituto indipendente dalla volontà politica, ma l'impegno di Magliozzi deve essere il massimo. La posizione di TmO non è illegale, la telestreet è solo nel limbo in attesa di una legge che sta per mettere le cose a posto. Sull'onda delle informazioni, i sindaci di Formia e Itri avevano offerto ospitalità a TmO, ma Ciano è un gaetano col cuore piantato a Gaeta come un ulivo dalle radici profonde. E presto tornerà a parlare ai suoi concittadini dal video di TmO. Per ora ha detto loro nel saluto di commiato: "Grazie gaetani".
Il Tempo - 06/08/2006
Tmo torna a trasmettere, e ora si vede anche
a Formia
di Anna Galise
Tele MonteOrlando venerdì sera ha ripreso le trasmissioni. Il ringraziamento di Antonio Ciano ai suoi concittadini è immenso quanto l'affetto che gli hanno dimostrato in questi giorni di tribolazioni, da quando cioè il Demanio gli ha intimato di smantellare l'antenna della piccola telestreet collocata alle pendici di Monte Orlando. Ha vinto il cuore di Gaeta e la sua gente e la generosità di chi come Radio Spazio Blu si è offerta di ospitare gli Orlandones. La soluzione però è provvisoria; il ripetitore, collocato su Monte Orlando un po' più su da dove si trovava prima, troverà una sistemazione definitiva su Monte Conca, quando Monte Orlando sarà liberato da tutte le antenne televisive. Ciò, in virtù del protocollo avviato tra il Comune e i gestori degli impianti ricetrasmittenti e l'approvazione del piano antenne in consiglio comunale forse a settembre. Adesso il segnale arriva fino a Itri e anche a Formia se le antenne sono girate verso Gaeta.