Ludik

un blog

Cecità flessibili

Cammino verso casa nella luce obliqua del tardo pomeriggio, indeciso se sentirmi soddisfatto della vita che ho. Sul balcone di casa le mollette rosse si fanno fotografare con precisione perpendicolare rispetto all’orizzonte. Leggo libri su persone di quarant’anni, che si chiamano Roberta, che guadagnano 250 euro al mese, che sono sovrastatate dalla sopravvivenza quotidiana, infangate in…

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Gli orlandones gaetani si meritano un film

Esterno buio. Il bar della vecchia stazione stasera è quasi deserto, in un’uggiosa serata di marzo, in una Gaeta intirizzita dagli ultimi freddi. Il proprietario ci accende una stufa e ci porta del vino rosso. «Certo che Antonio se lo merita proprio un film» mi dice Nina Mair, posando il bicchiere. E il suo sguardo si…

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Alzati che sta passando, un alito di vento

Nella notte più scura non si sapeva chi avesse vinto e chi avesse perso. La notte che doveva portare la primavera si trascina ancora dietro di sè l’alito degli italici caimani. Si vaga tra le piazze del potere, dove ciondolano militanti e giornalisti, turisti spaesati e onorevoli accaldati. Provo a entrare in una scuola e quasi…

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La lunga coda di paglia

La domenica sera non passa mai. La sera di domenica 9 aprile sprofondo nel divano del soggiorno, monitorando il mio destino nei titoli del telegiornale delle otto. Dalla cucina arriva rumore di piatti. Metà degli italiani ha già votato, annuncia lo speaker. Il destino si confonde nelle onde tremolanti dello schermo del televisore. Balugina un attimo…

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Cambio casa, cambio vestito, cambio governo

Leggo i giornali, senza toccarli. Rimetto a posto i libri. Sistemo i ciddì e dividdì secondo un ordine solo apparentemente casuale. Sciolgo il filo del telefono. Collego i cavi dell’elettricità. Mangio un piatto di pasta col sugo in splendida solitudine. Rifletto per qualche minuto osservando il traffico delle auto che scorre nella direzione opposta alla mia,…

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E adesso i neo-cogl

Ci ritroviamo – impagabilmente – come Lino Banfi alias Oronzo Canà ne “L’allenatore del pallone”. “Mi avete preso per un coglione!”. “No, sei un eroe!”. “Mi avete preso per un coglione!”. “No sei un eroe!”. “Mi avete preso per un coglione, e lasciatemi stare!”.

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