Ludik

Luca Di Ciaccio

Il buio nella notte bianca

Dalla terrazza, in testa ai nove piani di un palazzo di case che forse furono popolari e invece adesso erano semplicemente occupate, cercavo una visione all’altezza, in un tramonto romano oltre la tangenziale, la ferrovia, le cupole, i condomini, la visione dall’alto del termitaio umano, la visione stetoscopica dell’habitat di una specie irrimediabilmente danneggiata, che scivolava…

Continua

Studentesse di piazza Bologna

L’altro giorno ripassavo da piazza Bologna. A piazza Bologna c’è una panchina che è la prima panchina dove mi sdraiai disperato, ma davvero disperato, in una notte romana, mi ero trasferito da poco. A piazza Bologna, in una di quelle mille traverse nei pressi, c’è la prima casa dove venni ad abitare da studente fuorisede nella…

Continua

Piangi Roma

Mentre rimango imbottigliato nel traffico di Roma e rimurgino sulle mie incertezze esistenziali non so come sentirmi. Non so cosa spunterà alle mie spalle. Prima avrei potuto percepire l’arrivo di un qualche vigile albertosordiano dall’aria sbruffona, apposta per chiedermi se è il caso di conciliare. Adesso invece sento che l’aria dei tempi potrebbe riservarmi al massimo…

Continua

Al Biondo Tevere e altri ipermercati

Domenica scorsa, giornata di pioggia, ci svegliamo tardi e un po’ frastornati, decidiamo di andare a pranzare “Al Biondo Tevere”. Subito dopo via del Porto Fluviale e il massiccio ponte della ferrovia la via Ostiense sembra assumere dei connotati diversi. La sagoma del gazometro si staglia grigia nel grigio delle nuvole. I Mercati Generali appaiono ancora…

Continua

Dentro Roma

Ci sarà un motivo se il mio innamoramento per Roma va e viene. Forse perchè di questo – come per il resto dei miei innamoramenti, come per il resto delle sue cose – Roma se ne frega. I romani se ne fregano: è uno di quei luoghi comuni che si estendono a dismisura, fino a trasudare…

Continua

Mas (que nada?)

Nelle pause tra una lezione e l’altra, mentre scorreva l’ultimo trimestre tra poca voglia di fare le cose e molta di finirle e passare ad altro, scivolavo via delle aule universitarie del secondo piano e dal mercato rionale del piano terra, e andavo a farmi un giro. Attraversavo i portici di piazza Vittorio, a passo veloce,…

Continua

1 9 10 11 12