RASSEGNA STAMPA TMO
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» TMO WATCH: le elezioni comunali, l'oscuramento e il "partito di Tmo"
VIDEO:
dietro le quinte del duello
elettorale su Tmo (telefree)
Tmo al Ministero (31/02/07) - Tmo a Montecitorio (31/05/07)
» OSCURAMENTO, IL SALUTO DI TMO ALLA CITTA' DI GAETA - 27/06/07
» LE DIMISSIONI DEL FONDATORE ANTONIO CIANO DA TMO, "FACCIO L'ASSESSORE" - 13/08/07
Telefree.it - 27/06/2007
Non sarà un'antenna ad azzittire una città
di Sandra Cervone
Non sarà un'antenna ad azzittire una Città! Tmo è stata e
resta realmente la voce di Gaeta, dei gaetani, perché NON è la Tv di Ciano & C.,
checché ne dicano voci "altre", possenti, arrabbbbbbiate, minacciose. Tmo non è
né solo sport né solo politica con la "p" minuscola. Tmo è "oltre" ogni confine
angusto. Lince parla di errori. E' vero. Ce ne sono stati tanti, in passato e in
presente. E ce ne saranno in futuro. Proprio perchè Tmo è senza veli, senza
veline, senza filtri. Chi avrebbe tollerato finanche gli insulti in diretta?!
Credo nessuno. Provate ad inviare una lettera al direttore di un quotidiano
parlando male del quotidiano stesso... e pretendendo che sia pubblicata la
mattina dopo a tutta pagina... Tmo non è né di Ciano né di Lombardi, né di
nessuno. E' di Gaeta. Anzi "è" Gaeta, con le contraddizioni, le ingenuità, gli
errori, i moti d'orgoglio, le abbuffate di parole ed i forzati silenzi. Ed anche
i veleni, le frecciate, i sorrisetti, le lacrime. Perchè no? La genuinità
dell'esordio e l'esperienza della trincea. Perchè no? Su ore e ore di
trasmissioni, spezzoni, dirette, denunce, descrizioni, filmati, sante messe,
processioni, sedute consiliari, concerti, programmi di sport e poesia,
manifestazioni di precari e scioperi di lavoratori, presentazione di libri e
documentari di ogni tipo... non ci si può fossilizzare all'ultimo periodo, alle
ultime battute, alle pagliuzze piuttosto che alle travi! Tutti, indistintamente,
hanno usufruito di visibilità e di microfoni: scuole, palestre, sedi di partito,
movimenti, associazioni, massaie, commercianti, imprenditori piccoli e grandi,
forze dell'ordine, letterati, storici, poeti, biblioteche, santuari, parrocchie,
ambulanti e musicisti e cantanti... Tutti. Prima e dopo i periodi elettorali
(sempre burrascosi, in verità). Antonio Ciano -lo si ricorderà- era candidato
anche alle regionali ed anche allora -giustamente- ci si interrogò
sull'opportunità o meno di vederlo in video. Ma la vita reale va oltre le
campagne elettorali ("sanguinose" che possano essere!). La vita reale è fatta di
gente che lavora o che cerca occupazione, che soffre e che gioisce, che si
dispera o che ride a crepapelle. La vita reale va oltre i "giudizi" ed i luoghi
comuni, le simpatie e le antipatie, i litigi e le ricucite di rapporti
sfilacciati. La vita reale è fatta di rapporti pubblici e privati, di cazzotti e
strette di mano. La voce grossa si affievolisce, i bocconi amari si finisce per
digerirli e i "nemici" diventano finanche "amici". Ma davvero c'è chi crede che
spegnere una Tv basti a fermare le "rivoluzioni dal basso"? Chi ha avuto occhi
ed orecchie non si rassegna a tornare indietro! Il sipario calato su "epoche" e
"passati" non potrà mai essere rialzato. Ed anche Tmo non potrà essere la
stessa. Perchè Gaeta non lo è più. Perchè se Tmo non può più essere la voce di
"ieri", lo sarà di "domani". E "oggi" è solo transitorio. Tacere può perfino
giovare! Ad osservare e fare esperienza d'orecchie. Poi gli occhi, appena
riaperti, potranno meglio guardare! Avete mai provato a chiudere gli occhi e a
concentrarvi sul vostro "esserci" comunque? Bene. Cosa avete provato, al
risveglio, indirizzando lo sguardo "oltre" confine?
Telefree.it - 27/06/2007
L'addio alle armi e gli errori di
Tmo
di Lince
L'immagine più bella che conservo di Antonio Ciano è quella
con cui si apre il film "Libertà". In una mattinata di inverno prima di uscire
da casa infila la telecamera sotto il braccio perché..." se non la scaldo bene
non mi funziona". Quell'immagine me la ricordo bene. TMO è tutta lì. Primitiva,
povera, spontanea, popolare, geniale. Ma da allora le cose hanno preso a
rotolare come pietre su un pendio scosceso, fino a diventare una frana.
Questa sera è andata in onda la puntata del saluto. Da domani TMO cessa di
trasmettere. Fino a quando non si sa. Speriamo presto. In studio appaiono Erasmo
Lombardi, Damiano Ciano, Luigi Oliviero, Giampiero Armenio, Mino Forcina, Benny
Crocco, Sandra Cervone e Ambra Simeone. Uno per uno salutano gli spettatori.
Spiegano quello che è successo. Damiano Ciano: "Siamo come i palestinesi in
cerca di una patria..." Lombardi fa di più e sbaglia. Racconta del pulmino
di Damiano Magliozzi, parla di Progetto Musica e di contributi pubblici mai
avuti. "...Non la buttare in politica..." gli suggerisco da casa. Troppo tardi.
Quando a sorpresa per telefono interviene l'ex sindaco e gliene dice di tutti i
colori, fa bene. Perchè Lombardi si è infilato da solo nella trappola. Uno
più furbo avrebbe parlato dell'antenna e del futuro della sua tv. E l'avrebbe
fatto con il sorriso tra i denti di chi ha già scommesso sulla vittoria. Invece
finisce che ha ragione Massimo Magliozzi quando dice: "TMO alla fine è caduta
quando al governo della città c'è il vicesindaco che l'ha fondata". Stasera sono
venuti al pettine nodi irrisolti e capitoli sottovalutati. Il momento della resa
dei conti arriva sempre, anche se TMO pensava il contrario. Ma ecco i
fatti, per me.
Prima delle elezioni.
TMO ha fatto un errore grossolano. Si è schierata. Troppo. Ciano ha
"utilizzato", forse ingenuamente, la sua Tv per la campagna elettorale. Più
diceva di non volerla utilizzare e più la utilizzava. TMO è vero che ospitava
tutti, ma con il cuore che batteva da una parte sola, e batteva così forte che
si sentiva anche senza stetoscopio. Questa cosa non è salutare per una
telestreet di 4000 soci, statisticamente di tutti gli orientamenti politici.
Tutto è nato da qui.
La crisi post partum.
Dopo le elezioni la situazione è precipitata, come in una crisi post partum. Il
primo a perdere il controllo è stato Erasmo Lombardi. Non si capisce il perché
un giornalista o facente funzioni, debba dimettersi per pressioni subite da
politici o peggio ancora, da un presidente di una squadra di calcio di
Eccellenza. Se questa dovesse essere la norma i giornali li scriverebbero le
donne delle pulizie. Avete perso la testa. Una TV o un quotidiano i nemici
li devono avere anzi, più ne hanno e più sono autorevoli. Tracciare la rotta e
guardare avanti. No dimissioni, no lacrime, no recriminazioni. Mai chiamare una
TV avversaria "Schiavo tv", Damiano Ciano. Anche se lo è davvero, non si
apostrofa così una rete concorrente. I giudizi sulla concorrenza lasciali dare
agli altri. Così è successo che gli sconfitti, lividi di rabbia e che nulla più
avevano da perdere, hanno azionato il detonatore nel modo più barbaro che si
poteva. Muoia Sansone con tutti i Filistei. Chi è il fesso, loro o TMO? TMO.
Una ricetta alla fine.
Antonio Ciano.
Il suo conflitto di interesse è evidente, checché lui ne dica. Deve dimenticare
TMO e TMO deve dimenticare lui. Stand-by. La sua cara, anche a me, telecamera la
custodisca nell'armadio ben avvolta in un pannicello. Quando la riprenderà sarà
già bella che calda.
Il suo staff
Guardate avanti e tirate dritto. Il problema non è l'antenna che tra poco sarà
risistemata. Il problema è tutto il resto. Siate più freddi e che questa breve
pausa vi serva da lezione. Se vi fate querelare tutti quanti chi le farà le
riprese...? Addio alle armi, così la finite di spararvi addosso. Oliatele e
custoditele con cura. Le tirerete fuori al momento opportuno. E mi raccomando
l'autorevolezza...
Telefree.it - 25/06/2007
Centrodestra all'attacco di Tmo: "Ci avete
fatto perdere"
di Gino Oliviero
Nella calura meridiana, in uno dei locali annessi alla
parrocchia di S.Paolo a Gaeta, si è tenuta la prima conferenza stampa della CdL
successiva alla nomina dei nuovi assessori da parte del sindaco Raimondi. Fugace
apparizione di Luigi Coscione mentre Ranucci risulta essere assente
giustificato. L' "opposizione costruttiva", auspicata subito dopo il verdetto
elettorale, è già un lontano ricordo e così, il sindaco uscente, già annuncia
feroci battaglie, anche legali, soprattutto nei confronti dell' assessore
Antonio Ciano. L'avv. Matarazzo (U.d.C.) dichiara che assumerà un ruolo di
opposizione molto critica e di voler essere un controllore indefesso della
legalità degli atti di questa nuova amministrazione. Più moderato Erbinucci che,
invece, ha intenzione di trattare solo ed esclusivamente in consiglio comunale
tutti i problemi ed i dissensi che potranno verificarsi nei confronti del nuovo
governo cittadino. La breve analisi dei motivi che hanno portato alla sconfitta
del candidato della CdL non sembra nemmeno tanto lucida: la colpa è di non
essere stati bravi mediaticamente ma soprattutto, Tele Monte Orlando, a loro
dire, non avrebbe applicato la Par Condicio. Fortunatamente però c'è un' altra
TV dice Massimo Magliozzi (il presidente di TMO in un recente comunicato ha
precisato perché Gaeta TV non può essere considerata una telestreet) per cui
adesso ci sarà finalmente l'auspicata parità. Peccato però che, come già citato
in un altro articolo di questo blog a firma di Luca Di Ciaccio, tale emittente,
durante la recente campagna elettorale, abbia già dato ampia dimostrazione di
come la Par Condicio sia stata per i suoi editori un concetto inconcepibile ed
iperuranico. Si glissa ampiamente sul fatto che è stato ripresentato (e con
ritardo) lo stesso sindaco sfiduciato e su coloro che, firmate le dimissioni,
dopo aver sbandierato sui vari media cartacei ed "eterici" un forte ed
"irriducibile" dissenso, ad un certo punto, molto più "riducibilmente", sono
rientrati nei ranghi. Ad un certo punto, Magliozzi chiede un minuto di
raccoglimento per la morte della Sinistra gaetana ma, la battuta stentorea,
fatica a nascondere i lividi delle "botte" prese dalla sua coalizione. Comincia
il giochetto delle cifre: "le liste al governo rappresentano solo il 14% e sono
poco rappresentative" ma non si dice la CdL e non "Stalin", ha emanato una legge
elettorale che permette a chi non ha ricevuto nemmeno un voto, di sedere
addirittura in Parlamento. La nuova amministrazione è insediata solo da un paio
di settimane, ma tanto basta per essere già oggetto di critiche di vario tipo.
In particolare l'avv. Matarazzo lamenta che i bagni chimici messi in opera da
Raimondi sulla piana di S. Agostino sono "brutti": qualcuno potrà magari pensare
che sono prevenuto nei confronti dell'ex sindaco Magliozzi, ma nessuno a Gaeta
che io sappia, ricorda cessi in stile "Liberty" della precedente
amministrazione.
Telefree.it - 14/06/2007
Tmo risponde a Gaeta Tv: "La vera telestreet
siamo noi"
articolo con comunicato Tmo di Erasmo Lombardi
Il quotidiano "La Provincia" riporta la notizia che anche l'emittente Gaeta Tv, come Tele Monte Orlando in questi giorni, è stata costretta a spegnere il segnale. L.B., curatore del canale nato a febbraio 2007 e che si definisce pure "telestreet", ha dichiarato che "gli organi competenti in materia che hanno richiesto in maniera esplicita lo spegnimento entro 24 ore. La cosa strana è che TMO ha avuto una piccola proroga di 7 giorni, mentre GaetaTv no". Nei mesi scorsi Gaeta Tv aveva avuto delle denunce per una serie di disturbi alle altre frequenze (che i responsabili dell'emittente definiscono "inesistenti"), era stata da più parti accusata di essere una tivù filo-Magliozzi, inoltre era entrata in polemica con la storica Tmo durante il periodo di campagna elettorale. Oggi i curatori di Gaeta Tv sottolineano la "volontà di lavorare in sinergia con gli organizzatori di TMO per risolvere il problema". Il fondatore di Tmo Antonio Ciano, nelle sue vesti di papabile nuovo assessore al Demanio nella giunta Raimondi, ha già dichiarato che la nuova amministrazione si impegnerà per i diritti di "tutte le telestreet". Di seguito pubblichiamo una nota di Erasmo Lombardi e dell'Associazione Tmo in risposta alle recenti affermazioni a mezzo stampa di Gaeta Tv.
Erasmo Lombardi della telestreet Tmo: risposta a Gaeta
Tv
In risposta a quanto riportato a firma di Lino Sorabella nella giornata del 14
Giugno 2007 dal quotidiano "La Provincia" e dal sito web "Golfo TV", urge da
parte della Presidenza dell'Associazione di Promozione Sociale TeleMonteOrlando
TMO Gaeta precisare e smentire alcuni aspetti che, nel corpo dell'articolo,
potrebbero risultare fuorvianti e poco comprensibili ai lettori. Nessun rapporto
è mai intercorso tra TMO, prima Telestreet d'Italia e l'emittente denominata
"Gaeta TV", che pur autodefinendosi "Telestreet" non è mai stata riconosciuta
dal movimento né è presente in alcun censimento effettuato dagli organi preposti
all'individuazione delle realtà presenti sul territorio e riconducibili a esso.
(Osservatorio dell'Universita' di Bologna, istituto neutrale, riportato dalla
rivista di settore INCHIESTA). D'altra parte, come dichiarato dai responsabili
dell'emittente, nello scorso 21 Marzo 2007, la nascita della "nuova TV Gaetana"
è stata presentata alla stampa locale come "rivale di TMO e amica di Mediaset"
(vedi quotidiano "Il Tempo", sito web Telefree) in totale, palese e grottesca
antitesi con quanto il movimento delle Telestreet si è sempre proposto di
combattere sin dal lontano 2001. Giunge quindi quanto mai inattesa,
sorprendente, oltre che fuori luogo (e, ci sia concesso, fuori tempo) la
presunta "volontà da parte dei curatori di Gaeta TV di lavorare in sinergia con
gli organizzatori di TMO per risolvere il problema". Peraltro, come sancito dal
Verbale di assemblea dei Soci dell'Associazione di Promozione Sociale denominata
TeleMonteOrlando TMO Gaeta redatto nel 2005 e custodito negli archivi
dell'Associazione, il Sig. L.B., stando al citato articolo curatore
dell'emittente "Gaeta TV", è stato ESPULSO unitamente ad un altro socio da TMO
per "atti gravi contro l'Associazione", il che pregiudica attualmente e in
futuro qualsiasi collaborazione o sinergia auspicata dal medesimo. TMO in
rappresentanza degli oltre quattromila soci che hanno aderito alla petizione
dello scorso mese di Luglio adotterà, nella massima autonomia, tutte le misure
necessarie ad impedire lo spegnimento del proprio segnale, continuando a
rappresentare in tutte le sedi Istituzionali il movimento Nazionale delle
Telestreet, come previsto dalla delega ricevuta dal Direttivo Nazionale lo
scorso 11 Novembre 2006 nell'incontro tenutosi a Gaeta. Per quanto riguarda le
presunte dichiarazioni da parte del Sig. Antonio Ciano in merito, attribuitegli
peraltro in una veste che nulla ha a che fare con TMO, questa Presidenza si
astiene da qualsiasi commento, ritenendo che spetti all'interessato pronunciarsi
in merito. Circa la volontà da parte di TMO di voler "continuare a rompere il
potere mediatico delle televisioni nazionali", i responsabili di "Gaeta TV"
possono stare tranquilli. E' per questo che TMO è nata, ed è per questo che TMO
ha rischiato più volte e rischia tuttora di morire. Si ribadisce, in
conclusione, che il termine "Telestreet", così come individuato e definito nel
corso di numerosi convegni, seminari e pubblicazioni universitarie, individua
una particolare tipologia di emittenti, dalla quale "GaetaTV" si è autonomamente
esclusa autodefinendosi lo scorso 21 Marzo "rivale di TMO e amica di Mediaset"-
Telefree.it - 13/06/2007
Tmo, il neo-assessore Ciano scrive a
Lombardi. "Resisti alle minacce"
di Antonio Ciano
Dobbiamo far capire che il senso della vita sta nella
consapevolezza dell'esistenza della misteriosa "DIMENSIONE IN PIU'" che è bello
scoprire. Ci stiamo riuscendo Forza Erasmo!!! sei un grande presidente e nessuno
ci spegnerà TMO perché? Abbiamo fatto storia! Erasmo, ti sei dimesso? E noi
tutti di TMO respingeremo le tue dimissioni!!! Tu, più di tutti noi, hai messo
cuore e sostanza per la crescita di questa emittente al servizio della città.
Tutti abbiamo ricevuto minacce e pressioni indebite, specialmente durante la
campagna elettorale, ma più le minacce si facevano gravi e più reagivamo con
amore verso di loro e verso la città. In questa campagna elettorale c'è stato
chi ha parlato di odio e chi di amore e di pace, il popolo di Gaeta ha scelto.
Ci sono state minacce pesantissime verso mio figlio e verso il sottoscritto,
verso i nostri candidati, ma abbiamo reagito nelle piazze, abbiamo denunciato
alla gente ciò che stava accadendo. Chiederò, nell'Assise più alta della nostra
città che si faccia una inchiesta sui fatti accaduti. La città tutta deve
respingere l'attacco alla democrazia che c'è stato, l'attacco alla nostra
libertà, l'attacco alle istituzioni, l'attacco a TMO, gli attacchi personali
vergognosi da parte di personaggi denunciati dal nostro nuovo sindaco. Spero
paghino il loro modo di intendere la politica con metodi intimidativi. Volevano
instaurare la tirannia, Gaeta ha respinto quel metodo e quel modi di fare
politica. Ci vuole una inchiesta della magistratura e delle forze dell'ordine, è
una questione di civile convivenza. Il voto di scambio si può esercitare in
diversi modi e deve essere stoppato, ne vanno di mezzo le libertà individuali. A
Gaeta si respirava aria pesante, si ricattavano i commercianti, i cittadini e
pare che qualcuno abbia usato metodi incivili che offendono la dignità umana pur
di carpire qualche voto. Erasmo, la città tutta respinge le tue dimissioni, sei
una "Grande persona", ami la tua famiglia, ami tua moglie ed i tuoi figli, ami
TMO più di tutti noi, e hai dato l'anima a che potessero arrivare le immagini
dei gol del Gaeta nelle case, sotto acqua e sotto vento. Sei un uomo
meraviglioso, umano, tecinicamente preparato, colto ed intelligente. Più di
tutti noi ti sei adoperato per TMO, più di tutti noi hai partecipato
all'evoluzione tecnica ed umana della prima telestreet italiana.
Qualcuno vuole zittirci, sa che la nostra voce arriva libera nelle case, sa che
non abbiamo paura di niente, e ci provano e ci riprovano. C'è chi nasce servo e
chi nasce libero, noi apparteniamo alla seconda categoria di persone, ed ogni
tentativo di chiusura sarà rintuzzato, non da Noi ma dalla città tutta, perché
TMO é di tutti i cittadini, è sempre stata al servizio della città e delle
istituzioni. Forza Erasmo, siamo tutti con te. Qualcuno non ha saputo o voluto
intendere: TMO è nata per acculturare, per arricchire ideologicamente e
religiosamente le menti assopite e accerchiate dall'ignoranza imperante.
Convenuti da esperienze diverse, a volte contrapposte, da abitudini disparate,
noi Orlandones ci siamo spogliati e ci siamo presentati vergini e disponibili al
grande appuntamento con la storia da edificare. Nello Statuto di TMO, stilato
frettolosamente, si parlava di AMORE. Dicevamo in coro: incontriamoci, possiamo
anche predicare diversamente ma con la consapevolezza acquisita che tutti gli
idiomi abbiano la comune madrelingua della sincerità, del rispetto delle
persone, del culton per l'uomo. E' nata una una affascinante esperienza di vita
che sta trasfigurando completamente una intera società. Abbiamo sguinzagliato le
nostre telecamere alla ricerca di nuovi soggetti. Non avevamo bisogno di
selezionare ma di prendere per mano tutti coloro che lo volevano. Molti si son
rifiutati, avevano le mani occupate ad accarezzare o ad incensare idoli; invece
tanti hanno aderito. In tutti i campi dello scibile ed in risposta ad ogni
esigenza esposta abbiamo aperto una franca discussione. Ognuno di Noi ha trovato
l'attenzione degli altri.TMO Gaeta è un fulgido miracolo e la gragnuola di
frecce avvelenate che quotidianamente qualcuno scaglia finiranno per ferire
mortalmente la loro stupidità e la loro ignoranza. Le frecce avvelenate lanciate
su TMO sono prodotte in cliniche di natura psichiatrica, prodotte dai farisei
nostrani, sono solo dei dei malati.
Quella "Grande rabbia" si sprigiona nei luoghi ove si coltiva una filosofia
intitolata:"UOMINI CONTRO".
Qualcuno mi ha chiesto: Chi è il vostro nemico?
-Solo l'ignoranza
Come ritenete debellarla? Chi sono i portatori sani?
-Sono i muti, e tra questi, coloro che parlano linguaggi incomprensibili. Il
male si sconfigge con la terapia della discussione di cui tutti devono
appropriarsi.
Erasmo, siamo un gruppo formidabile, ho ricevuto e mail da tutto il mondo,
stiamo attuando una rivoluzione impensabile qualche tempo fa, e Noi di TMO ne
siamo i protagonisti, tu sei il nostro presidente e devi essere orgoglioso di
ciò. Usando un termine calcistico, sappiamo giocare fuori casa, in mezzo alla
mandria umana per ammansirla, in mezzo ai rapaci perché potessero rinunciare
agli artigli. Sappiamo far venire fuori la verità secondo la quale la bocca non
serve solo per mangiare e la testa per far da sostegno al cappello. Dobbiamo far
capire che il senso della vita sta nella consapevolezza dell'esistenza della
misteriosa "DIMENSIONE IN PIU'" che è bello scoprire. Ci stiamo riuscendo. Forza
Erasmo!!! sei un grande presidente e nessuno ci spegnerà TMO perché? Abbiamo
fatto storia!
Telefree.it - 12/06/2007
"Tmo non è in vendita". Lombardi lascia la
redazione sportiva
comunicato Tmo - di Erasmo Lombardi
Dopo aver ponderato a lungo la decisione, con grande
sofferenza, ho deciso di allontanarmi da quello che, a mio parere, è un mondo
che poco ha a che fare con lo sport e tanto, tantissimo con la politica, l'inciucio
e l'interesse personale. Per scelta personale, nella mia vita, sono sempre stato
lontano dalla politica attiva, alla quale mi sono avvicinato quasi forzatamente
negli ultimi mesi a causa dell'impegno civile con il quale partecipo alla grande
avventura di TeleMonteOrlando. Ho deciso altresì di rendere pubblica questa mia
dichiarazione a Elezioni terminate, per non incorrere nel rischio di essere
accusato di indebite ingerenze pro o contro questo o quel candidato. Gli
indecenti e strumentali attacchi perpetrati a TMO durante la campagna
elettorale, però, inducono ad una seria e profonda riflessione. Abbiamo ricevuto
minacce, denunce, vere e proprie intimidazioni, diffamazioni a mezzo stampa,
telefonate minatorie, un campionario infinito di varia e incivile disumanità per
il quale abbiamo già inoltrato, nelle opportune sedi giudiziarie, richiesta di
punizione dei responsabili. Abbiamo portato la campagna elettorale di destra, di
centro, di sinistra e civica nelle case di tutti i gaetani, al solo scopo di
renderli più responsabili e coscienti di chi avrebbero votato a consigliere
comunale e a Sindaco della Città nel primo turno elettorale e poi al
ballottaggio. L'impegno di concedere tempi uguali e gratuiti per tutti i
candidati, di cui mi sono personalmente fatto carico quale Presidente
dell'Associazione di Promozione Sociale TMO, è stato rispettato alla lettera e i
supporti sui quali abbiamo registrato dichiarazioni, comizi, conferenze stampa e
faccia a faccia durante la campagna elettorale saranno inviati per un parere
all'Osservatorio di Pavia, che rappresenta il massimo istituto di ricerca e di
analisi della comunicazione in Italia. NESSUNO dei candidati a consigliere
comunale che ha "usato" il nostro mezzo per veicolare il proprio messaggio
elettorale ha versato un solo euro a favore di TMO, NESSUNO glielo ha chiesto.
Nulla abbiamo ricevuto dai candidati a Sindaco che si sono alternati nei nostri
studi, fatte salve le clessidre regalateci spontaneamente dal Sig. Raimondi e
dal Sig. La Croix, peraltro essenziali al fine di monitorare i tempi concessi a
ciascuno di loro. Questa assoluta indipendenza in termini economici (e di
favori) dai candidati, ha fatto si che ancora una volta TMO sia stata LIBERA di
poter fare al meglio il proprio lavoro, senza alcuna costrizione o dipendenza da
potentati vari e squallidi personaggi che credono di poter acquistare con il
loro denaro anche la dignità delle persone. TMO, purtroppo per loro, non è in
vendita, non lo è mai stata, ma soprattutto non è in vendita lo spirito con il
quale proviamo a fornire, quotidianamente, in forma del tutto volontaria e
gratuita, il nostro servizio di informazione alla Città.
Aver partecipato in maniera attiva, giornalisticamente parlando, per la prima
volta nella mia vita ad una campagna elettorale cittadina, tuttavia, mi ha messo
di fronte a degli stili di comportamento che non giudico ma che, personalmente,
non mi appartengono. La commistione che c'è stata negli ultimi mesi a Gaeta a
fini elettorali tra politica, sport, affari, favori, prebende, interessi
personali più o meno velati ma soprattutto la strumentalizzazione di patrimoni
che appartengono a tutta la Città e non soltanto ad una parte di essa, per di
più politicamente schierata, mi ha fatto capire che la passione, l'entusiasmo,
la gioia con la quale nel 2003 ho iniziato l'avventura al seguito dello Sport
cittadino è stata mal riposta. Immagino già i commenti di quelli che avranno
perso 5 minuti della loro vita per leggere questo pezzo "ma che imbecille, non
lo sapeva come funziona?" oppure "possibile che c'è qualcuno che crede ancora in
certe cose?" o peggio "ammazza che cog...ne Lombardi, ma che vive sulla luna?"
Tutto vero. Purtroppo. Ma, per me, e per quelli che considero i miei ideali,
meglio essere giudicato così che accettare di diventare parte di un micidiale
meccanismo del genere. Ho deciso quindi di fare più di un passo indietro, senza
presunzione, e di rimettere a disposizione della Redazione di TeleMonteOrlando
il mio tempo e la mia passione per l'informazione LIBERA, nelle forme e nei modi
che gli altri soci riterranno opportuni. Il mio, il nostro impegno per la Città,
a qualsiasi livello, non merita strumentalizzazioni politico - affaristiche da
parte di nessuno. Il calcio, la pallavolo e tutti gli altri sport che ho
personalmente trattato negli ultimi anni con grande passione e con nessun
guadagno personale se non quello, straordinario e tangibile, della stima e
dell'affetto delle persone, che spero riescano a capire i motivi della mia
decisione, possono aspettare, nella speranza di tempi e persone migliori.
Telefree.it - 15/04/2007
Elezioni e Tmo. Antonio Ciano: "Non temiamo
la concorrenza"
di Antonio Ciano
Il Messaggero - 18/02/2007
Gli orlandones: "Denunciati e intercettati".
Chi ha paura di Tmo
di Sandra Cervone
Monte Orlando, la Telestreet di Antonio Ciano & C., diventata ormai parte integrante della vita socio-culturale di Gaeta. E' lei, l'emittente cittadina libera e non commerciale, quella che ha meritato pagine di giornali e riviste nazionali, tesi di laurea e finanche il film "Libertà" di Nina Mair e Robert Jahn, a tornare alla ribalta in questi giorni per un esposto-denuncia che metterebbe nuovamente a rischio la sua sopravvivenza. La magistratura starebbe indagando per valutare la presunta illegalità di Tmo, con tanto di approfondimenti sugli eventuali "conflitti di interessi" (diciamo meglio incompatibilità!) dello stesso Ciano, leader del Partito del Sud, da subito schieratosi apertamente per la candidatura a sindaco di Antonio Raimondi alle prossime amministrative. Ma davvero qualcuno ha paura di questo? Incredibile pure a pensarlo, dal momento che la Tv gaetana è davvero di "proprietà" dell'intera città che, con le oltre quattromila firme raccolte in poche ore a fine luglio per scongiurare un altro tentativo di oscuramento, si è autodichiarata unico editore dell'emittente. Si parla ora addirittura di intercettazioni ambientali, neanche si stesse indagando su una cellula di estremisti operanti in clandestinità! Parliamo invece di un gruppo di volontari che per pura passione e voglia di fare qualcosa per la loro città, hanno trasformato un ingenuo passatempo in vera e propria mania: riprendere la città, i suoi monumenti, i suoi momenti di festa, di dolore, di preoccupazione, di innocente evasione. Gaeta e lo sport, Gaeta e la politica, Gaeta e le feste paesane o le processioni religiose. Questa è Tele Monte Orlando! Un salotto dove, a rotazione, tutti i politici nostrani, compresi senatori della Repubblica, onorevoli e ministri di passaggio, hanno potuto lanciare i loro messaggi e le loro promesse, elettorali e non. Davvero qualcuno ha avuto "paura" di Tmo? Di questa vetrina dove proprio tutti hanno potuto - da sempre - fare passerella? Di questo occhio indiscreto che ha raccontato - e finanche nel dialetto comprensibile ai più! - la Gaeta che siamo più di quella che eravamo o che vorremmo essere? Paura che nelle prossime elezioni determinasse uno spostamento di voti tanto forte da far tremare i poteri consolidati? E se questa sorta di persecuzione si traducesse invece in un boomerang? Storie di paese anche queste. Dove la "Libertà" può essere finanche un microfono aperto e passato di mano in mano con sottofondo di traballanti immagini. Le stesse commentate dalla voce, con marcato accento gaetano, che esordisce con il mitico "Ecco vedete", diventato una sorta di parola magica per prepararsi a guardare meglio. E a capire, speriamo, al di là di quello schermo che qualcuno vorrebbe oscurare.