Ludik

Luca Di Ciaccio

Cinecittà

Cinecittà è la prova che per vedere bisogna chiudere gli occhi. Che la realtà è il frutto di mille invenzioni, che ogni vita è il prodotto di copioni più o meno riusciti, e che amori e tragedie e bellezze sono stati d’animo che albergano negli occhi di chi guarda. I turisti, gli americani e i giapponesi,…

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La misura del metrò

Mi affascina la geografia fantastica delle mappe della metropolitana. Le distanze identiche tra una stazione e l’altra, la cantilena delle fermate che sembra ricalcare alla perfezione la topografia della città di sopra e invece altro non è che una filastrocca. I grumi di umidità e di desolazione delle povere linee romane, quelle che più ho praticato,…

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L’invasione degli storni

A Roma c’è una luce sbiancata, azotata, la qualita dell’aria sembra progressivamente in via di raffreddamento, come d’altronde le temperature. Pago affitti, bollette, vecchi conti, sospensioni del tempo, spostamenti in corso. Bruciano solo certe speranze, come incendi dolosi e rapidi. Questa luce incolore e inodore, per niente solidale con me stesso, mi colpisce ogni mattina, e…

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Festival della mezza morte

Sono le sette di sera di una domenica di metà luglio duemilanove. La luce del quartiere Quadraro mi annichilisce. Sembra davvero di stare in un sogno confuso di Michelangelo Antonioni da vecchio, con le strade deserte, una lunga e minacciosa nuvola di fumo nerissimo sopra le nostre teste, a quanto pare uno sfaciacarrozze sull’Appia andato…

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Quando passa il Giro

Sandali, occhiali da sole, magliette e cappellini rosa, qualche tuta aderente. La domenica mattina, tra la fermata della metro e le vecchie rovine imperiali, l’attesa del Giro d’Italia al centro di Roma è una via di mezzo tra un evento mediatico e una sagra di paese, ci sono camion della Gazzetta trasformati per l’occasione in palazzetti…

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Una domenica all’outlet

Dopo aver parcheggiato e attraversato l’arco di accesso, davanti ai primi edifici dall’aria vagamente augustea, mentre intravedevo i negozi, i colori pastello delle facciate, le insegne luccicanti, gli oggetti di design stile newyorkese, e laggiù il bar uguale a quello dell’autogrill, in quel momento ho pensato che forse non sarebbe una cattiva idea venire a vivere…

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