Generated by All in One SEO v4.9.0, this is an llms.txt file, used by LLMs to index the site. # Luca Di Ciaccio Sito internet di Luca Di Ciaccio ## Sitemaps - [XML Sitemap](https://www.ludik.it/sitemap.xml): Contains all public & indexable URLs for this website. ## Articoli - [Scritti](https://www.ludik.it/blog/) - Sito internet di Luca Di Ciaccio - [Io, io, io, io (& Berlusconi)](https://www.ludik.it/2023/06/14/io-io-io-io-berlusconi/) - È morto Silvio Berlusconi e io forse oggi sono invecchiato di colpo. Ho voglio di fare quello che avrei fatto quindici o vent’anni fa, riaprire il mio blog, scrivere un post lungo, tendenzialmente compiaciuto, completamente egoriferito, come un omaggio al vecchio me stesso e all’eterno che non muore. “Il cliente, il pubblico, è un bambino - [Il collezionista di santini](https://www.ludik.it/2022/06/10/il-collezionista-di-santini/) - Pubblicato sulla Gazzetta di Gaeta - Numero 5 - Comizi (marzo 2022). Già da piccolo sapevo quando le elezioni stavano per arrivare. Mio padre varcava la porta di casa e posava sul tavolo, insieme al suo cappello da vigile urbano, pacchi alti così di carta sottilissima, tanti fogli attaccati uno sopra l’altro che a srotolarli - [Ex bambini](https://www.ludik.it/2019/10/13/ex-bambini/) - Sant'Anna di Stazzema, una mattina d'estate. Due ex bambini sopravvissuti. Un uomo e una donna. Lui graziato da un soldato tedesco che, disobbedendo, sparò in aria e lo fece fuggire. Lei finita in una intercapedine della porta di casa, sotto il corpo della madre dilaniato dai proiettili. Due anziani, rimasti a vivere da quelle parti. - [L'ultima Mina](https://www.ludik.it/2019/10/15/lultima-mina/) - Dove Mina cantò dal vivo per l'ultima volta oggi c'è un grande prato. Un uomo che corre, dei bambini mano per mano alla madre, due ragazze che prendono il sole, i balconi delle case, il rumore non distante del traffico e del mare. Dove Mina cantò dal vivo per l'ultima volta c'è un'ombra che non - [Serpentoni e basilischi](https://www.ludik.it/2019/11/24/serpentoni-e-basilischi/) - La sala di controllo delle scale mobili di Potenza, si dice le scale mobili più lunghe del mondo, probabilmente anche le meno affollate. Due uomini seduti davanti agli schermi osservano immobili le scale mobili, la loro immagine in movimento da nessuno attraversata. L'eterno movimento meccanico è sempre uguale, in discesa e in salita, sulle scale - [Utopie di strapaese - capitolo 1 / Benvenuti a Strapaese](https://www.ludik.it/2010/03/01/pezzi-di-tesi-benvenuti-a-strapaese/) - La città nuova fascista ormai realizzata, con l’intonaco fresco sui muri appena tirati sù, offriva, alle soglie della guerra, agli occhi di chi la visitava fuggevolmente e di chi veniva ad abitarla, un’immagine che probabilmente oggi è avvertibile solo a sprazzi, a brandelli. C’è stata la guerra, c’è stato soprattutto l’impetuoso e disordinato sviluppo dei decenni - [Il cantastorie con le ali](https://www.ludik.it/2022/11/01/il-cantastorie-con-le-ali/) - Pubblicato sulla Gazzetta di Gaeta - Numero 7 - Santi ed eroi (ottobre 2022). Seduto dietro una scrivania del palazzo comunale, nella trasandatezza tipica degli uffici pubblici, tra misteriosi faldoni che si affacciano dagli scaffali e foto panoramiche in stile pro loco appese alle pareti, ogni tanto perfino un vecchio fax che misteriosamente si rianima - [La ragazza dell'Ariston](https://www.ludik.it/2021/09/01/la-ragazza-dellariston/) - Pubblicato sulla Gazzetta di Gaeta - Numero 3 - Donne (agosto 2021).Foto di Flavia Fiengo. L’ultima volta che sono stato al cinema è stata anche la prima dopo i lunghi mesi di chiusura per la pandemia, sono andato all’Ariston in piazza della Libertà a Gaeta a vedere Rifkin’s Festival di Woody Allen e mentre uscivo lasciandomi alle - [La mano negata](https://www.ludik.it/2025/07/14/la-mano-negata/) - Pubblicato sulla Gazzetta di Gaeta - Numero 12 - Vicini e lontani (dicembre 2023). Quando tra l’estate e l’autunno del 2023 si è ricominciato a parlare della terra che tremava tra Pozzuoli e Napoli, nella zona dei Campi Flegrei, qualcuno che c’era o che ha memoria, a Gaeta, avrà sicuramente pensato: ecco, sono giusto quarant’anni. - [Crescere in un paese di mare](https://www.ludik.it/2022/08/01/crescere-in-un-paese-di-mare/) - Pubblicato sulla Gazzetta di Gaeta - Numero 6 - Stessa spiaggia stesso mare (luglio 2022). Dovrebbe essere come un bonus della vita, un diploma o una laurea aggiuntiva: crescere in un paese di mare. Nello specifico in una città balneare. Il primo effetto e forse il primo trauma che viene in mente è il non - [Una vita da brigante](https://www.ludik.it/2021/03/01/una-vita-da-brigante/) - Pubblicato sulla Gazzetta di Gaeta - numero 1 - Assedi (febbraio 2021) «Chiamami brigante, è un onore» è la cosa che ci tiene a dirmi Antonio Ciano. Non gli è mai piaciuto quando lo chiamavano Masaniello, come se volessero assegnargli la parte del pazzo, del rivoltoso senza arte né parte e comunque condannato a fare - [Tmo watch/ Il milite ignoto vietnamita](https://www.ludik.it/2005/07/15/tmo-watch-il-milite-ignoto-vietnamita/) - Tele Monte Orlando, la prima tv di strada gaetana eccetera, forse proprio italiana, è ormai un punto di riferimento del paesone gaetano. Nel negozio sali e tabacchi di Ciano sulla piazza del Comune è tutto un via-vai di persone che chiedono videocassette, pretendono interviste, segnalano cosa vorrebbero vedere la sera in tivù. Qualche giorno fa, in - [Cabine su cabine](https://www.ludik.it/2006/08/28/cabine-su-cabine/) - Quando confidai al mio amico Peppuccio che questo agosto, in mancanza di mete più esotiche, preso da qualche infantile nostalgia, sarei finito spiaggiato sulla gloriosa riviera romagnola, lui mi guardò, fatte le debite proporzioni, come Moravia deve avere guardato Tondelli quando gli parlò del potenziale letterario di Riccione: "Non ho mai messo piede su quella costa. - [Un marziano a Gaeta](https://www.ludik.it/2007/04/04/spaghetti-marziani-e-manifesti/) - Verso le due, nella luce accesa del pomeriggio, sto seduto attaccato al finestrino laterale della macchina. Testa di fuori e mani aperte. Un apposito spin doctor mi regge le gambe dentro l'abitacolo. Un altro, ovviamente, guida e se la ride sotto la barba. Un altro nel sedile posteriore urla slogan nel megafono che spunta dal - [L'antipolitica e le comunali gaetane](https://www.ludik.it/2007/05/19/ops-il-candidato-e-finto/) - Nei momenti di massimo affollamento, quando la luce del tramonto la coglie di sbieco, passeggiare sulla piazza del municipio gaetano è un'esperienza a metà tra la polis ateniese e lo sbandamento psicofisico. Il tempo delle elezioni comunali, in questo maggio piovoso, contagia tutti. I responsabili dell'ufficio elettorale si sono presi la briga di contare il numero - [Santini comunali gaetani](https://www.ludik.it/2007/05/21/diario-comunali-07-2/) - Sullo sfondo ci sono quasi sempre panorami del Golfo. Il mare dietro di loro, uno scranno in Comune nel loro avvenire, se gli va bene. Un santino elettorale, o almeno un manifesto, ormai non si nega a nessuno. Molti guardano in camera, dritto negli occhi, come a voler dimostrare di non avere nulla da nascondere. Alcuni - [Gaeta e un primo turno all'ultimo voto](https://www.ludik.it/2007/05/29/primo-turno-allultimo-voto/) - È come col vento di fuori, che ora sembra soffiare in una direzione e ora in un'altra. Gaeta ha votato, si contano le schede. A metà pomeriggio Anthony l'Americano passeggia sulle scale del Municipio, punta gli occhi sulla prima telecamera che trova, "lo sentite questo vento oggi, è il vento del cambiamento". Più o meno alla - [Un popolo di santi, santini e patroni](https://www.ludik.it/2007/07/21/santi-santini-e-patroni/) - Dai santini elettorali si è finiti dritti ai santi patronali. A un certo punto nell'affollata campagna elettorale gaetana - dove un posto pietosamente non si negava a nessuno - sono comparsi i "santini", ma nel senso religioso del termine. Nel corso di un duello sulla tv di strada - dove già altri candidati avevano tirato in - [Dentro Roma](https://www.ludik.it/2008/09/11/dentro-roma/) - Ci sarà un motivo se il mio innamoramento per Roma va e viene. Forse perchè di questo - come per il resto dei miei innamoramenti, come per il resto delle sue cose - Roma se ne frega. I romani se ne fregano: è uno di quei luoghi comuni che si estendono a dismisura, fino a - [L'albero di Rockefeller](https://www.ludik.it/2008/12/04/lalbero-di-rockefeller/) - La folla viene fatta girare in tondo, isolato dopo isolato, da un esercito di poliziotti addetti a controllare che nulla turbi la solenne cerimonia. Le luci di New York sono tutte accese, nonostante la crisi, nonostante la notte e i suoi gufi. Il Rockefeller Center col suo albero enorme e i suoi pattinatori è inaccessibile, - [Le mille luci di New York](https://www.ludik.it/2008/12/05/le-mille-luci-di-new-york/) - È difficile capirlo, e sicuramente io non lo ho ancora capito, ma New York è immensa. Lo sospettavi quando davi un'occhiata alla mappa satellitare di Google. Lo intuivi girandoci attorno in aereo poco prima di atterrare. Lo capisci ora che ci sei dentro, scivolando tra i canyon urbani di Manhattan, nel suo disordine assolutamente elettrico. Certo, - [Carlton Arms Hotel](https://www.ludik.it/2008/12/09/carlton-arms-hotel/) - Come un vagabondo alla deriva dall'East Village, il Carlton Arms, esteso su quattro piani, è un hotel da combattimento e dallo stile rock'n'roll. Adesso me ne sto sdraiato sul letto, indeciso su cosa fare, un po' stanco. Accanto a me l'arredamento è quello di un bar americano degli anni Cinquanta. La mia stanza ha la moquette - [L'invasione degli storni](https://www.ludik.it/2009/11/16/linvasione-degli-storni/) - A Roma c'è una luce sbiancata, azotata, la qualita dell'aria sembra progressivamente in via di raffreddamento, come d'altronde le temperature. Pago affitti, bollette, vecchi conti, sospensioni del tempo, spostamenti in corso. Bruciano solo certe speranze, come incendi dolosi e rapidi. Questa luce incolore e inodore, per niente solidale con me stesso, mi colpisce ogni mattina, - [Centrale nucleare](https://www.ludik.it/2010/11/28/centrale-nucleare/) - Da lontano la centrale nucleare per essere bella è bella. Tonda come la cupola di una basilica, però liscia, tutta bianca. Con una campanile di novanta metri accanto, scagliato verso il cielo, in mezzo alla campagna con il fiume che ci passa vicino e le zone sismiche poco lontano. Altro che le antiestetiche pale eoliche - [Red lights](https://www.ludik.it/2011/07/22/red-lights/) - Di sera luci rosse si infrangono sull'acqua calma e un po' stagnante dei canali, nel centro cittadino. Noi siamo ad Amsterdam e andiamo a vedere il famoso quartiere dei sexy shop. È lì che ormai da decenni, avvolte dall'aura della leggendaria tolleranza olandese, pur messa ultimamente a dura prova, ci sarebbe modo di trovare delle ragazze - [Per grazia ricevuta](https://www.ludik.it/2011/10/27/per-grazia-ricevuta/) - Nelle macchine, dentro l'ingorgo, i clacson suonano tutti insieme, inveiscono contro la vecchia che ha perso il tempo del semaforo verde, contro il vicino che stringe, contro l'autobus messo di traverso, contro il mondo intero. All'incrocio della Prenestina, in un groppo di lamiere e bestemmie. All'improvviso lo sguardo piega su un angolo fiorito: sotto il mosaico di - [Gli eroi della tivù commerciale](https://www.ludik.it/2012/01/24/gli-eroi-della-tivu-commerciale/) - Il cowboy di Dallas che sorride in gondola a Venezia. Beppe Grillo, che una volta faceva ridere, spunta tra i grattacieli della Grande Mela con t-shirt I love New York. Iva Zanicchi tra mazzette di banconote e scrigni di gioielli spiega il quiz "Facciamo un affare", e il senso della vita secondo Canale 5. Berlusconi, Maradona e - [Genova per me](https://www.ludik.it/2012/07/16/genova-per-me/) - Dentro i negozi di Genova ci sono i santini di De André, a cui invece a via del Campo hanno messo una targa e dove adesso le puttane parlano lingue diverse e straniere, e pure i negozianti e i trafficanti di ogni tipo. Ce ne sono tanti anche di vecchi, e di matti, a Genova, - [Madre vulcano](https://www.ludik.it/2012/09/03/catania-etna/) - Bevo un seltz al limone e osservo da lontano la sagoma del vulcano che incombe su Catania. Un pericolo l'Etna? Ma quando mai. È un dio benigno rispetto alla fornace d'asfalto, alla bestialità del traffico, al manicomio dei motorini, agli sguardi dei ragazzi e delle ragazze in cerca di rimorchio oppure di rissa, ai venditori - [Fabbriche sconsacrate](https://www.ludik.it/2012/11/28/fabbriche-sconsacrate/) - È come quando si ispeziona un relitto riportato alla luce dalla sabbia dei secoli. Lo faccio con attenzione, con timore. So di calcare orme antiche, di camminare su selciati che altri, anni fa, hanno calcato prima di me. Lo faccio in silenzio. Camminare dentro una fabbrica abbandonata, dismessa, in rovina. Con rispetto, come in un - [È una cosa pazzesca](https://www.ludik.it/2013/02/07/beppe-grillo-comizio/) - L'ululato di Beppe Grillo risuona per tutto il corso, "è una cosa pazzesca, è una cosa pazzescaaa", la voce roca e inconfondibile la sento mentre esco dal barbiere, in questo sabato di inverno carico di nuvole, cattive tentazioni e pensieri che non condivido, già sto a chiedermi che ci faccia Beppe Grillo quaggiù in provincia, nel paesone - [La grande rinuncia](https://www.ludik.it/2013/02/19/papa-benedetto-rinuncia/) - Il papa se ne va ma non muore. Tra il colonnato muto e gli applausi smarriti della piazza, al penultimo Angelus, il papa che non è più papa sembra a tutti rilassato, come libero da un peso troppo grande per le sue spalle: "Continuate a pregare per me, per la chiesa e per il futuro papa". - [La signorina a vapore](https://www.ludik.it/2013/04/15/signorina-vapore/) - La signorina la troviamo che già sbuffa mentre ci aspetta. L'hanno fatta uscire apposta per noi, e per ricompensarla ci siamo portati dietro cinque garibaldini con camicia rossa e fucili d'ordinanza, e anche un Garibaldi con un po' di pancia. Scenette ad uso televisivo, anche se la signorina non è certo così anziana, e invece - [Le sponde di Istanbul](https://www.ludik.it/2013/06/26/sponde-istanbul/) - Mentre sei immerso in sogni ottomani con venature di rivolta globale, proprio allora il canto dei muezzin comincia tra Yenikoy e Uskudar, dilaga e ti sveglia dal sonno. Sono migliaia i minareti puntati sul cielo come missili che si chiamano tra Asia ed Europa, migliaia di voci che sorvolano le flotte in attesa di passare - [Il sonno di Stromboli](https://www.ludik.it/2013/08/26/il-sonno-di-stromboli/) - "Sei arrivato a Stromboli?", "Arrivare è semplice, il punto sarà addormentarsi questa notte". "Il cellulare però prende?". Un Ape scassato carica i bagagli e ingrana la prima. L'isola ci travolge con l'odore intenso di fiori imminenti e di pietra scaldate dal sole. Puzza di nafta dai motori ancora accesi, un risotto che evapora da una finestra, - [Il blues del gazometro](https://www.ludik.it/2014/01/13/il-blues-del-gazometro/) - L'uomo del gas col pizzo grigio, gli occhiali scuri, la giacca rossa, il cappello nero da bluesman tira fuori l'armonica, la poggia sulla bocca e si mette a suonare. Le note fuggono via come gas. Nella pancia di uno dei vecchi gazometri, al posto dell'acqua e dell'aria, c'è un garage. Suono il blues, dice l'uomo - [Ultras fronte mare](https://www.ludik.it/2018/07/20/ultras-fronte-mare/) - Il primo pallone rotola sulla grande spianata di fronte al mare dove appena cinquant’anni prima volavano i proiettili e le palle di cannone dei piemontesi e dei borbonici. I ragazzini gaetani, vestiti di stracci e con le scarpe vecchie, guardano con occhi carichi di meraviglia i giovani marinai con le loro bluse ben stirate scesi - [Dacce nu sciuscio](https://www.ludik.it/2021/12/31/dacce-nu-sciuscio/) - Tutto quel cantare a squarciagola, tutto quel rumore di legno e di chiodi, di tamburelli e di trombette e di zampogne, per molti gaetani è sempre stato e sempre sarà il suono dei pomeriggi del 31 dicembre, quando l’anno che veniva era solo un numero a piacere con cui giocare a palla nei sogni da - [Piazzetta Goliarda Sapienza](https://www.ludik.it/2024/05/10/piazzetta-goliarda-sapienza/) - A Gaeta la confondevano con una signora tra tante, una professoressa in pensione, un’attrice del cinema muto, una villeggiante fuori stagione. Chi l’ha conosciuta ripete quella frase tipica del posto, per indicare come l’aspetto dimesso il più delle volte non riveli l’esistenza di un talento: «Non le davi dieci lire, e invece…». La sua casa - [Santi e patroni](https://www.ludik.it/2017/06/03/santi-e-patroni/) - A qualche santo bisogna pure votarsi, a Gaeta c’è l’imbarazzo della scelta. Se Dio è lontano il santo è vicino, è di casa, è il mediatore ideale, un po’ come il parente importante che va a Roma a trattare direttamente con il potere, è a lui che ci si raccomanda. I santi modellano il calendario - [Monte Tortona](https://www.ludik.it/2014/11/26/monte-tortona/) - Posati lungo il fianco della collina, i palazzi di Monte Tortona sembrano pacchi dimenticati da un postino frettoloso. Quando furono costruiti, negli anni Settanta del Novecento, la città era un fervore di gru e cantieri, tutti avevano fame di case e non erano mai sazi, gli appartamenti si edificavano, si accumulavano e si mettevano in - [Vedere Formia da Gaeta (e viceversa)](https://www.ludik.it/2018/06/12/vedere-formia-da-gaeta-e-viceversa/) - In un catalogo di Gaeta che si rispetti non può mancare la voce dedicata a Formia. Per ogni gaetano Formia è lo specchio riflesso delle proprie ossessioni, la compensazione delle proprie mancanze, il polo magnetico opposto e dunque per questo indispensabile all’equilibrio cosmico. Non ci potrebbero essere ateniesi senza spartani, repubblicani senza monarchici, romanisti senza - [Epidemie](https://www.ludik.it/2021/03/09/epidemie/) - Andando in Cattedrale basta alzare gli occhi accanto all’ingresso della cripta. Ecco una lapide con lo stemma cittadino e i caratteri dorati sul marmo nero. «Ad Erasmo, martire illustre, eccellente protettore, avendo preservato dalla peste la regione e la città, la città di Gaeta adempì al voto con il denaro pubblico nell’anno del Signore 1666». È - [Nuovo cinema gaetano](https://www.ludik.it/2019/01/26/i-compromessi-paesani/) - L’Ariston più famoso d’Italia resterà per sempre quello di Sanremo, cittadina ligure sede del festival della canzone italiana, ma per noi subito dopo viene l’Ariston di Gaeta, cinema e teatro in esercizio dal 1954. È andato in pensione l’omino che ogni notte cambiava a mano le lettere dell’insegna con il titolo dello spettacolo del giorno, - [Gaeta, vedi alla voce Assedio](https://www.ludik.it/2021/02/15/gaeta-vedi-alla-voce-assedio/) - Dal mio libro Catalogo dei gaetani (Ali Ribelli, 2020). In principio fu la jjhad, la guerra santa. Nell’anno 846 i saraceni dell’emiro Kairewan risalgono il Tevere senza trovare resistenza, arrivano fino a Roma, profanano le basiliche di San Pietro e San Paolo, si fermano sotto le mura aureliane. Ma Roma non cade, sta quasi per - [Americani a Gaeta](https://www.ludik.it/2020/11/04/americani-a-gaeta/) - La scoperta dell’America avvenne il 14 dicembre 1966. Alle ore 9 l’incrociatore americano Springfield, agli ordini dell’ammiraglio Ashworth, comandante della Sesta Flotta degli Stati Uniti, gettò le ancore nel porto di Gaeta. Alle ore 10 il sindaco Giuseppe Calise, accompagnato dalle locali autorità militari, salì a bordo della nave per portare agli ospiti il saluto - [C'era una volta Tmo](https://www.ludik.it/2013/04/03/tmo-amarcord/) - Bastò un trasmettitore, un’antenna, un mixer, un monitor, e il segnale partì. Era la notte della vigilia di Natale del 2001 e assieme a Gesù Bambino nascevano Tele Monte Orlando e le telestreet. Tv di strada le chiamarono, un po’ perché bastava poco per farle e un po’ per il loro ruolo di “altoparlante” delle - [Ci son stato con Bonetti](https://www.ludik.it/2010/01/25/berlino-con-bonetti/) - Metti una sera d'inverno a Berlino. La birra sul bancone trema, è la metropolitana che passa da qualche parte. Non c'è nessun capolinea. Ai tempi del Grande Freddo qui ce n'erano due, e non erano un fine-corsa qualsiasi. Erano la fine del mondo. Oggi, mentre al posto dei muri ci sono vuoti che crescono, i vecchi - [Visibili e invisibili](https://www.ludik.it/2020/03/17/visibili-e-invisibili/) - Scendo a prendere una boccata d'aria, con la scusa di buttare l'immondizia. I negozi sono chiusi, le macchine non passano, i marciapiedi sono vuoti, una luce si muove per me. Quale mondiale stiamo giocando che sono spuntate tutte queste bandiere italiane ai balconi? Il nastro d'asfalto che laggiù porta verso la tangenziale è una rampa - [Fino a qui](https://www.ludik.it/2020/03/22/fino-a-qui/) - Come siamo arrivati fin qui? Me lo chiedo guardando i balconi, fino a ieri da lì si cantava, ora si lanciano urla contro gli incauti passanti. Le strade vuote che parevano una poesia in potenza anche per i meno ispirati ora sembrano vialoni in attesa di cortei lugubri. L'uomo accanto in fila al supermercato non - [Cornacchie e fili d'erba](https://www.ludik.it/2020/04/05/cornacchie-e-fili-derba/) - Le strade vuote, le case piene. Dagli schermi entrano gli amici, i parenti, gli amori lontani, ma pure gli sconosciuti, i famosi in crisi di astinenza, i cantanti, gli attori. Il cielo qui fuori è tornato azzurro in un istante, senza di noi, senza la nostra furiosa vitalità, senza tutto il male e tutto il - [Sogni in quarantena](https://www.ludik.it/2020/04/30/sogni-in-quarantena/) - PRIMO SOGNO. Sono a casa a Gaeta e ho in mano una busta delle analisi dove c'è scritto che sono positivo al coronavirus. Sono spaventato perché so che nel giro di poco verranno a prendermi. Esco di casa e indosso una sciarpa enorme e un cappello per non farmi riconoscere perché in paese tutti già - [Navigando sui tetti](https://www.ludik.it/2020/04/16/navigando-sui-tetti/) - Le terrazze condominiali, irte di cammini e antenne, sono velieri nel mare di silenzio che si estende a perdita d'occhio, tra le onde di cinguettii che risuonano senza sosta, la scia di un'automobile solitaria passa in lontananza, ogni tanto un elicottero rapace vola in cielo nei giorni di festa. Dalle prue degli altri condomini si - [Risvegli post-quarantena](https://www.ludik.it/2020/05/07/risvegli-post-quarantena/) - Primo NON sogno della fase 2. Attraverso in bicicletta il centro di Roma, sembra di stare in una domenica d'agosto degli anni cinquanta. Gli uffici e i negozi chiusi, qualche bar aperto con il titolare appoggiato sulla porta, mentre fuma una sigaretta e si guarda attorno, rade automobili, ragazze che pedalano. In un vicolo di - [Mascherine dimenticate](https://www.ludik.it/2020/06/01/mascherine-dimenticate/) - Ogni tanto quando esco di casa ancora mi dimentico della mascherina. Mi ricordo del portafogli, del telefono, delle chiavi, pure dei fazzoletti, poso la mano sulle tasche come faccio da sempre per controllare che ogni cosa sia al suo posto, poi scendo due piani, intravedo la luce della strada che sta lì fuori, questa luce - [Il giorno in cui le persone scomparvero](https://www.ludik.it/2020/03/14/il-giorno-in-cui-le-persone-scomparvero/) - Dov'ero io il giorno in cui le persone scomparvero? Ero a comprare tutto anche se di niente avevo bisogno, ero al telefono a chiedere a ognuno perché non sei qui, ero col telefono in mano a pensare meno male che non sei qui, ero in ufficio senza nessuna voglia di andarmene mentre ogni lavoro finiva - [Le strade vuote](https://www.ludik.it/2020/03/16/le-strade-vuote/) - Nell'ultimo tragitto dal lavoro - ora sospeso, come tutto - verso casa attraverso il centro di Roma. Tengo una mascherina in tasca, non la indosso, mi porto, come un gesto di contrabbando, la mano verso la tasca se vedo avvicinarsi una macchina della polizia o un'ambulanza. Solo loro attraversano la città, insieme a pochi pedoni - [Ossessioni brianzole](https://www.ludik.it/2019/02/24/ossessioni-brianzole/) - Ci si perde in Brianza, nella provincia con più strade e tangenziali e svincoli della nazione, più aumentano le strade più aumenta il traffico, sembra di girare a vuoto non ricordando più se quella rotatoria e quel supermercato era quello visto poco fa o quello che vedremo tra poco. I milanesi in Brianza non ci - [Venere della monnezza](https://www.ludik.it/2019/03/20/venere-della-monnezza/) - Una mattina sotto i portici di piazza Vittorio mi appare lei, la Venere della monnezza, rappresentazione dissacrante di una capitale dissacrata. Chi è stato il genio o l'artista? Colei o colui che ha appiccicato sul muro la citazione cartacea di Pistoletto e del classicismo greco, o forse chi ha lasciato la sua immondizia esattamente davanti - [Un trenino nel deserto](https://www.ludik.it/2019/08/26/un-trenino-nel-deserto/) - La bellezza del deserto è un'enigma. Dune si succedono ad altre dune, la luce e le sue ombre si scrivono e si riscrivono ogni giorno, l'immensità è a perdita d'occhio. Siamo nel Sudest del Marocco, Marrakech è a una giornata e mezza d'auto lungo strade sconnesse su cui decine di operai sono impegnati a raddoppiare - [Rimini felliniana](https://www.ludik.it/2020/01/20/rimini-felliniana/) - Quando la foschia arriva, salendo dal mare, inghiotte tutto. Gli scogli, il molo, il porto, la statua della sposa del mare, le cabine chiuse degli stabilimenti, le finestre del Grane Hotel e, ancora più sù, la città reale, le strade e le case e i negozi di chi vive ogni giorno in un luogo che - [Sala d'attesa](https://www.ludik.it/2020/08/02/sala-dattesa/) - Forse è davvero l’unica sala d’attesa rimasta tale in una grande stazione italiana. Non un bar, un ristorante, un negozio, una spazio “lounge” o “vip” di una compagnia ferroviaria, un posto dove ti chiedono una tessera prima di entrare o uno dove vogliono venderti qualcosa. Una sala d’attesa con le persone che entrano e che - [L'estate in miniatura](https://www.ludik.it/2020/08/15/lestate-in-miniatura/) - Sognavo un’estate piccola così, in un’Italia affollata come una casa dove c’è una festa con gli amici che aspettavi di rivedere, con i Musei Vaticani in cucina, Ortigia in salone, piazza San Marco nel lavandino e un giardino troppo stretto per ospitare tutti. Un’estate romantica e un po’ mitomane come certi lidi romagnoli. Già che - [Le notti del Cocco](https://www.ludik.it/2021/03/03/le-notti-del-cocco/) - Per chi era nato come a Gaeta Claudio Coccoluto era uno che ce l’aveva fatta, uno che dal negozio di elettrodomestici di suo padre sul lungomare, dove si vendevano anche i primi favolosi impianti stereo che negli anni ottanta cominciavano a troneggiare nei salotti delle coppie appena sposate, era riuscito a scalare il successo, suonando - [Appena in tempo](https://www.ludik.it/2023/10/11/appena-in-tempo/) - Sono stato a Gerusalemme un mese e mezzo fa, avrei voluto andarci da una vita, ci sono stato pochi giorni. Un mese e mezzo dopo c'è chi mi dice "vedi, hai fatto appena in tempo". Io alzo le spalle e penso che di Gerusalemme, e di quella che per una convenzione storica che si presta - [Luminarie e scion scion](https://www.ludik.it/2019/01/06/luminarie-e-scion-scion/) - Ieri sono sceso a fare una passeggiata a Gaeta e c’erano ancora tante persone coi telefonini in mano a guardare una fontana che spruzzava schizzi d’acqua a ritmo di musica con le luci colorate. E poi le luminarie a forma di stella marina e di polpo, di orsetto, di delfino e pure di gelato Maxibon, - [Il mal di mare gaetano](https://www.ludik.it/2018/08/04/mal-di-mare-gaetano/) - Il mare ci costeggia e ci assedia da tutti i lati. Difatti alcuni che non se ne intendono di geografia ma che forse percepiscono la verità metafisica delle cose ancora credono di sapere che i gaetani siano abitanti di un’isola. E i gaetani sono sempre lì a smentire e smussare, quasi per rivendicare un’incompiutezza, poiché - [Havana club](https://www.ludik.it/2017/09/05/havana-club/) - Lo vedi queso signore, la pelle scura, il pizzetto bianco, il panama in testa, la giacca blu, le mani rugose. La sedia pieghevole, i colori vivaci di un muro di Trinidad, la porta di una casa in stile coloniale. Cubano perfetto, fotografia impeccabile, sembra uscito dai Buena Vista Social Club, se esistono ancora, chissà. Si - [Le ferite di San Lorenzo](https://www.ludik.it/2018/10/25/le-ferite-di-san-lorenzo/) - San Lorenzo è un quartiere che ho amato e vissuto e che stento a riconoscere nelle sua strade scure e deserte, negli allarmi inascoltati, e penso a com'è facile perdere l'anima in una Roma che lascia marcire ogni occasione, ogni promessa. Una città che rende ciechi e sordi, non solo coloro che la governano, sempre - [Smarginatura](https://www.ludik.it/2019/01/01/smarginatura/) - Forse nella bassa padana non usa, ma volevo dire che la “smarginatura”, come la chiama Elena Ferrante nei suoi romanzi, stanotte l’ho provata anche io. Solo che a Lila, l’amica geniale, è successo su una terrazza di Napoli circondata da razzi e tric trac del Capodanno 1958, “in mezzo ad esplosioni violentissime, nel gelo, tra - [La scossa del Palio](https://www.ludik.it/2018/07/04/la-scossa-del-palio/) - ‪Tra i silenzi più belli del mondo c’è il silenzio della piazza del Campo pienissima quell’attimo lunghissimo prima che parta il Palio. C'è chi fino a poco fa si è tappato le orecchie per i petardi che esplodevano, per le urla feroci che echeggiavano in questa piazza che diventa una pista, un ippodromo, uno stadio, - [La Specola](https://www.ludik.it/2018/06/26/la-specola/) - È un posto strano il Museo della Specola, non sembra neanche di stare a Firenze. C'è un senso di vuoto, per esempio, che da le vertigini. Sembra impossibile in questa città non dover fare una fila e non dover sgomitare per vedere qualcosa. In questa città di sommi pittori scultori architetti, chi può trovare il tempo - [Miss Bangla](https://www.ludik.it/2018/04/30/miss-bangla/) - La sfumatura perfetta del colore dei vestiti, dal rosso fuoco al giallo e viceversa, e dei sorrisi dal più disinvolto al più timido, gli spilloni con sopra scritto il numero a grandi caratteri rossi, la posa del braccio sinistro poggiato al fianco e del braccio destro piegato con la mano verso l'esterno, come nella mossa - [L’ora migliore](https://www.ludik.it/2018/07/15/lora-migliore/) - Su una spiaggia bellissima che però si chiama chissà perché Cala Fetente, forse a ricordare che nella terra di Puglia tutto ciò che ora ci appare meraviglioso nasconde sempre un qualcosa di ferino. Camminando al tramonto, nella stanchezza nullafacente di una domenica estiva che avanza con lo zaino e l’asciugamano in spalla dentro un tramonto - [Taranto accecata](https://www.ludik.it/2018/07/10/taranto/) - Arrivo a Taranto in un pomeriggio accecante, con un occhio ferito e bendato. Nell'altro occhio, quello aperto, l'immagine dei guardrail rugginosi e coperti di polvere rossa ai bordi dell'autostrada che passa in mezzo all'Ilva, all'ex Ilva, all'eterna Ilva. La polvere rossa che abbraccia e t’inghiottisce. I ponti ferroviari, le isole del traffico che da color - [Relitto e castigo](https://www.ludik.it/2018/07/07/relitto-e-castigo/) - La Kater i Rades è un fantasma. Il fantasma di una nave, il fantasma di uomini, donne e bambini che cercavano la terra e affondarono in mare, la nostra terra, il nostro mare, il fantasma di quello che siamo diventati oggi quando parliamo di immigrazioni, di porti da chiudere e da aprire. In una piazza - [Las Vegas in Brianza](https://www.ludik.it/2018/12/10/las-vegas-in-brianza/) - Sono dentro un incubo lisergico da cui non mi risveglio, sono dentro un sogno didascalico da fotografo della domenica, oppure dentro un videoclip a costo zero di un rapper esordiente. Cosa ci fa un minareto abbandonato a due passi dal lago di Como, una galleria arebbeggiante, resti di una pagoda orientale, una discoteca vuota dove - [Arcore non si comanda](https://www.ludik.it/2019/02/27/arcore-non-si-comanda/) - Villa San Martino, località Arcore, provincia di Monza e Brianza, 25 km dal centro di Milano, è una scatola di incanti modernissimi e ombre antiche. Un ex convento benedettino poi convertito in sontuosa villa aristocratica, che negli anni settanta del novecento, anche a seguito di oscuri eventi di cronaca nera, fu messa in vendita a - [Non l'ho mai fatto ma l'ho sempre sognato](https://www.ludik.it/2017/07/17/sopraelevata-fantozzi/) - La prima volta che abbiamo visto la sopraelevata che passava giusto in mezzo alle case, le circondava, le sfiorava, mio padre guidava e diceva: «Ma com'è? Tu passi in macchina e vedi quelli che stanno mangiando». Io, come tutti, quel pezzo di tangenziale romana l'avevo visto solo nel film "Il secondo tragico Fantozzi", quando Paolo - [Su le mani](https://www.ludik.it/2017/04/06/su-le-mani/) - Gerardino Pascali, per tutti e per sempre Dino Pascali, si è fermato all’improvviso, proprio come fanno i dj e i vocalist alle feste, col vecchio trucchetto di bloccare la musica per un istante e poi fare alzare tutti insieme le mani al cielo. E tutti sono rimasti così, con la musica spenta, le braccia che - [La favola delle luci di Natale](https://www.ludik.it/2016/12/25/la-favola-delle-luci-di-natale/) - C’era una volta un paesone di mare dove il Natale sembrava non arrivare mai, dove le strade erano vuote di addobbi e di allegria, mentre gli abitanti camminavano tristi e malinconici sul corso nelle sere di dicembre, ripensando con nostalgia alle lunghe giornate d’estate dove il sole non voleva tramontare mai e guardando con invidia - [Lungomare](https://www.ludik.it/2016/07/15/lungomare/) - Sul lungomare si va per godersi il sole, il mare, la vita. Per guardare l'orizzonte, le barche che passano in lontananza, gli ombrelloni dove c'è una spiaggia, i fuochi d'artificio nelle sere di festa. Nei paesi di mare il lungomare è il vestito buono delle sere d'estate e il pigiama delle mattine d'inverno, e per chi - [Ai confini di Gomorra](https://www.ludik.it/2016/07/07/la-notte-nei-paesi-ai-confini-di-gomorra/) - Camorra, o anche mafia. Qualcuno la nomina ma non si sa se l’ha mai vista davvero. In questa ridente plaga tirrenica non ci sono morti ammazzati, rare sono le rapine per strada, poco frequenti i borseggi, latita pure lo sfruttamento della prostituzione. Sono poche le vetture bruciate, oppure i negozi che saltano per aria, se - [Nuvole di preti](https://www.ludik.it/2016/07/10/nuvole-di-preti/) - L'arcivescovo nuovo ha la faccia da sergente dei marines, i capelli pure, l'aria di uno con poche ciance, poca fuffa, poca posa aristocratica. Ma nella foto non si vede, c'è solo questa nuvola bianca di preti che cammina per le via della Gaeta medievale, tonache che svolazzano sopra il basolato nero borbonico, sotto i castelli - [Bangkok](https://www.ludik.it/2016/09/03/bangkok/) - Bangkok mi assale. Sarà lo shock culturale, il caldo da sauna, il jet-lag, l'Asia (devi andarci prima o poi, dicono tutti), sarà che mi avevano detto che sembrava Napoli, e i tassisti se vuoi andare in un posto ti chiedono cosa ci vai a fare e poi dove ti portano lo vogliono decidere loro, saranno - [Ti ricordi Angkor](https://www.ludik.it/2016/09/04/ti-ricordi-angkor/) - Assolutamente cominciare dalla Cambogia, disse l'amica Eleonora cui si chiedevano consigli per il primo viaggio in Asia, enumerando l'incredibile paesaggio dei templi nella giungla, la devozione al buddhismo intriso di tradizioni animiste, i colori delle campagne ravvivate dalle piogge, l'incredibile gentilezza di un popolo nonostante il passato di tragedie e privazioni, la lentezza, la delicatezza dei modi, - [Una Cambogia](https://www.ludik.it/2016/09/05/una-cambogia/) - Attendere il monsone a bordo piscina dell'albergo, assaporando le nuvole sempre più scure, come i vecchi inviati nell'Indocina. Ma questa aria cupa, immobile, mi intimorisce. C'è un'atmosfera di attesa, il cielo che vira verso il grigio, il violaceo, infine quasi il nero. Un crepuscolo fuori orario. Il soffio del vento che scuote le palme. Il - [Seven Up](https://www.ludik.it/2016/09/11/seven-up/) - Adesso è un luogo maledetto. Sono i resti di una colonia spaziale abbandonata, un'astronave che una notte d'estate tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta atterrò in mezzo a campagne ancora contadine e non riprese più il volo, è la vita come se la ricordano i morti ritornanti, a metà strada tra Mad - [Santu Raimo e Santo Dibba](https://www.ludik.it/2017/06/03/santu-raimo-e-santo-dibba/) - Santo Dibba batte Santu Raimo. Non poteva che finire così il derby andato in scena a Gaeta, nel paesone di mare dove l'odore di santità aleggia in ogni angolo in questi giorni sudati di campagna elettorale per le comunali. C'è la santità dei volti che spuntano dalle tasche delle giacche, dai portafogli e dalle borse, - [Le elezioni della razza caina](https://www.ludik.it/2017/06/07/elezioni-razza-caina/) - Seduto ai tavoli del bar, nella controra elettorale in cui nemmeno i candidati più incalliti osano avventurarsi a caccia di promesse, leggo un vecchio libro di Cosmo Ciaramaglia, che fu operaio e scrittore nel paesone gaetano del secolo scorso, ai tempi in cui perfino qualche ciminiera, di fronte al mare, fumava. Il libro si chiama - [Il bello, il terribile](https://www.ludik.it/2017/07/16/il-bello-il-terribile/) - C'è un Italia fatta di alberi che sta al centro di una distesa incantata e invisibile, chiamata Pian Grande, una prateria di semi ostinatamente piantati e di fiori bellissimi già seccati prima del raccolto, che sta al centro della linea di faglia che continua a far tremare l'Appennino, che sta al centro dell'Italia, che sta - [Il paese della taranta](https://www.ludik.it/2016/08/30/il-paese-della-taranta/) - Anche questa terra trema, oscilla, sussulta, a cominciare dal dialetto. "Ci nasce ciucciu nu pote murire cavaddu", ammonisce un detto: chi nasce asino non può morire cavallo. Una lingue che salta, oscilla, come fosse toccata dal fuoco. Il Salento, la taranta, la notte. Una notte all'anno accanto alle mura del piccolo paese di Melpignano cresce - [Città troppo eterna](https://www.ludik.it/2016/04/21/citta-troppo-eterna/) - È una stagione appiccicosa, fatta di nuvole di polvere e funerali da vivi. Nella città stremata nessuno è più disposto ad accettare il ruolo che il tempo vorrebbe cucirgli addosso. Per i vecchi leoni gli addii sono lunghissimi. Aprono le porte di casa, chiamano la processione degli ospiti e dei ricordi, dei discepoli e degli imitatori, lentamente sfioriscono - [Era un pazzo, no era un eroe](https://www.ludik.it/2015/05/31/era-un-pazzo-no-era-un-eroe/) - Mario Piccolino una manifestazione come quella di ieri sera in suo onore, per le strade del centro di Formia, non se la sarebbe persa per nulla al mondo. Sarebbe stato lì in mezzo con la sua reflex a scattare foto a tutti, senza chiedere permesso a nessuno, accecando le persone col flash e cogliendole in quell'attimo - [Prove di una parata](https://www.ludik.it/2015/06/02/prove-di-una-parata/) - Il passo di marcia risuona sui sampietrini, cori da gita e da battaglia riecheggiano tra Caracalla e i Fori Imperiali, corre via veloce una camionetta mimetica. Qualcuno che ignaro si trovasse a passare per il centro di Roma in una notte di fine maggio penserebbe di trovarsi di fronte a un golpe militare nella semi-oscurità della capitale o a - [Un metrò chiamato desiderio](https://www.ludik.it/2015/06/30/un-metro-chiamato-desiderio/) - Anvedi, che meraviglia, ma è aperta davvero, com'è nuova, com'è precisa, com'è bella, anzi bella forse no però viaggia, e de che te lamenti. Sempre interessante osservare la stupefazione dei romani di fronte alle cose nuove, l'espressione di sorpresa mista a incredulità per essere costretti a sospendere, seppur momentaneamente, il perenne stato di scazzatura e indignazione - [Palermo che galleggia](https://www.ludik.it/2015/06/18/palermo-che-galleggia/) - A Palermo i corpi galleggiano nell'azzurro del mezzogiorno, sotto un sole che stecchisce pure i cani, difatti in tutto l'occidente siciliano è un'impresa trovarne uno in posizione eretta, tutti sdraiati in terra, sull'asfalto o sul basolato, inseguendo la linea dell'ombra. E c'è una luce fortissima che va a sbattere contro palazzi antichi e saturi di - [Capaci](https://www.ludik.it/2015/06/21/capaci/) - Quello che vedi transitando in macchina dall'autostrada tra la città e l'aeroporto che è "uno scempio che adesso porta un nome di rispetto" sono case cariate che nascondono il mare, tramonti che infuocano un orizzonte che si vede a tratti, e poi la strada che promette una corsa in apparente libertà dalla morsa del traffico che imprigiona la - [Gibellina viva e morta](https://www.ludik.it/2015/06/23/gibellina-viva-e-morta/) - Arriviamo a Gibellina Nuova sotto un sole che non fa prigionieri. Vaghiamo sigillati nell'aria condizionata dietro gli sportelli dell'auto cercando inutilmente un centro, una piazza, un cardo, un decumano, una cattedrale, un bandolo della matassa. Ma bisogna scendere, perché Gibellina è un quadro in cui puoi camminare dentro, vagando dentro piazze geometriche, monumenti di cemento armato, - [I giardini delle moschee](https://www.ludik.it/2015/08/18/i-giardini-delle-moschee/) - Ci sono moschee dove non ti lasciano nemmeno entrare se non sei un seguace dell'Islam. Altre così austere da schiacciarti. Altre ancora, intrise di furore guerriero, sorvegliate da guardiani implacabili. In alcune moschee, finita la preghiera, la gente ci resta. Vedi famiglie fare il picnic, bambini giocare a pallone tra donne nero vestite, uomini fumare seduti - [Quel che resta di Pompei](https://www.ludik.it/2015/08/21/quel-che-resta-di-pompei/) - Pompei è un paradiso di rovine. Rovine in pietra, in marmo, in mattoni, in tufo e in terriccio, una città che il tempo della rovina aveva salvato sotto la terra e che è stata scavata e riportata alla luce per noi, per renderci padroni e spettatori delle rovine che tanto ci dicono e poco ci insegnano è - [Piccolo mondo Expo](https://www.ludik.it/2015/10/02/piccolo-mondo-expo/) - Una fila lunghissima ma senza lamentarsi, in piedi uno dietro l'altro sotto il sole nel nulla tangenziale milanese, una lenta processione attraverso muri vuoti, schermi pieni, calpestando pavimenti luminosi, infilandosi nei discorsi dei vicini con un'euforia da apprendisti stregoni, aggirandosi tra istallazioni e dubbie esibizioni di uomini e donne esposti in piccole stanze mentre sono intenti a - [Venezia, quanta acqua](https://www.ludik.it/2015/09/16/venezia/) - Venezia oscilla, come da secoli i suoi pali di legno piantati nel fango e nell'acqua, tra il silenzio e il fracasso, tra le corti ovattate e il Canal Grande strombazzante di barche, le gondole solitarie e la flotta di serenate, con la fisarmonica e i turisti che battono le mani a ritmo e un baritono - [Memorie urbane](https://www.ludik.it/2015/10/25/memorie-urbane/) - Decine, centinaia di segni ha la città. Forse saranno uno per ogni giorno dell’anno, potrei affacciarmi a un davanzale diverso ogni mattina, col sole e con la pioggia, col vento e il rumore del mare grosso o con il caldo e lo sbattere delle ciabatte sull’asfalto, e ogni volta constatare il degrado lento dello splendore, - [Il guardiano del Cupolone](https://www.ludik.it/2015/12/24/guardiano-cupolone/) - Ci sono omini piccoli piccoli chiusi in un cubicolo al centro del mondo, postazioni di lavoro che non sai se invidiare o compatire. Se all'ingresso del paradiso ci fosse davvero San Pietro con le chiavi in mano, marmoreo e severo come quello in cima alla basilica più famosa, pronto a scrutarci in fila coi nostri peccati col cenno di - [Anime del purgatorio](https://www.ludik.it/2016/06/26/anime-del-purgatorio/) - Rassicurante è l'esistenza del purgatorio, specchio fedele della vita terrena, ben più di paradisi e inferni troppo schematici, troppo ambiziosi. Non poteva che stare a Roma, un po' nascosto tra ombre di sommi cupoloni e ridondanti palazzacci di giustizia, il piccolo museo delle anime del purgatorio, dentro una chiesetta che sembra un duomo di Milano - [Temptation Island alla gaetana](https://www.ludik.it/2014/07/04/temptation-island-alla-gaetana/) - Quando si sparse la voce che il programma Temptation Island di Canale 5 sarebbe stato girato al famoso villaggio turistico Aeneas Landing lo scandalo fu grande: ma bisognava farli venire proprio a Gaeta questi tronisti e queste squinzie di Canale 5, il reality trash proprio da noi e senza nemmeno uno sketch di Marisella che - [La piazza della bandiere perdute](https://www.ludik.it/2014/05/23/la-piazza-della-bandiere-perdute/) - Piazza San Giovanni è un posto strano, perché non è propriamente una piazza, piuttosto un'esplanade – direbbero i francesi – non è un posto dove ci si va apposta, in genere ci si passa in macchina per dirigersi verso altre mete, non ci sono quei bar con tavolini all’aperto che fanno tanto Roma, nessun romano si sognerebbe - [Il serpentone](https://www.ludik.it/2014/05/19/il-serpentone/) - Di Corviale si sente parlare come di un'oggetto siderale, mitologico. Un'astronave atterrata nel mezzo della campagna romana, ai confini estremi della città, carica di utopie andate a male. Un palazzo enorme che era già rovina al momento della sua inaugurazione. Lungo un chilometro, altro nove piani, popolato da 4500 abitanti, progettato da un'equipe di 23 architetti, costruito - [Pignetismi](https://www.ludik.it/2014/05/15/pignetismi/) - Al bar Necci, al centro del Pigneto, si celebra in una sera di maggio il santo patrono del quartiere: Pier Paolo Pasolini. Struscio di hipster e radical chic fra le casupole basse e le villette oggetto del recente desiderio immobiliare, giostre di performing art e fuochi d'artificio con sonoro originale delle scene migliori di Accattone e Mamma Roma. - [Luna dark](https://www.ludik.it/2014/05/12/spreepark/) - Il luna park abbandonato è fatto apposta per le nostre foto, a cui sarà poi inserita la nostalgia come un effetto di post-produzione. Alla fortezza della nostra solitudine ci andiamo in visita guidata, anche se la guida parla in tedesco e allora non si capisce quanti e quali bambini di un tempo abbiano giocato in - [Dimore del vento](https://www.ludik.it/2012/03/29/rovine/) - Sfoglio un libro con foto di rovine, posti abbandonati, ci sono case sfrattate e ospedali chiusi, fabbriche sbarrate e castelli decadenti, teatri senza più spettacoli e strade vuote di traffico e di futuro, caserme che aspettano ancora il loro invasore e stazioni da cui è partito troppo tempo fa l'ultimo passeggero. Sono cresciuto guardando dalla - [Piccoli pride di provincia](https://www.ludik.it/2014/04/30/gay-pride-formia/) - Anni fa, seduti attorno a un tavolo vicino al mare, si immaginava cosa sarebbe successo se ci fosse stato un gay pride a Gaeta. Erano giorni appiccicosi di guardie armate sulla spiaggia naturista e campagne clericali sulle coppie di fatto, moralizzatori costumati e libertini in libera uscita, si scherzava ma anche no, perché la libertà è - [Scene da un manicomio](https://www.ludik.it/2014/01/23/scene-da-un-manicomio/) - Le porte, i cancelli, le recinzioni. Adesso in questa che fino a un quindicina d'anni fa era "la città dei matti" gli unici confini sono quelli dell'abbandono. Palazzi sbarrati, porte murate, finestre cieche, cancelli mangiati dall'erba e dalla ruggine. Lì c'è il cancello d'ingresso. Ogni volta che lo varcavamo, racconta Adriano Pallotta, infermiere in pensione, dovevamo - [I fiori e le torri](https://www.ludik.it/2014/02/14/torri-milano/) - Piove da sei giorni e potrebbe piovere per altri sei. I nuovi grattacieli di Milano sono stati tirati sù dove prima c'erano dei terreni abbandonati, lasciati lì dal retrocedere di un chilometro della vecchia stazione, spesso riempiti dalle carovane degli spettacoli circensi. Sono uno affianco all'altro, una dozzina di torri possenti, acciaio e vetro e cemento. - [La Scala](https://www.ludik.it/2014/03/15/la-scala-milano/) - Dentro la Scala si cammina a passi felpati, pare sempre di disturbare, di non essere all'altezza né dei feroci loggionisti ottuagenari né del vippaio più mondano che culturale visto alle prime in televisione, né dell'aristocrazia sette e ottocentesca dei vecchi palchi, usati a loro tempo come uffici e cucine e boudoir né di tutta quell'arte, - [Purgatorio napoletano](https://www.ludik.it/2014/04/09/purgatorio-napoletano/) - Migliaia di crani allineati sopra interminabili file d'ossa. Come volumi di una biblioteca, che si snoda lungo corridoi di tufo, nelle viscere di una città che è un brulicante purgatorio d'anime. Le chiamano le pezzentelle, le piccole mendicanti. O, semplicemente, le capuzzelle, cioè le testoline. Ossa affilate, schegge di un passato ignoto rimbalzate nel presente. Il - [Il pediluvio tra vangelo e politica](https://www.ludik.it/2014/04/26/il-pediluvio-tra-vangelo-e-politica/) - Sto cercando di farmi venire in mente un'immagine più stonata rispetto ai tempi, a volte feroci, che stiamo vivendo di un parroco che lava i piedi a un'accolita di politici locali, e però non ci riesco. Le foto di don Antonio Cairo da Gaeta, in effetti, sono al limite del fetish estremo tra clero e politica. - [Ostberlin Mad Men](https://www.ludik.it/2014/05/06/mad-men-sovietico/) - Bachelite e moquette. Tra i corridoi nei vecchi palazzoni berlinesi delle Stasi odori di vite rubate, passi che si perdono, una felpata e implacabile oppressione. Come nell'arredamento di un Mad Men di ispirazione sovietica, tra busti di Lenin e salottini in legno chiaro, poltrone di stoffa e televisori catodici di marca tuttavia occidentale, scrivanie per segretarie - [Pietre rotolanti](https://www.ludik.it/2014/06/22/pietre-rotolanti/) - Keith Richards si affaccia dal balcone del Saint Regis e sembra quasi una gattara in mezzo alle rovine romane, agitando davanti alla folla i fantasmi di gioventù bruciate troppo tempo fa, come lische di pesce di fronte a un popolo affamato di ricordi non vissuti. Aveva ragione Rosseau, cattivi si diventa. "I Beatles avevano scelto - [Capalbio, ultima spiaggia](https://www.ludik.it/2014/08/11/capalbio-ultima-spiaggia/) - Sono stato un paio di volte a Capalbio, senza esserne degno. Avrei letto solo successivamente "L'era del cinghiale rosso" di Giovanna Nuvoletti, dove si narravano i fasti, il declino e l'essenza di una villeggiatura consapevole, un po’ mare un po’ campagna, un po’ selvaggia ma molto elegante, grandi mangiate con dibattiti sul futuro della sinistra - [Panigiri](https://www.ludik.it/2014/08/30/panigiri-milos/) - Il vecchio pope è fatto proprio come uno si immaginerebbe un pope ortodosso, massiccio e barbuto, tonaca nera e stola bianca, e una litania bassa che esce dalla bocca e invade il tramonto di una chiesetta ortodossa che spunta in mezzo al nulla, nel profondo di un'isola greca dove siamo gli unici turisti a spingerci, - [Il Baronato Quattro Bellezze](https://www.ludik.it/2014/10/19/dominot/) - Dominot lo ricordava ancora solo chi era capitato qualche sera al "Baronato Quattro Bellezze", il suo locale, due stanze in un vicolo in faccia a Castel Sant'Angelo. Era il suo piccolo regno, popolato di oggetti bizzarri e bizzarrie viventi, un carillon spiaggiato sulle rive di un'altra epoca, di una dolce vita ormai scomparsa, che continuava ancora - [Casa Praz](https://www.ludik.it/2015/02/28/casa-praz/) - La sera rientrava nella sua casa, che si era costruita addosso come una chiocciola. Tutti gli oggetti che ne facevano parte erano attimi solidificati, sensazioni rapprese. I desideri, i ricordi, i rimpianti, le nostalgie si insinuavano e si nascondevano tra i mobili, i quadri e le suppellettili, fino a quando quelle stanze erano uno straccio bagnato che - [Dentro un carcere](https://www.ludik.it/2013/10/09/dentro-un-carcere/) - Le celle sanno di umido, i corridoi sanno di buio, le grate e le porte arrugginite sanno di urla e scodelle. Quarant'anni fa il carcere di Gaeta non doveva essere molto diverso da quello che era nell'Ottocento e anche da quello che è adesso, abbandonato a se stesso, popolato da spettri e cattivi ricordi. Dietro - [Vigili e urbani](https://www.ludik.it/2013/09/15/vigili-urbani/) - A Gaeta sono trentadue, più altri stagionali. I gaetani da sempre si lamentano che quando servono non si trovano mai. I vigili urbani di Gaeta sono in ufficio, a sbrigare pratiche o probabilmente a compilare l’enorme mole di multe derivate dagli autovelox e dalla ZTL. Oppure sono in macchina, a scarrozzare da una parte all’altra - [Condomini di morti](https://www.ludik.it/2013/10/21/condomini-di-morti/) - Dentro al Verano, che è il cimitero più grande di Roma, in realtà è facile perdersi. Non ci sono cartelli, neanche per indicare l'uscita. E poi è un posto enorme: ci sono viali, piazze, portici, tombe grandi come villette dei Parioli, o condomini affollati come quelli della Prenestina, scala a e scala b e cortile interno, - [Le scale colorate](https://www.ludik.it/2013/09/11/le-scale-colorate/) - Nel centro di Istanbul, addosso alle acque del Bosforo, c'è una scalinata colorata dei colori dell'arcobaleno. Un giorno, verso la fine di agosto, un pensionato 64enne, Hüeyin Cetinel, si è messo a dipingere la scalinata sotto casa sua, nel quartiere di Cihangir. La mattina dopo si è affacciato alla finestra è ha scoperto che la scalinata era - [Camini senza fate](https://www.ludik.it/2013/09/13/camini-senza-fate/) - Notte anatolica sterminata, vento, nessun paese, nessuna luce, nessuna cometa che indichi la strada. Solo un navigatore satellitare che ci manda dentro una mulattiera fangosa in mezzo ai campi, come se le superstrade attraversate da camion e pullman non esistessero, come se la Cappadocia fosse ancora un luogo nascosto al mondo, come un secolo fa, - [Affacciarsi sullo Stretto](https://www.ludik.it/2013/09/15/affacciarsi-sullo-stretto/) - L'attraversamento dello Stretto è un'esperienza che si ripete ogni volta uguale. Ci si prepara in silenzio. Alcuni a bordo si vanno persino a cambiare, come per un'occasione particolare. Si ripete il rito di milioni di passeggeri, negli occhi l'attesa di un ritorno, la nostalgia di una partenza, la noia di un'abitudine. Il mare, nel mezzo, sembra - [Isola delle correnti](https://www.ludik.it/2013/10/04/isola-delle-correnti/) - Cosa rimane delle acrobazie e dei naufragi, delle crisi di governo scampate e delle tragedie prevedibili mentre guardi un un telegiornale della sera. Quale opinione si forma dentro quei sei o sette minuti di attenzione, incastrati tra un dibattito all'altro, tra un gioco a quiz e un telefilm in replica. D'altronde, cosa si pretende, mica ci - [Tornare all'Aquila](https://www.ludik.it/2013/10/14/tornare-allaquila/) - Mentre cammino per le strade dell'Aquila penso sempre "che peccato non esserci stato prima". Doveva essere bello il centro dell'Aquila prima di quel terremoto. Con i negozi, i bar eleganti e quelli col giornale locale sopra il frigo dei gelati, le mercerie con le commesse anziane, qualche grande catena d'abbigliamento come in città, con le famiglie - [Sconosciuti gaetani](https://www.ludik.it/2013/10/25/sconosciuti/) - Sono sconosciuti solo a chi non li vuole vedere Felix e Stefania, le due facce belle e giovani e pulite che ieri sera, per uno di quei miracoli che ogni tanto capitano con l'aiuto della televisione, per un milione e mezzo di persone sono diventate le facce di Gaeta. Lei del paesone in provincia di Latina, - [Borgata Dubai](https://www.ludik.it/2013/10/31/borgata-dubai/) - Manhattan Caffè, Terry Bell, Las Vegas, Royale, Dubai Palace, Royale, Punto Otto, e soprattutto Dubai Cafè. Sfilano dal finestrino della macchina le enormi insegne al neon che illuminano la Tiburtina, verso il sacro raccordo e oltre, come lampade magiche nella notte dei disperati. "Walter Siti per scrivere l'articolo qui ce viene col pischelletto, c'ha le porte aperte". Stefano Ciavatta - [Processioni e majorettes](https://www.ludik.it/2013/09/27/processioni-e-majorettes/) - A me i fuochi d'artificio sono sempre piaciuti, mi ricordano l'obiettivo per cui bisognerebbe ogni tanto ricordarsi di stare al mondo: meravigliarsi. Mi piacciono anche le bande musicali, le majorettes, gli zumpapà, tutto quell'armamentario kitsch che fa inorridire molti. Anche a Gaeta da quando hanno questo prete nuovo, uno che se fosse nato in un'altra epoca - [Dall'altra parte della città](https://www.ludik.it/2013/12/02/dallaltra-parte-della-citta/) - Quando arrivi a Roma capiti in quartiere e quello diventa subito il tuo sguardo sulla città, il punto da cui misuri tutte le distanze, il centro del tuo universo. E cominci a spostarti nei quartieri vicini, poi azzardi un passo più in là. Ci metti anni ad arrivare, prima o poi, per caso o per sbaglio - [O' per e o' muss](https://www.ludik.it/2013/12/16/o-per-e-o-muss/) - Dietro il vetro appannato una cascata gocciolante di acqua bagna i pezzi arricciati di trippa, i frammenti di piedi, le teste mozzate di manzi e maiali. Napoli è un sepolcro fiorito di corone che si chiude sopra di me. Mi perdo nei vicoli, dove uno spumante costa un euro, e al mercato della Pigna Secca, tra capretti - [Le renne sul lungomare](https://www.ludik.it/2013/12/24/le-renne-sul-lungomare/) - Confermo quello che ho detto al commissario, io me la sono vista passare davanti ai fanali della macchina, nel buio di una sera senza regali, e mi son detto che ci vuole coraggio a fregarsi pure una luminaria di Natale in mezzo alla strada, e insomma ma come ci siamo ridotti, ma che paese siamo, - [La notte di piazza Taksim](https://www.ludik.it/2013/06/23/istanbul-piazza-taksim/) - Ormai è notte fonda. Fuori, il rombo di un fiume d'auto. Istanbul non dorme mai, è una città dove se non sei forte non sopravvivi. Una luna gigante illumina i minareti, stavolta il vento non porta il canto dei muezzin ma l'odore acre dei lacrimogeni. Tre ragazzi si infilano di corsa nelle stradine qui sotto, tra Istiklal - [Il morto in spiaggia](https://www.ludik.it/2013/06/17/il-morto-in-spiaggia/) - È morta una persona in spiaggia. Succede, ogni tanto. Hanno coperto il suo corpo con un telo bianco e hanno aspettato che arrivassero a prenderlo, e intanto la gente è stata lì. Non lì vicinissimo, intendiamoci, almeno non tutti, ma lì sulla spiaggia. Poi se uno fa una foto con il teleobiettivo sembra proprio che - [I due papi](https://www.ludik.it/2013/03/23/i-due-papi/) - Per colmare un vuoto ora abbiamo due papi. Si sono visti stamattina, a Castelgandolfo, uno è sceso dall'elicottero, l'alto lo aspettava al bordo della pista. Erano tutti e due vestiti di bianco. Che possono dirsi due papi, uno in carica e l'altro emerito, quando si incontrano? Sul tavolo del salotto, mentre i due conversavano amabilmente, - [Sede vacante](https://www.ludik.it/2013/03/10/sede-vacante/) - A Roma arrivano i nuovi deputati per fare il governo e a Roma arrivano i cardinali per fare il papa. In quanto tempo ci riusciranno, nell'uno e nell'altro caso, è inutile dire e ancor di più prevedere. Ma butta male, non è aria, vai a sapé, come si dice in questa città spietata per la - [Porta Maggiore](https://www.ludik.it/2013/05/14/porta-maggiore/) - Le nostre colonne d'Ercole stanno lì, solitarie nella confusione, come Porta Maggiore in mezzo al traffico, con le sue direzioni di marcia ellittiche, tanto che non riconosci mai qual è la tua esatta corsia, e ignori se davvero sbucherai verso Santa Croce o San Giovanni, la Prenestina o la Casilina, verso il centro o verso la - [La grande bellezza](https://www.ludik.it/2013/05/24/la-grande-bellezza/) - C'è nell'aria tutta la pioggia che non ha fatto mai e folate di un freddo inatteso, ma forse questa è l'unica primavera che possiamo permetterci. Oppure siamo noi che tendiamo a drammatizzare gli eventi impersonali, tipo il tempo metereologico, perché abbiamo bisogno di dare un significato personale alle cose, di comprendere gli effetti che hanno sul - [Via Teulada](https://www.ludik.it/2013/06/07/via-teulada/) - Passo indenne attraverso i tornelli di via Teulada, dove nessuno riesce mai a infilare per il verso giusto la striscia magnetica dei pass, e il paesaggio che mi si staglia davanti sembra la foto dimostrativa di come doveva essere il servizio pubblico, quando c'erano i morti ora mineralizzati nei quadri all'ingresso. Trovare parcheggio è un'impresa - [Barman e pescatori](https://www.ludik.it/2013/08/27/barbablu-stromboli/) - I pescatori dall'aria di vichinghi all'alba sulla spiaggia nera e un barman ricolmo di stile al tramonto sulla strada alta. "Che abbiamo pescato stanotte? Un saraghetto, una spigoletta, una bella pezzogna?". Non mi degnano di uno sguardo. Uno si lamenta a mezza voce, deluso, della luna piena. "E quello si potrebbe sapere cos'è?" chiedo con educata - [Iddu](https://www.ludik.it/2013/08/28/iddu/) - Il vulcano lo chiamano Iddu, come fosse un parente che si conosce troppo bene ma a cui è meglio non dare disturbo. In cima al tramonto, seduti per terra, con gli elmetti in testa, si contemplano i sassi scagliati via dalla bocca dell'animale. Nel buio si scatena a intermittenza una fontana di lapilli incandescenti. L'aria è - [Rione Terra](https://www.ludik.it/2013/08/30/pozzuoli/) - L'estate cova sotto la cenere, passiamo da un vulcano all'altro, saltiamo sulle padelle di un paese che non sai mai cosa ti prepara. Altro che la solitaria salita alle pendici di Iddu, qui chillu nessuno lo nomina ma è ovunque, in un labirinto affollato di umanità scocciata e divinità partigiane in fuga dal mondo, e troppe - [Sarà quel che sarà (la gaetana che vinse Sanremo)](https://www.ludik.it/2013/02/16/tiziana-rivale-sanremo/) - I filmati dell’epoca immortalano Tiziana Rivale sul palco del Teatro Ariston con la camicia bianca e il papillon nero. Era il suo unico abito, e non per una scelta di stile: non pensava di arrivare in finale. Stringe i pugni attorno al microfono e quasi non ci crede di avere vinto il festival di Sanremo, - [Passeggiando per Toledo](https://www.ludik.it/2013/01/30/metro-bus-napoli/) - A Napoli ci sono delle stazioni della metropolitana bellissime, davvero. A via Toledo ce n'è una meravigliosa, mentre sali le scale mobili sembra di nuotare in un acquario, sembra di salire in un cratere che parte dalle profondità marine e arriva fin dentro un cielo rosso fuoco. L'hanno inaugurata meno di un anno e un - [Quegli ebrei clandestini nel porto di Gaeta](https://www.ludik.it/2013/01/27/quegli-ebrei-clandestini-di-gaeta/) - L’ultima nave di una flotta senza bandiera partì in una notte di maggio del 1948, dal golfo di Gaeta. Quella volta i libri di bordo non vennero nascosti, né ci fu bisogno di ribattezzare l’imbarcazione e oscurare il segnale radio; forse stavolta la guerra era davvero finita e, almeno per i fuggiaschi nascosti nelle stive, - [Cocchetto](https://www.ludik.it/2012/12/19/cocchetto/) - L'ultima volta che l'ho visto se n'era uscito tutto di bianco, con un tocco di rosso a ricordare i colori della città e un largo mantello di stoffa azzurra sulle spalle. E mentre da dietro lo vedevo incedere solitario e a passo lento sul ciottolato di via Indipendenza, in mezzo alle lucette e ai tricchetracche di fine - [Grande Raccordo Anulare](https://www.ludik.it/2012/12/05/grande-raccordo-anulare/) - Per i romani il Grande Raccordo Anulare non è solo la strada che abbraccia la città, ma un'esperienza. Si sta come lancette dentro un orologio che passano e ripassano per gli stessi punti, tra un pino romano e uno sfasciacarrozze e un cedro del libano, come in una sinfonia di Respighi. E "sarebbe interessante capire poi dov’è - [Compro oro](https://www.ludik.it/2012/11/12/compro-oro/) - Agli angoli delle città impoverite si moltiplicano le insegne dei "compro oro". A Catania ne ho vista una enorme campeggiare da un balcone all'altro di una strada del centro, fatta tutta di lampadine come per la festa del patrono, come un'ultima offerta di salvezza, un'esca ingannevole per noi agganciati come un'orata all'uncino fetido della crisi, - [Senz'acqua](https://www.ludik.it/2012/11/02/acqua-gaeta/) - L’acqua a Gaeta: quando non piove non c’è, quando piove esce torbida dai rubinetti. Se gestita dall’Acquedotto pubblico degli Aurunci si spreca e si disperde per colpa della burocrazia; se gestita dalla società privata Acqualatina si spreca e si disperde per colpa della sete di profitto. Nelle ultime estati, sulla strada tra Formia e Gaeta, - [Eremo dell'angelo](https://www.ludik.it/2012/10/30/eremo-dellangelo/) - Mi portano dentro una valle sigillata tra i monti, nel cuore dell'Umbria disseminata di grotte e buchi di roccia e tufo, luoghi prediletti dagli eremiti che si ritiravano dal mondo, in completa solitudine. Oggi seguendo i cartelli che indicano gli eremi si percorrono sentieri che si perdono nel bosco o si trovano stanze di alberghi eleganti. - [Il monte d'Orlando](https://www.ludik.it/2012/10/22/il-monte-dorlando/) - Su Monte Orlando ci sono un faro, un mausoleo, e un deserto dei tartari per fermarsi ad aspettare. Il faro e il mausoleo uno accanto all’altro sembrano giocattoli di plastica, tubetti di forma cilindrica posati lì da un bambino che gioca in riva al mare. Circondato da molte antenne delle televisioni e dei telefoni, il - [La rottamazione degli dei](https://www.ludik.it/2012/10/12/la-rottamazione-degli-dei/) - Abbiamo dei disoccupati, dei trapassati o semplicemente passati di moda. Nei cieli l'eternità è a termine. Me ne accorgo ogni volta che visito una chiesa e mi sento spiegare che qui sotto c'era un'altra chiesa di un altro dio di un'altra epoca. Siamo precari, mi riepeto, siamo precari da santi o da poveri diavoli, ogni volta - [La Littorina](https://www.ludik.it/2012/10/03/quei-binari-tra-formia-e-gaeta/) - Un piazzale, due rotaie annegate nell’asfalto, un fine corsa, due palme. Qui dove ora c’è un parcheggio un tempo c’era una stazione ferroviaria. La scritta a caratteri maiuscoli “Gaeta” è rimasta sulla palazzina rosso scuro ora diventata un bar, giustappunto chiamato “Old Station”. Qui si fermavano i treni. Si fermavano e non andavano più avanti, - [Allo zoo comunale](https://www.ludik.it/2012/10/10/allo-zoo-comunale/) - Si potrebbe andare tutti allo zoo comunale (vengo anch'io, no tu no!) cantava quello. Adesso, perlomeno a Roma, si chiama Bioparco. Oltre al nome hanno cambiato anche la sistemazione degli animali, ora stanno più comodi, meglio integrati nel loro habitat eccetera. Gli orsi bruni, ad esempio, adesso vivono in un ambiente ampio e ospitale, con tanto - [La stazione incompiuta](https://www.ludik.it/2012/10/03/stazione-tiburtina-incompiuta/) - Anche all'ora di punta la stazione nuova è un ponte di vetro e acciaio che scavalca i treni e i quartieri e le ambizioni frustrate. Tutto sembra ancora incompiuto. Il nuovo mondo è arrivato ma era vuoto, e nessuno ha avuto la forza di riempirlo. Si salgono le scale mobili, alcune già guaste, nuovissime eppure già bloccate - [Le sette spiagge](https://www.ludik.it/2012/08/02/le-sette-spiagge/) - La prima spiaggia è quella di Serapo. Sta al centro della città, distesa sotto le pareti alberate di Monte Orlando. Vicina, comoda, sotto casa: è la spiaggia della città. Ci vanno le mamme – «Faccio la spesa e scendo a mare!» – e i ragazzini in vacanza da scuola – «Mamma butta la pasta che - [Le bombe del 92](https://www.ludik.it/2012/07/19/le-bombe-del-92/) - Nove anni, i pomeriggi fatalmente sonnacchiosi di un'estate quasi meridionale. Tempo sospeso e sospetto. Della bomba a Paolo Borsellino ce lo disse il prete, la messa della domenica alle sei e mezza di pomeriggio si celebrava all'aperto, nel giardino parrocchiale, brusio di ventagli, rumore di sandali che risalivano dalla spiaggia. Il prete non face nomi, disse - [Eurodisney non si chiama più così](https://www.ludik.it/2012/06/26/eurodisney-non-si-chiama-piu-cosi/) - Eurodisney non si chiama più così. Inaugurato vent'anni fa, già nel 1994 la società, sommersa dai debiti, cambiò il nome del parco in Disneyland Paris. Venne spiegato che mentre "per gli americani la parola 'euro' è affascinante ed eccitante, gli europei l’associano al mercato, alla finanza e al commercio". Sempre preveggenti questi abitanti di Topolinia. Anche se non - [Una biblioteca di morti](https://www.ludik.it/2012/06/19/una-biblioteca-di-morti/) - Arrivo al Père-Lachaise avendo in testa, nella mia beata ignoranza, il Re Lucertola – o come diavolo chiamavano James Douglas Morrison. Poi entro, cammino sotto una pioggerellina che confonde, e leggo di Moliere, di Edith Piaf, di Maria Callas, di Amedeo Modigliani e via elencando. Il Père-Lachaise, ha detto qualcuno, è una biblioteca di morti. - [La diciannovesima buca](https://www.ludik.it/2012/04/10/la-diciannovesima-buca/) - "E che devi fare, non lo devi menare a uno così?". La guida materana, una signora ben piazzata che accende e spegne una sigaretta dopo l'altra, ce l'ha un po' con tutti. Se la prende col sindaco e con la soprintendenza, con gli assessori e con l'Unesco, con il ministero e coi vigili urbani, e coi - [Sindaci sull'orlo di una crisi di nervi](https://www.ludik.it/2012/04/17/comunali-gaetane-sindaci-sullorlo-di-una-crisi-di-nervi/) - Nelle favole è sempre un infante a dire che il re è nudo. Stavolta è stata una graziosa bambina, dall’età apparente di otto anni, a svelare le nudità della campagna elettorale gaetana, dalla fascia tricolore in giù. La bambina era in piedi, al centro della platea del teatro Ariston, quello delle grandi occasioni. Nelle mani un - [Le comunali gaetane al tempo di Monti](https://www.ludik.it/2012/04/30/comunali-gaetane-candidarsi-al-tempo-di-monti/) - Adesso fanno tutti i tecnici, o al massimo fanno i civici, anche nella piazza gaetana, col palco dei comizi che guarda il mare (e l’imponente nave da guerra americana lì parcheggiata). “Certo che sono civico, diamine, sono vent’anni che faccio liste civiche” ti dice il professor Cicconardi col golfino blu, l’aria blasé e la lista piena - [La nave naufragata](https://www.ludik.it/2012/05/03/concordia-isola-giglio/) - Il naufragio è un fermoimmagine. Da mesi una nave immensa se ne sta addormentata a pochi metri da terra, reclinata su un fianco. Sulla riva la gente si mette in posa e si fa fotografare. La balena, arenata in mezzo alle onde, senza più vita, forse con ancora un paio di morti nella pancia, sta lì - [Un voto al metro](https://www.ludik.it/2012/05/06/un-voto-al-metro/) - Il candidato sindaco è visibilmente gasato, come chi ha preso la rincorsa prima di schiantarsi dentro a un'urna elettorale appena aperta o di afflosciarsi nell'abbraccio di una fascia tricolore. Sui manifesti appesi ai muri la sua foto è rimasta la stessa delle precedenti campagne di partito e di paese, di provincia e di regione. È eccitato, - [La solitudine del sindaco](https://www.ludik.it/2012/05/19/la-solitudine-del-sindaco/) - "Ti ricordi quando c'erano tutti che mi festeggiavano, e c'era la fila per abbracciarmi, quelli che mi avevano votato e pure quelli che non mi avevano votato, anzi soprattutto quelli che non mi avevano votato e ora mi dicevano che avevano sempre creduto in me, e io dissi sul palchetto in piazza che sì, adesso ho - [Sagrada Familia](https://www.ludik.it/2012/06/05/sagrada-familia/) - L'appartamento che abbiamo affittato si trova un isolato accanto alla chiesa, e il nome giustamente è una elementare continuità, a volerci credere: Sagrada Familia Paradise. A me questa cattedrale eterna costruita a Barcellona da Gaudì mi ricorda certi castelli tirati sù da piccoli in riva al mare, facendo piovere mulinelli di sabbia bagnata dal pugno di - [Storie parigine](https://www.ludik.it/2012/06/16/storie-parigine/) - Forse c'entra l'iconografia. Quel fenomeno per cui ci sono città in cui, quando ci arrivi, sai già che troverai un pezzo del tuo immaginario ad aspettarti, seduto sulla panchina di una stazione come a volerti dire, con aria di sfida, "vediamo se era tutto come ti ho fatto credere io". Tutto quel bianco e nero, quelle - [Facce da Gioconda](https://www.ludik.it/2012/06/17/facce-da-gioconda/) - Hanno calcolato quelli che scrivono le guide turistiche che a volerlo visitare tutto, il Louvre, fermandosi a contemplare ogni opera delle decine di migliaia esposte, ci si impiegherebbero circa nove mesi. Eppure la Gioconda al Louvre più che esposta è nascosta, è un piccolo quadro che non si ha il diritto di guardare con calma e - [La Defense](https://www.ludik.it/2012/06/20/la-defense/) - Lontano dai monumenti, dalla grandeur e tutta quella roba lì, c'è la cittadella della Defense, pronta a reggere all'assedio delle crisi economiche e delle tempeste finanziarie dentro i suoi grattacieli di vetro popolati da un esercito di banchieri e di assicuratori e di impiegati rigorosamente in giacca e cravatta, che sciamano tra porte girevoli e gallerie - [Paese mio che stai sulla collina](https://www.ludik.it/2012/08/20/paese-mio-che-stai-sulla-collina/) - Ogni volta che vado in un paese, d'estate o di domenica, ne catturo una mia illusoria impressione, come tutti. Il piacere del silenzio, del buon cibo, dell'aria buona. Tutto questo forse è solo una facciata, una realtà apparente che nasconde un'inerzia acida, un tempo vissuto senza letizia. Inverni malati di desolazione, mura dove non risuonano né - [Oriente siciliano](https://www.ludik.it/2012/09/05/oriente-siciliano/) - Subito alla mente il Mediterraneo, le tolde delle barchesse incrostate di salsedine, la macchia spazzata dal vento. Il vicino oriente che era già qui, il sangue della pescheria di Catania, i profumi gialli del Nord Africa. Il bagliore del sole di mezzogiorno, la mollezza dei crepuscoli sugli scogli. Le tonnare abbandonate sulle spiagge. Le meraviglie - [Golgota materano](https://www.ludik.it/2012/04/11/golgota-materano/) - Nei canyon della Murgia esplode l'ultimo tramonto, bagnato di pioggia. All'ora del Vespro, dentro la Chiesa madre di Montescaglioso le madri e le figlie preparano la veglia di Pasqua come fosse uno sposalizio. Spuntano addobbi di ranuncoli, anemoni, fresie, narcisi. Due mariti trasportano un grosso ramo di pesco. In mezzo all'altare una ragazza con l'asse e - [Tra i cocci rotti della vetreria](https://www.ludik.it/2012/02/24/vetreria-avir/) - I cocci sono rotti, da tempo immemorabile ormai, e nessuno ha più la forza di rimetterli insieme. La vecchia vetreria Avir (Azienda Vetreria Italiana Ricciardi) è una fabbrica abbandonata nel mezzo della città, tra la spiaggia e il corso. Il rito di passaggio di ogni ragazzino gaetano è scavalcare quel cancello. La ciminiera di mattoni - [Kappler](https://www.ludik.it/2012/01/27/kappler/) - Una mattina di aprile del 1967, il mare è un pozzo blu in fondo alle grate delle finestre. Millequattrocento passi separano due uomini sconfitti dalla storia, nel braccio più isolato del vecchio castello angioino di Gaeta. Herbert Kappler, tenente colonnello delle SS, comandante della Gestapo nella Roma occupata dai nazisti. Walter Reder, maggiore delle Waffen-SS, - [Baudismo](https://www.ludik.it/2012/01/12/baudismo/) - Quelli che sono famosi in televisione quando li incontri hanno la particolarità di non sembrare veri, come se assumessero una diversa consistenza, a metà tra le onde elettromagnetiche e la gommapiuma. Li si è avuti così tanto tempo in casa, sulla credenza della cucina o sul mobile buono del salotto, tra le nonne e gli - [La barba di Antonio Verrecchia](https://www.ludik.it/2012/01/11/la-barba-di-antonio-verrecchia/) - C'è la verità e non la vanità nella lunga barba bianca del marinaio Antonio Verrecchia. Quando i suoi concittadini gaetani l'hanno visto spuntare, dallo spiraglio dei vetri anneriti della macchina e della muraglia di fotografi e teleoperatori, dall'interstizio tra le autorità civili-militari-religiose che se lo volevano pappare per interesse e tra i parenti che giustamente - [Cartoline dal passato di questo blog](https://www.ludik.it/2012/01/06/undici-anni-blog/) - L'anno scorso una ditta di blog è andata fallita e a me sono cominciate ad arrivare per posta elettronica delle cartoline dal passato. Lettere in cui mi si diceva che io ero proprietario di alcune cose, sotto forma di dati e date e parole scritte e vecchi blog ormai abbandonati e chiusi, che queste cose erano - [Libertà, il film su Tele Monte Orlando e Antonio Ciano](https://www.ludik.it/2006/05/23/liberta-documentario-tmo-gaeta-telestreet/) - Esterno buio. Il bar della vecchia stazione stasera è quasi deserto, in un’uggiosa serata di marzo, in una Gaeta intirizzita dagli ultimi freddi. Il proprietario ci accende una stufa e ci porta del vino rosso. «Certo che Antonio se lo merita proprio un film» mi dice Nina Mair, posando il bicchiere. E il suo sguardo si - [Gli anni dell'università](https://www.ludik.it/2011/12/14/gli-anni-delluniversita/) - Un'aria molle e grigia quasi nasconde il punto in cui viale dell'Università incrocia viale delle Scienze. Poi, davanti alle colonne massicce dell'ingresso mi investe la solita nostalgia. Senza nessuna ragione precisa. Senza nessuna ragione seria. Chi non è mai stato qui si riconosce dall'impaccio con cui prende confidenza con i luoghi. Deferente e spaesato, domanda, si - [Le dimissioni del sabato sera](https://www.ludik.it/2011/11/13/le-dimissioni-del-sabato-sera/) - La berlina blu di Silvio Berlusconi avanza lentissima verso il Colle, la folla grida, piazza Venezia è blindata dalle camionette della polizia, gli indignati e le commesse si confondono in via del Corso chiedendosi cosa succede, gli accessi a palazzo Chigi sono bloccati, piazza del Quirinale è invasa da una moltitudine. Cori e clacson, bottiglie - [Ciano e i dieci anni di Tmo. “Sì, ho fatto come Berlusconi”](https://www.ludik.it/2011/12/27/ciano-e-i-dieci-anni-di-tmo/) - Incontro Antonio Ciano la mattina di Natale a Gaeta, sotto un sole gelido, e la prima cosa che gli chiedo è se è vera o no quella leggenda che lui avrebbe fatto nascere la sua televisione la notte del 24 dicembre del duemilauno, giusto dieci anni fa. E chi ti credevi di essere, Gesù Cristo? - [La nevicata del dodici](https://www.ludik.it/2012/02/05/la-nevicata-del-dodici/) - Anche io mi sono svegliato durante la notte per controllare dalla finestra lo stato delle cose: e nevicava, nevicava senza tregua, il paesaggio pareva quello dell'inverno come stava disegnato sul sussidiario delle elementari. Alberi piegati dalla neve, strade bianche sotto la luce dei lampioni, un cielo stranamente pallido, un fioccare fitto, che in certi momenti - [La carica dei meno peggio](https://www.ludik.it/2012/04/04/comunali-gaetane-la-carica-dei-meno-peggio/) - Quando il campanile del municipio ha rintoccato il mezzogiorno le porte dell’ufficio elettorale si sono chiuse. Chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori. A Gaeta si sono presentati 8 candidati sindaco, con 28 liste e 437 candidati al consiglio comunale. Praticamente significa un candidato ogni 45 gaetani, poppanti compresi. Siamo al delegato di - [Compagni di scuola](https://www.ludik.it/2011/06/18/compagni-di-scuola/) - Compagni di scuola, che fine avete fatto. Voi che all'ultimo giorno eravate già un po' disillusi e però ancora felici. "Chissà - stava scritto nelle ultime pagine di un giornaletto di classe - se, come annunciato negli ultimi giorni di scuola, Francesco avrà davvero fumato un sigaro cubano fuori il bar, se Paola starà piangendo di - [Beato lui](https://www.ludik.it/2011/05/02/beato-lui/) - Erano i giorni del Papa, quello vecchio. I giorni della morte del Papa. E io stavo lì, a seguire la grande messa in scena. La situazione, si sa, si portava dietro tutta una serie di sentimenti discordanti. La tristezza. La malinconia. Il sollievo. L'ammirazione. La contemplazione. La superstizione. Il fastidio, anche. Avevo passato molte ore in piazza - [Borbonici gaetani](https://www.ludik.it/2011/03/16/borbonici-gaetani/) - Borbonico, parola che in tutta Italia è sinonimo di retrogrado e arretrato, a Gaeta assume un significato dolce e nostalgico, come un vecchio corredo ricevuto in eredità dalla nonna. All’ombra della fortezza decaduta che fu la “fedelissima” è ancora consentito fare notte fonda a discutere se l’Unità d’Italia fu un’inevitabile chiavica o una barcollante impresa. - [Il sindaco che fece il boom](https://www.ludik.it/2010/12/28/corbo-sindaco-boom/) - Quella sera la vecchia fortezza decaduta saltò davvero per aria. Erano mura vecchie di un secolo, che è tanto tempo, sì, ma pure poco rispetto a quanto era vecchia la città, e però ne avevano viste di cose. Ogni mattone, ogni tessera di mosaico era un occhio, una pupilla puntata sui secoli che sarebbero venuti. - [Vittoriano](https://www.ludik.it/2011/03/18/vittoriano/) - Alla fine l'occhio si abitua alla cascata di marmi bianchi dell'Altare della Patria, anche detto Vittoriano in quanto monumento eretto in onore di Vittorio Emanuele II Padre della Patria, da altri paragonato a un'incongrua torta alla panna, di certo fra i monumenti più fotografati al mondo, dai giapponesi e perfino dagli irpini, nonchè luogo prediletto - [Esposizione Universale Roma](https://www.ludik.it/2011/06/05/esposizione-universale-roma/) - La strada verso l'Eur prevede che i vagoni della metropolitana salgano in superficie all'altezza della Magliana, lasciando intravedere il leggendario struggimento dell'edilizia popolare circondata dal mare giallo-verde di erbe selvatiche. Più in là, oltre il cerchio estremo della città, i non-luoghi, prati finti dei centri congressi solcati da hostess precarie, le astronavi delle ikea e dei - [Madonne e miss](https://www.ludik.it/2011/08/08/madonne-e-miss/) - Anche quest'anno la Madonna di Portosalvo, quella a cui anche i non credenti per un attimo guardano negli occhi, è sfilata per le strade della città. Col manto azzurrino, le collane e gli orecchini di brillanti amorevolmente apposti poco prima dietro l'altare, la chioma dai lunghi boccoli d'oro, avanza per i vicoli addobbati di lenzuola bianche - [Ostia è come Malibu](https://www.ludik.it/2011/08/11/ostia-e-come-malibu/) - Ma che te pare estate questa? Svoltiamo per la via del Mare, dove la strada di città e inghiottita dal verde, e io mi sento già un po' in salvo. Se avessero costruito Roma appena un poco più vicina al mare, penso, sarebbe stata perfetta. Sotto nuvoloni carichi di pioggia l'estate, in effetti, pare un miraggio, - [Catasto onciario](https://www.ludik.it/2011/08/22/catasto-onciario/) - Sfoglio vecchi volumi di un catasto onciario della città di Gaeta datato alla metà del diciottesimo secolo. Leggo nomi di strade, famiglie, mestieri, possedimenti, animali da lavoro: il passato è una distesa di rovine, di storie silenziose. Leggo le considerazioni finali del curatore, secondo cui il declino della città è iniziato già nei primi anni del - [Capri non è più Capri](https://www.ludik.it/2011/08/30/capri-non-e-piu-capri/) - Alla libreria della Conchiglia, approdo letterario dell'isola, apro a caso un libro dalla copertina azzurra. Capri non è più Capri, dice lui. "Quando lasci Roma per Capri passi in 3 ore da una zona del mondo ad un’altra. E’ come se passassi un oceano. Un salto che normalmente ti richiede 12 ore d’aereo. C’è una trasformazione - [Una sera alla Sistina](https://www.ludik.it/2011/10/15/una-sera-alla-sistina/) - La Cappella Sistina prima di vederla la senti. Ci arrivo da un cunicolo che gira e sale e scende, un cunicolo stretto e basso, con le pareti color ospedale. Superati gli arazzi, e le sculture, e i dipinti e le carte geografiche delle collezioni papali ho sfangato le opere d'arte più recenti e capito nel giro - [Vatican City](https://www.ludik.it/2011/10/14/vatican-city/) - L’odore forte dei fiori, la voce metallica degli altoparlanti, il freddo delle mura, i disegni di un dio che non si può comprendere. La città del Vaticano è una porta verso l'impossibile, o verso la convenienza. C'è anche una farmacia particolare, dentro la Città Stato, che possiede medicine che fuori da noi non si vendono, o che arrivano - [Un muro a Berlino](https://www.ludik.it/2011/06/25/un-muro-a-berlino/) - Alla Siegessäule, sulla Colonna della Vittoria, ci deve essere ancora un angelo di Wenders che osserva dall'alto, immagino sorridendo. Lo stesso che un quarto di secolo fa seguiva quell'uomo anziano che cercava la Potsdamer Platz ma al suo posto trovava il vuoto, uno spiazzo di erbacce e terra battuta, una specie di terra di nessuno e - [Una chiesa romana](https://www.ludik.it/2010/12/20/una-chiesa-romana/) - Durante i pomeriggi d'inverno, quando la luce del crepuscolo sembra allearsi con le ombre, senza dimostrare più nessuna voglia di combatterle, entrare in una chiesa di Roma a caso, una delle tante, vederla semivuota, apprezzare l'improvviso silenzio, appena fuori dal traffico, dai traffici, dalle liste dei doveri, dei piaceri, degli inevitabili regali. Dall'oro brunito, dall'argento, dall'azzurro - [Pasoliniana](https://www.ludik.it/2010/11/05/pasoliniana/) - Alla presentazione di un libro vedo volare stracci tra pasoliniani. Belpoliti sostiene che bisogna mangiare Pasolini per onorarlo, mangiarlo in salsa piccante come consigliava il corvo di "Uccellacci e ucccellini", per liberarlo dal limbo dei cattivi pensieri e dei falsi perdoni, delle solerti ammirazioni e degli impotenti moralismi. Siti dice che a Pasolini era sfuggito di - [Via dell'Indipendenza](https://www.ludik.it/2010/10/01/via-dellindipendenza/) - Quando chi viene da fuori, turisti in cerca di una casa, visitatori che agognano paesaggi tipici di cartapesta, immigrati disposti a un alloggio di fortuna per tirare a campare, consumatori in cerca di verdure e ortaggi a chilometro zero, si affaccia dentro la via dell’Indipendenza, subito con un’eccitazione mista ad apprensione esclama «Ma quanto è - [A ognuno la sua tiella](https://www.ludik.it/2009/05/25/a-ognuno-la-sua-tiella/) - La pozione magica di Gaeta è racchiusa in una tiella. Secondo le leggende della nonna, un tempo quando ci si fidanzava “in casa”, la ragazza usava preparare al suo ragazzo una tiella di polpi. Un modo per prenderlo per la gola e incatenarlo a sé per sempre. Perché la tiella non è solo un piatto - [Nuovo repertorio dei pazzi della città di Gaeta](https://www.ludik.it/2009/09/01/nuovo-repertorio-dei-pazzi-della-citta-di-gaeta/) - Ogni città ha il suo bel campionario di persone strambe, di simpatici matti. Pazzi, si diceva una volta. Spesso si tratta di veri e propri casi psichiatrici ma in molti casi sono esistenze ai limiti di quelle che nell’accezione comune costituiscono le regole di vita. Perlopiù si tratta di personaggi al di fuori dei canoni - [Provincia di Fonopoli](https://www.ludik.it/2010/09/29/provincia-di-fonopoli/) - L'unica concessione all'eccentrico sta in qualche cappellino glitterato, che scintilla sporadico nella sera, in mezzo al mare di teste, e agli immancabili cori che fanno "tre, due uno... zero!". Per il resto non si direbbe mai di queste mamme di mezza età e di questi ragazzi dall'aria tranquilla e di queste ragazzotte grassottelle di provincia - [Adios, beach](https://www.ludik.it/2009/08/07/adios-beach/) - "E per conquistarti, facevo 'o buffunciello, per essere notato facevo il tuffo a cofaniello". Bambini che sembrano junores di sumo e mamme che li farciscono di cremine, asciugamani, frittate di maccheroni. Bagnini etruschi dal ricciolo scolpito, a riprendere tatuaggi tribali istoriati sul promontorio del fondoschiena, che scodinzolano come segugi di femmine splendide. Bronzi al betacarotene, bocce - [Trecento scalini](https://www.ludik.it/2010/08/06/trecento-scalini-gaeta/) - Sul pedalò, dove il mare era una tavola blu, si vedevano da lontano gli ombrelloni, e in effetti anche qualcos’altro di strano. Appena svoltato il promontorio con la vecchia torre che a suo tempo aveva egregiamente fatto la guardia contro i turchi, ecco che risuonava l’urletto della zia, e tutti gli adulti sulla scalcagnata imbarcazione - [Spiaggia libera tutti](https://www.ludik.it/2010/08/17/spiaggia-libera-tutti-chiara-valerio/) - Vorrei che ci fosse un libro della collana "Contromano" di Laterza per ogni angolo d'Italia, come una specie di allenamento malinconico dell'anima. Si tratta di una specie di manualetti dove gli scrittori concentrano il loro sguardo sui luoghi che gli appartengono, sui posti dove vivono o camminano o dove sono cresciuti, sulle piccole storie e manie - [In alto i nostri Santi](https://www.ludik.it/2010/09/17/in-alto-i-nostri-santi/) - "Ma che succede, è venuto Gheddafi a Gaeta?". Bloccati nel traffico paesano un po' troppo sopra la norma, con assembramenti di majorettes in lontananza, ci si informa presso un vigile. Hai visto mai il dittatore libico fosse venuto da queste parti a prendersi di persona un altro paio di motonavi della Finanza, in aggiunta a quelle - [Viaggio Appadrepio](https://www.ludik.it/2010/04/11/viaggio-appadrepio/) - 1 Sulla provinciale pugliese accecata dal sole, dal grano, dalle pale eoliche, incrociando autobus di pellegrini e quasi avvertendo nelle orecchie un tintinnare di pentole, mi meraviglio che sui cartelli stradali non sia riportata l’indicazione canonica divenuta realtà geografica, il verbo fattosi carne e infine icona pop, e insomma a me pare quasi strano che la - [Spaghetti Spin Doctors: sinossi e video](https://www.ludik.it/2010/06/12/spaghetti-spin-doctors-sinossi-video/) - Leggo ovunque in giro che il web è uno strumento utile di dialogo e partecipazione e così sta cambiando la politica. E fin qui ci siamo. E poi sento dire, e sono parole di Stefano Epifani, docente di tecnologie della comunicazione all'università La Sapienza, ieri sul quotidiano Avvenire, che per esempio "c'è il caso di Gaeta dove - [Cinecittà](https://www.ludik.it/2010/03/17/cinecitta/) - Cinecittà è la prova che per vedere bisogna chiudere gli occhi. Che la realtà è il frutto di mille invenzioni, che ogni vita è il prodotto di copioni più o meno riusciti, e che amori e tragedie e bellezze sono stati d’animo che albergano negli occhi di chi guarda. I turisti, gli americani e i giapponesi, - [Ballando con i neon](https://www.ludik.it/2010/07/22/ballando-con-i-neon/) - Ballano tutti, anche senza aver studiato, all'ombra benedicente di una grande croce di neon blu. Donne non giovani non belle, padri di famiglia, adoloscenti annoiati impegnati in un trenino, bambini urlanti, extracomunitari appassionati di salsa, signore badanti in compagnia dei loro badati, ragazzi di periferia che sciamano verso i ritmi ripetitivi della house, accoppiamenti di femmine - [La Bari](https://www.ludik.it/2010/08/20/la-bari/) - Oggi a Bari succede di tutto. Prima un vento di levante umido e snervante. Poi un risveglio incendiario di scirocco. Poi un spiffero che pare portarsi dietro la sabbia secca di qualche deserto. Verso il tramonto tutto si scioglie in un ponente calmo e regolare, che riempie le prime vele al largo. Quando cala il buio - [Far west domiziano](https://www.ludik.it/2010/09/07/far-west-domiziano/) - La via Domiziana non chiude mai. Supero il fiume Garigliano e il sud, l'avvicinarsi di Napoli si presenta come una lenta ma inesorabile degradazione delle cose, come se tutto pian piano diventasse più sfatto, più incurante. Passano poche ore dal ritorno degli operai immigrati, dalle notti di lavoro delle prostitute nigeriane, dal viavai dei tossicodipendenti, e - [Utopie di strapaese - capitolo 4/ Strapaese 2.0](https://www.ludik.it/2010/03/01/pezzi-di-tesi-strapaese-2-0/) - Non è facile accorgersi di quanto cambi il mondo attorno a noi, in poco tempo. Non il grande mondo, il pianeta coi suoi destini. Ma il piccolo mondo che crediamo di conoscere, il territorio che ci circonda, la nostra città, il paese, il quartiere, le case e le strade vicino casa. Mi è capitato recentemente di - [Utopie di strapaese - capitolo 3/ Lo Strapaese al governo](https://www.ludik.it/2010/03/01/pezzi-di-tesi-lo-strapaese-al-governo/) - Se la metropoli è stata il medium principale, nonché la metafora più efficace dell’esperienza moderna, e se la televisione ne ha rilanciato la potenza comunicativa nella fase tardo-moderna, allora la new town berlusconiana dove si colloca? Sicuramente sulla stessa linea dell’urbanistica anti-urbana all’italiana, lungo lo stesso sentiero su cui abbiamo trovato i borghi littori del Duce - [Utopie di strapaese - capitolo 2/ Va ora in onda lo Strapaese](https://www.ludik.it/2010/03/01/pezzi-di-tesi-va-ora-in-onda-lo-strapaese/) - Tutto cambiò quando alle città in espansione, come corpi sempre più obesi e nervosi e famelici, spuntarono le antenne. Una foresta di antenne si moltiplicò sui tetti delle case, come evidente segno esteriore di consumo e benessere, gli enormi ripetitori della Rai, da collina a collina, divennero il simbolo del potere della televisione. Quelle foreste di - [La città dei numeri uno](https://www.ludik.it/2009/12/05/la-citta-dei-numeri-uno/) - Milano Due, località Segrate, un giorno di pioggia. Ci passo qualche giorno, da mattina a sera, la giro palmo a palmo per via di un capitolo da scrivere per una tesi di laurea. Prendo appunti. Parlo con abitanti, comitati di residenti, il parroco, l'architetto. Ovunque mi sento inseguito dall'ombra del suo creatore, Berlusconi Silvio, che - [Piazza Fontana](https://www.ludik.it/2009/12/12/piazza-fontana/) - Piazza Fontana è un anello. L'anello, oggi, è uno spartitraffico pieno di clacson, di sole e di benzene. Ci sono taxi parcheggiati, transenne, tram in coda uno dietro l'altro, comitive in gita verso il Duomo, aria che stride. Fa effetto pensare che proprio qui, in piazza Fontana, nel centro di Milano, la storia d'Italia è arrivata - [Quando passa il Giro](https://www.ludik.it/2009/06/01/quando-passa-il-giro/) - Sandali, occhiali da sole, magliette e cappellini rosa, qualche tuta aderente. La domenica mattina, tra la fermata della metro e le vecchie rovine imperiali, l'attesa del Giro d'Italia al centro di Roma è una via di mezzo tra un evento mediatico e una sagra di paese, ci sono camion della Gazzetta trasformati per l'occasione in palazzetti - [Corriera appenninica](https://www.ludik.it/2009/08/19/corriera-appenninica/) - Caldo boia, esodi e controesodi biblici, riviere affollate. Meglio imboscarsi, salire in quota verso l'osso dello Stivale, quel lungo femore chiamato Appennino. Il pullman decolla verso il grande centro, l'Italia mansueta e nascosta che non fa notizia. Osteria Nuova, Caporio, Antodoco, Torrita, Cittareale, Leonessa. Sono poco lontano da Roma e mi ritrovo immerso in gole boscose - [Tra Scilla e Cariddi](https://www.ludik.it/2009/08/21/tra-scilla-e-cariddi/) - Pomeriggio di luca gialla violenta, odore di stoppie bruciate e bouganville, pane fresco e immondizia. Una stazioncina vicino Catania, attesa con gli zaini, si va in Continente. Che posto splendido: puoi tuffarti direttamente in mare. E che posto vuoto, anche: biglietterie senza code, pensiline senza addii, binari unici e striminziti, treni senza passeggeri. Solo turisti stranieri, - [Né santi né morti](https://www.ludik.it/2009/11/02/ne-santi-ne-morti/) - Giorni di santi e di morti, di ore di luce che si accorciano, di pensieri che provano ad allungarsi oltre il confine della vita in cerca di spiegazioni, e che tornano indietro a mani vuote, respinti dal silenzio. Mi attardo a leggere qualche epitaffio, oppure più semplicemente prendo anche nella camminata un ritmo un po più - [La misura del metrò](https://www.ludik.it/2010/03/09/la-misura-del-metro/) - Mi affascina la geografia fantastica delle mappe della metropolitana. Le distanze identiche tra una stazione e l’altra, la cantilena delle fermate che sembra ricalcare alla perfezione la topografia della città di sopra e invece altro non è che una filastrocca. I grumi di umidità e di desolazione delle povere linee romane, quelle che più ho praticato, - [Il buio nella notte bianca](https://www.ludik.it/2009/03/25/black-out/) - Dalla terrazza, in testa ai nove piani di un palazzo di case che forse furono popolari e invece adesso erano semplicemente occupate, cercavo una visione all’altezza, in un tramonto romano oltre la tangenziale, la ferrovia, le cupole, i condomini, la visione dall’alto del termitaio umano, la visione stetoscopica dell’habitat di una specie irrimediabilmente danneggiata, che scivolava - [Studentesse di piazza Bologna](https://www.ludik.it/2009/03/18/studentesse-di-piazza-bologna/) - L'altro giorno ripassavo da piazza Bologna. A piazza Bologna c’è una panchina che è la prima panchina dove mi sdraiai disperato, ma davvero disperato, in una notte romana, mi ero trasferito da poco. A piazza Bologna, in una di quelle mille traverse nei pressi, c’è la prima casa dove venni ad abitare da studente fuorisede - [Gli angeli perduti](https://www.ludik.it/2008/12/12/gli-angeli-perduti/) - Scrive Rick Moody nel suo racconto "La più lucente corona di angeli in cielo": "Così, alla lunga, capisci che la gente che ti circonda, a New York, è come se fosse altrettanta materia oscura. Non sai chi sono, né li conoscerai mai, ma ti seguono come un'ombra. I vostri movimenti sono legati da fili invisibili. In - [Fuga ad Alcatraz](https://www.ludik.it/2008/12/16/fuga-ad-alcatraz/) - Costeggiando il mare, si può non vedere il Golden Gate, o il Bay Bridge, o la Coit Tower, ma Alcatraz la vedi sempre. E allora decido di andarla a vedere davvero. Una mattina mi imbarco sul ferry come fanno un milione e mezzo di persone ogni anno a ventitre dollari a persona, muoio di freddo per - [Le onde di San Francisco](https://www.ludik.it/2008/12/14/i-ponti-di-san-francisco/) - Dal finestrino dell'aereo che in circa sei ore vola da costa a costa degli States osservo, appena le nuvole si spostano, campi coltivati, appezzamenti infiniti, montagne rocciose ricoperte di neve e ghiaccio, canyon stretti e profondissimi, implacabili deserti di polvere e sabbia, piccoli villaggi sparsi, colline ventilate dall'oceano. Sulla costa del Pacifico trovo clima mite, sole - [Volare](https://www.ludik.it/2008/12/21/volare/) - Il punto non è partire, né arrivare, ma volare. Quando l’aereo stacca la propria ombra da terra, le hostess smettono di fornire e mimare istruzioni per una salvezza quanto meno improbabile, il pilota non ha niente da aggiungere, le luci si abbassano. A quel punto vale la pena di essere lì. Viaggiare in aereo, per poco - [Festa del grazie](https://www.ludik.it/2008/11/30/american-thanksgiving/) - Incollati alle grandi strade oppure ai piccoli incroci in mezzo al nulla corrono centinaia di chilometri ininterrotti di campi di mais seccati dal gelo, piccole fattorie, oceani di erba e alberi storti dal vento, distributori di benzina dove l'aria del mattino si carica di odore di pancetta fritta e di caffè, immense farm cerealicole dove - [Italiani d'America](https://www.ludik.it/2008/10/12/italiani-damerica/) - "Per tre mesi d’inverno qui è pieno di neve, dunque è difficile uscire di casa, e poi sai che molti di noi qui hanno ormai una certa età, l’età dei nostri padri e madri che hanno patito tanto, e insomma you know, d’inverno di meetìng non ne facciamo" mi dice il figlio che presiede l’associazione dei - [Good Morning America](https://www.ludik.it/2008/11/05/good-morning-america/) - Ieri mattina, mentre qui in America si cominciava a votare, vedevo uno degli ultimi spot della campagna dei democratici: c'era un ragazzo che si alzava dal letto, al suono della sveglia, e si ricordava dell'appuntamento del giorno che si era segnato a pennarello sulla mano. "Make history", c'era scritto. "Fare la storia". C'era poi una signora - [Election Day](https://www.ludik.it/2008/11/04/election-day/) - "Allora, siete spaventati per domani?" urla al microfono il rocker di mezza età, un attimo prima di darci dentro con la chitarra, la sera prima del voto, mentre sotto i piedi avverto il rumore della metro bostoniana, che passa, sferraglia e fa tremare i pavimenti. La mattina dopo, sulla costa est, il clima è abbastanza mite. Le - [Trick or treat](https://www.ludik.it/2008/11/01/trick-or-treat/) - Sera di Halloween. Processione di bambini mascherati che avanzano con sacchi pieni di dolciumi in mano e bussano alla porta chiedendo, con aria più dispettosa che supplichevole: "Trick or treat?". Ragazzi semivestiti, con la faccia truccata: qua un gobbo, là un piccolo gigante. Una parata di ciclisti mascherati invade Mass Avenue: zombies, dottori, principesse sexy, gentleman - [Never Say Die](https://www.ludik.it/2008/10/17/never-say-die/) - Devi capire le regole, mi dice mio cugino. Allora, a baseball giocano due squadre di nove persone. Fin qui ci siamo? La partita dura sette tempi, si chiamano innings. In ciascun tempo ci sono due turni: in ciascun turno una squadra attacca e l'altra difende. La squadra che difende schiera in campo tutti i suoi nove - [Welcome in America](https://www.ludik.it/2008/09/25/la-casa-e-di-legno-giallo/) - La casa è di legno giallo e guarda verso occidente. All’incrocio tra Windsor Street e Lincoln Street, per la precisione. Ha una porta verniciata di bianco, un paio di bandiere americane piantate in mezzo ai cespugli, quattro metri di giardino poco curato e un’entrata sul retro. Quando torno la sera intravedo dalle finestre accanto uno stanco - [L'ospite italiano](https://www.ludik.it/2008/10/09/lospite-italiano/) - Quando pensavo all’America allora non era Manhattan, e non era il Grand Canyon, e non era nemmeno Hollywood. Pensavo al solito posto, una strada tranquilla con tante case una in fila dopo l’altra, ognuna coi propri due metri di giardino e la propria cassetta delle lettere sul recinto, una strada dove i vicini si salutano, i - [Cronache dalla blogfest](https://www.ludik.it/2008/09/15/cronache-dalla-blogfest/) - Clima plumbeo ci accoglie a Riva del Garda. La cartiera sul fiume emette fumi nonostante il web in espansione. L'Adige titola a tutta pagina: "La Woodstock del web". Ma preoccupano di più le notizie che svettano in prima, tipo "prende a bastonate il sindaco". Alle sei di sera sparuti gruppi di tedeschi già cenano, alle - [Mas (que nada?)](https://www.ludik.it/2008/06/10/mas-que-nada/) - Nelle pause tra una lezione e l'altra, mentre scorreva l'ultimo trimestre tra poca voglia di fare le cose e molta di finirle e passare ad altro, scivolavo via delle aule universitarie del secondo piano e dal mercato rionale del piano terra, e andavo a farmi un giro. Attraversavo i portici di piazza Vittorio, a passo - [La litoranea di Ulisse](https://www.ludik.it/2008/02/18/litoranea-flacca/) - Le strade uniscono, collegano, portano migrazioni e portano sventure, ricalcano antichi tracciati, sperimentano nuove curve, si costruiscono, si distruggono, si ricostruiscono ancora, sulle strade si fugge e ci si schianta, sono linee che parlano di chi le ha disegnate, che fanno girare i motori e i destini, che legano uomini e storie. Poche cose come - [Cielo color salmone](https://www.ludik.it/2007/10/10/ikea/) - Via Carmelo Bene, alla periferia nord di Roma, è un incrocio di curve che si attorcigliano attorno a non-luoghi. Centri commerciali in via di costruzione e palazzoni residenziali ancora deserti, circondati da nubi di polvere e cartelloni di vendesi che promettono le mirabilie di un nuovo quartiere nascente. Le frecce sono minuscole di fronte all'immensità - [Ricchi o poveri o praghesi](https://www.ludik.it/2007/11/08/ricchi-o-poveri-o-praghesi/) - Tazze sbeccate, pneumatici bucati, chiavi arrugginite, specchi rotti in cornici di legno muffo, una bacinella azzurra piena di crauti, spillette inutili, videocassette amatoriali registrate in casa con l'etichetta in ceco scritta a penna, un abito da sposa appeso alla portiera di una Skoda color verde oliva, giacche militari di chissà quale sconfitto esercito, un pupazzo decapitato - [Così ho fatto il sindaco per finta (e per film)](https://www.ludik.it/2007/05/06/la-vera-storia-di-un-finto-candidato-sindaco/) - Ecco cosa succede con la politica. Appena ti candidi alle elezioni, diventi un altro. Cioè tu sei sempre lo stesso, ma gli altri già ti vedono un altro. Stampato su un santino, chiamato di spalle, assalito all’improvviso. E come se non bastasse ti trovi a fare discorsi, a visitare case del popolo, a fare promesse. Ti - [In Di Ciaccio We Trust](https://www.ludik.it/2007/03/17/in-di-ciaccio-we-trust/) - Quei ragazzacci di spin doctors di Ops Lab ci mettono il carico da undici. "Il noto blogger Ludik, al secolo Luca Di Ciaccio, si candida a sindaco di Gaeta, sua città natale. Di Ciaccio compie un triplo salto: passa dalla realtà virtuale a quella fenomenica, passa dal commentare la politica italica a farla e, infine, - [Cercasi first lady](https://www.ludik.it/2007/03/14/spaghetti-first-ladies-e-correntoni/) - Riuscirò a dimostrare a tutti che della mia candidatura, giù in quel della provincia pontina, bisognerà cogliere la sincerità prima che la verità? Il format è pronto. L’audience reagisce. Il comitato politico dei miei autori è già al lavoro. La direzione nazionale dei miei truccatori si sta già preparando. I miei spin doctors mangiano spaghetti e - [Arrivano i nostri](https://www.ludik.it/2007/03/07/spaghetti-spin-doctors/) - Il mio è il paese che amo, ebbene si. Tiro fuori dalla tasca il foglietto stropicciato che mi è rimasto da una sera di un inverno che non c'è stato. "Il comitato si impegna a...". Il foglio è un po’ scarabocchiato. Ma forse è decisivo. "Non lasciarsi in alcun modo condizionare da romanticismi ed appartenenze vetero-politiche". - [Non lo so, però ci sto](https://www.ludik.it/2007/02/25/non-lo-so-pero-ci-sto/) - "Ma non c’è pudore?". "No". "Dobbiamo starne sicuri?". "Non direi". Mi sento questa luce sparata in faccia, e mi dicono di sorridere ma rimanere serio, mi dicono di improvvisare ma senza combinare guai. "Dillo bene: voglio... Calca la voce, lascia credere che lo senti: voglio fare il... dai, riproviamo daccapo". Sento mal di pancia. Ma devo - [Dammi tre parole, oppure un po' di anni](https://www.ludik.it/2006/07/21/dammi-tre-parole-oppure-un-po-di-anni/) - Arrivo a Genova e penso ai giorni di luglio in cui guardavo al futuro con ostinata e affettuosa fiducia. Avevo appena finito gli esami di maturità. Di sera vedevo film in bianco e nero, di giorno scrutavo costumi molto colorati. Ogni tanto mi dedicavo a questa cosa strana e nuova che si chiamava "blog", scrivendo - [Rimini non era Hollywood](https://www.ludik.it/2006/08/31/rimini-non-era-hollywood/) - Eppure, da piccolo, per qualche giorno, Rimini deve essermi sembrata come Hollywood. O giù di lì, agli occhi di un ragazzino in età prepuberale, che gironzolava tra i viali di un parco divertimenti svuotato e in mezzo alle transenne di un set televisivo che pareva l’armata Brancaleone. La riviera romagnola, quell’esile striscia sabbiosa di sopravvivenze e - [Tondo di mandibole ornato di vertebre](https://www.ludik.it/2006/11/03/tondo-di-mandibole-ornato-di-vertebre/) - Sulla via che fu della dolce vita, e delle vite perdute per sempre, i semafori sono rossi. Non ci sono clienti da risucchiare nè per i camerieri in livrea nè per le passeggiatrici in abito da sera, nessuna contrattazione, nessun accordo in vista. Piuttosto, in questo pomeriggio da termosifoni, ce ne andiamo in mezzo ai morti. - [Senza cerca' permesso, ballo io pure](https://www.ludik.it/2006/11/14/senza-cerca-permesso-ballo-io-pure/) - Sono pochissimi i fortunati che nella loro cantina o nella vetrinetta del salotto possono vantarsi di possedere una bottiglia di vino tra le più rare, un’introvabile etichetta ambita da molti collezionisti e cultori dell’enologia. Trattasi del “Rosso Rè Merola”, imbottigliato dalla Casa Vinicola Ciccariello con sede in Gaeta, annata 2003. La bottiglia, con il volto - [Ve lo immaginate il Gay Pride a Gaeta?](https://www.ludik.it/2006/08/18/un-lungomare-metrosexual/) - Sotto l'ombra del baretto, tra avventori di passaggio tra un campeggio e un falò, distratti da notizie belliche, emozionati dalle colate laviche organizzate dall'ex premier in villa, magari un po' presi dai viaggi nostri, si discute animatamente se i gaetani hanno un'anima, casomai transgender. Il gay pride, e per giunta "nazionale", a Gaeta? Francamente alla proposta - [Tmo watch/ Occupare castelli e frequenze](https://www.ludik.it/2005/06/02/tmowatch3/) - Tra il 2003 e il 2005 avevo un blog (che per qualche tempo fu anche una rubrica su un giornale locale) in cui recensivo Tele Monte Orlando. Era una tv locale che si vedeva solo a Gaeta, e che rientrava nel movimento nazionale delle "telestreet", cioè emittenti che trasmettevano sfruttando i buchi tra le frequenze - [Tmo watch/ L'isola di Patatè](https://www.ludik.it/2005/10/30/lisola-di-patate/) - La ripetitività in televisione paga. Prendete Alba Parietti: anni che canta Etienne strusciandosi contro una sedia, e improvvisamente sembra di essere di nuovo giovani. E magari lei sarà pronta a giurare e puntualizzare di come, durante il suo strusciamento canterino, la curva (dell’audience) sia salita. Deve avere subodorato questa tattica anche il Masaniello dell’etere su Tmo - [Tmo watch/ Premio letterario](https://www.ludik.it/2005/11/07/premio-letterario/) - Meno male che c’è Tmo, l’unico servizio pubblico rimasto che si occupa di far sapere al paese ciò che il paese ignora. Anche portando all’attenzione collettiva piccoli frammenti di assessorati e di cultura, tra le pieghe di Gaeta. “Premio lettarario di viaggio e di avventura Città di Gaeta – IX edizione”, un giorno qualunque durante l’autunno, - [Tmo watch/ L'embrione che noi portiam](https://www.ludik.it/2005/06/03/lembrione-che-noi-portiam/) - Insomma, è una bella matassa da sbrogliare quella dei prossimi referendum sulla fecondazione assistita. C’è la scienza, c’è la teologia, c’è la vita, la non-vita e il ricciolo di materia. E come se non bastasse poi ci si mette il trucco dell’astensione, la complessità del tema, l’influenza della Chiesa, la tentazione che meno se ne parla - [Tmo watch/ Ma com’è bella la campagnola](https://www.ludik.it/2005/08/25/ma-come-bella-la-campagnola/) - Ad assistervi così, davanti al televisore in una sera d’agosto, con quell’aria un po’ da canale satellitare rumeno captato per sbaglio, sembra un concerto di Gigione senza Gigione. Il pubblico pare uscito tutto da lì, e finito nel pranzo domenicale di una trattoria ciociara, mentre fuori piove. «Vedete, uno deve viaggiare, girare, e così si scoprono - [Tmo watch/ Il polipo si cuoce nella sua acqua](https://www.ludik.it/2005/09/25/tmo-watch-il-polipo-si-cuoce-nella-sua-acqua/) - Tele Monte Orlando, la prima tv di strada gaetana e forse italiana, comincia a preoccuparsi e forse pure a montarsi la testa. C'è gente che ci impiega tempo e risorse, oltre al fondatore Ciano, ci sono le bollette da pagare nello studio, spuntano le prime pressioni politiche, e pure qualche rivalità di palinsesto. Non mancano tuttavia - [Tmo watch/ Spigole e coiti interrotti](https://www.ludik.it/2005/06/17/tmo-watch-spigole-e-coiti-interrotti/) - Tele Monte Orlando, prima telestreet gaetana, laziale e forse d'Italia, ormai lo abbiamo capito, è fatta così:mischia dilettanti e professionisti, borbonici dal tocco naif e sperimentali di area situazionista, reale e immaginario. L'ultima novità dell'eterogeneo flusso di programmazione in onda sulla telestreet gaetana, tra scenografie da tv romena e incursioni borboniche, si chiama "Kitab". Sottotitolo: "Lo - [Tmo watch/ I fetenti](https://www.ludik.it/2005/09/07/tmo-watch-i-fetenti/) - Mica facile, presentare libri in tivù. Sulla rete ammiraglia della tivù di Stato per un compito così arduo e ingrato hanno addirittura dovuto chiamare Gigi Marzullo. Figuriamoci sulle tv locali, di strada e pure un po' abusive. Per nulla scoraggiato dal tanto decantato obiettivo di "portare la cultura in tv", un po’ come fosse l’Alain Elkann - [Tmo watch/ Al Bano, orgoglio del sud](https://www.ludik.it/2005/07/01/tmo-watch-al-bano-orgoglio-del-sud/) - Concertino di Al Bano alla festa di ferragosto dell’Associazione Finanzieri, nella caserma di Gaeta. Non mi sarebbe passato lontanamente per la testa di andarci, però qui lo si è visto grazie alla prode opera di Antonio Ciano e della telestreet gaetana Tele Monte Orlando, e in effetti un po’ mi si sono rizzati i capelli - [Tmo watch/ Lezioni di storia](https://www.ludik.it/2005/09/15/tmo-watch-lezioni-di-storia/) - Questa è la società dell’apparire, va bene. Ma avete presente come appare Antonio Ciano sulla sua TMO? Prendete una puntata qualsiasi delle sue interviste in giro per le strade e le campagne di Gaeta e dategli un’occhiata, nei non frequentissimi casi in cui decide di apparire davanti la telecamera (o semplicemente quando trova qualcuno così gentile - [Tmo watch/ Veline de noantri](https://www.ludik.it/2005/10/06/tmo-watch-veline-de-noantri/) - Sulla telestreet gaetana dove, alle nove di sera e a giorni alterni, è stata appena inaugurata una nuova versione della solita “Rassegna stampa”. Prima c’era solo l’infaticabile Masaniello dell’etere Ciano a declamarla, sul banco del suo negozio o sul cofano del furgoncino o sul tavolo degli studios, come capitava. Notizie spiegate al popolo, mescolando le cronache - [Tmo watch/ Ciano santo subito](https://www.ludik.it/2005/10/13/tmo-watch-ciano-santo-subito/) - Guardo su Tele Monte Orlando la processione della Madonna protettrice della contrada Longato, residuo di antiche tradizioni di fede contadina e usanze rurali, e non mi viene in mente nessuna crisi mistica o deriva teo-con. Ma, per dire, sorrido quando Antonio Ciano (lui che una volta richiamò le sue influenze politiche nel “socialismo con influenze cristiane - [Tmo watch/ Al bar dello sport](https://www.ludik.it/2005/11/25/al-bar-dello-sport/) - Ci sono televisioni e televisioni, e questo lo abbiamo capito. Ci sono anche bar e bar, ma il Bar Sport è qualcosa di più, come disse Stefano Benni nel suo libro ormai divenuto leggenda. Non sarà un caso se la fatidica insegna, alta nei cuori dell’immaginario nazionale, è ora diventata il titolo di un nuovo programma - [Vogliamo i commissari](https://www.ludik.it/2007/02/24/gaeta-commissario/) - Arriva in silenzio, come un commesso viaggiatore che cerca asilo per la notte. Che piove o ci sia il sole non fa differenza: ad accoglierlo non trova mai nessuno, né autorità né fanfare. Quando vedono spuntare all’orizzonte il commissario mandato dal Prefetto i cittadini sulla piazza pensano che sia arrivata l’ora del supplente, uno di - [Bailout Bailout](https://www.ludik.it/2008/10/06/bailout-bailout/) - Un diluvio di monete da un quarto di dollaro mi crolla addosso mentre tento di infilarle nella scatola dei giornali, non ho affatto voglia di raccoglierle. Qui in America molti pagano con la carta di credito anche il caffè del mattino. Fanno dei caffè molto lunghi e molto forti. I titoli sparati sulle prime pagine dei - [Il vento di Chicago](https://www.ludik.it/2008/11/26/il-vento-di-chicago/) - Cammino con il naso all'insù in mezzo ai grattacieli e al vento di Chicago. Puoi riconoscerli i turisti da queste parti perché stanno la metà del tempo con la testa rivolta verso il cielo, d'altronde cosa vuoi che sia una cervicale di fronta alla stupefacente bellezza della contemporaneità. Mentre gli indigeni, nati e cresciuti in mezzo - [Ground Zero](https://www.ludik.it/2008/12/07/ground-zero/) - Arrivo sul fondo di Manhattan, cerco panorami da ammirare ma poi quello che finisco per vedere è il più desolante di tutti: Ground Zero. Sbucando da Liberty Street, una delle vie laterali strette e circondate da grattacieli, tra turisti che ciondolano e professionisti che sgomitano in pausa pranzo, la prima cosa che si avverte, senza pensarci - [Brooklyn](https://www.ludik.it/2008/12/10/brooklyn/) - All'inizio neppure si vede. Quando da Brooklyn, all'incrocio tra Tillary e Adams Street, si compie il primo passo su quella lingua di marciapiede, in lontananza si scorge solo il cielo azzurro, mentre ai lati qualche palazzo si alza ad altezze tutt'altro che mastodontiche. Cammino sul ponte di Brooklyn mangiando cioccolatini appena comprati nel vecchio sobborgo industriale - [Le dimissioni del Papa](https://www.ludik.it/2013/02/12/le-dimissioni-del-papa/) - Volevo andare in piazza San Pietro a guardare, ma avevo impegni di lavoro, non riuscivo a staccarmi né dai miei doveri né dal mio stupore, che in fondo era l'ultimo stupore che ancora mi mancava, quello che fa crollare le frasi fatte dette agli amici quando si lasciano - dai, morto un papa se ne - [Il giorno delle elezioni](https://www.ludik.it/2013/02/24/il-giorno-delle-elezioni/) - Alla fine, quando arriva il giorno delle elezioni sono sempre di buonumore. C'è tutta una piccola ritualità che mi piace rispettare. Svegliarsi presto, prendere da un cassetto il certificato elettorale, rimurginare per pochi attimi, sul tempo passato dall'ultimo timbro, sui voti dati e su ciò che rimane, fermarmi all'edicola a comprare il giornale, salire le scale - [Romanzo Quirinale](https://www.ludik.it/2013/04/17/romanzo-quirinale/) - Ora che c'è nebbia e nessuno vede più l'orizzonte, il Quirinale rischia di diventare l'ultima trincea. I vecchi poteri si muovono circospetti come ombre cinesi, i nuovi arrivati non trovano le chiavi giuste per aprire la serratura. Oggi mi sono svegliato confuso come un dirigente del Pd nell'era del tripolarismo schizzato, allora ho sognato di ritrovarmi - [Le notti dopo gli esami](https://www.ludik.it/2013/06/19/maturita-tavessi-preso-prima-2/) - C’è un momento, alla fine dell’interrogazione orale, alla fine degli esami di maturità, insomma alla fine di tutto, in cui un professore della commissione chiede al candidato: "E dopo cosa hai pensato di fare?". In quel momento l’asimmetria dei ruoli sembra scomparire, lo studente può respirare, non è più sotto torchio, tutti e due, lui e - [Forconi pignorati](https://www.ludik.it/2013/12/19/forconi-pignorati/) - Ultimamente mi sento un poco stordito. Mi aggiro per la mia vita con la medesima aria da zombie indeciso di una di quelle ragazze che mi sbattono addosso con le loro borsette davanti alle vetrine di via del Corso, sognando i saldi prossimi venturi e ignorando le urla dei forconi poco lontano. Ampi schieramenti blindati proteggono - [Radicali liberi](https://www.ludik.it/2015/05/05/radicali-liberi/) - Al portone di via di Torre Argentina 76, al centro di Roma, c'è un citofono da cui alla fine sono passati tutti, probabilmente senza mai citofonare, perché il portone è sempre aperto. Sulla targhette ci sono in basso le "suore benedettine", in alto le "suore operaie" e in mezzo il "partito radicale". Delle suore non saprei dire, - [Complimenti per la trasmissione](https://www.ludik.it/2015/05/30/complimenti-per-la-trasmissione/) - Dei programmi televisivi ho sempre amato le ultime puntate, la corsa ai saluti finali che si consuma negli ultimi minuti, le telecamere che finalmente si girano dall'altra parte lasciando intravedere il dietro le quinte. Nelle ultime puntate in televisione i conduttori hanno sempre l'aria più rilassata, come in un ultimo giorno di scuola in cui è consentito prendersi - [Il paradiso](https://www.ludik.it/2017/04/19/il-paradiso/) - Forse il paradiso era davvero una balconata affacciata sul mare azzurro e sul cielo blu, e il sole come un riflettore e ragazze che facevano capriole e giravano le caselle di un enorme cruciverba. Essere bambini, senza sapere di essere gli ultimi bambini cresciuti pensando al televisore come a una specie di scatola magica appoggiata - [Stare insieme a te è stata una partita](https://www.ludik.it/2017/05/29/stare-insieme-a-te-e-stata-una-partita/) - Per una coincidenza siderale tutti i pianeti si sono allineati, le porte degli universi paralleli si sono dischiuse tutte insieme, ed è successo in una di quelle domeniche di maggio con una luce fortissima, un sole che taglia gli occhi prima del tempo, una luce che è un’angoscia e una promessa. Il passato si è - [Domani alle elezioni](https://www.ludik.it/2018/03/03/domani-elezioni/) - Vorrei entrare domani mattina nel mio seggio senza essere ottimista. Perché non può sentirsi ottimista un adulto che si aggira dentro una scuola elementare, con i disegni delle casette e della pace nel mondo appesi alle pareti, con i banchi accatastati ai lati. I bambini si illudono di inventare il mondo, ma noi, con la - [Iconoclastia Carrà](https://www.ludik.it/2018/08/30/iconoclastia-carra/) - Prendere la metropolitana, affrontare una città afosa, sudata, attraversare le distese d'asfalto della Tuscolana, entrare dentro una Cinecittà deserta, avanzare verso lo studio uno circondato da gatti solitari, infine avanzare nel buio, nella penombra, come nella scatola nera di una mecca catodica, infine eccola la sfinge bionda ed è la prima cosa che noto: manichini neri ## Pagine - [](https://www.ludik.it/) - Sito internet di Luca Di Ciaccio - [Gaeta](https://www.ludik.it/gaeta/) - Sito internet di Luca Di Ciaccio Miei articoli su Gaeta Catalogo dei gaetani. Un libro scritto nel 2020. Si può comprare qui. La Gazzetta di Gaeta. Un libro-magazine pubblicato dal 2021 al 2023, per 12 numeri. Si trova su Facebook, Instagram, si acquista sul sito della casa editrice Ali Ribelli o su Amazon e store online. Spaghetti Spin Doctors. Una campagna - [Bio](https://www.ludik.it/bio/) - Sito internet di Luca Di Ciaccio Nato a Gaeta nel 1983, vivo a Roma. Giornalista professionista. Scrivo e lavoro per la televisione e per la radio come autore e consulente (cv).Ho scritto un piccolo libro di provincia intitolato Catalogo dei gaetani (link). ## Categorie - [Luoghi](https://www.ludik.it/category/luoghi/) - [Gaeta](https://www.ludik.it/category/gaeta/) - [Tele Monte Orlando](https://www.ludik.it/category/gaeta/tmo/) - [Spaghetti Spin Doctors](https://www.ludik.it/category/spaghetti-spin-doctors/) - [Utopie di strapaese](https://www.ludik.it/category/tesi-strapaese/) - [Post](https://www.ludik.it/category/post/) - [Elezioni comunali](https://www.ludik.it/category/gaeta/elezioni-comunali/) ## Tag - [Usa 2008](https://www.ludik.it/tag/usa-2008/) - [Comunali 2012](https://www.ludik.it/tag/comunali-2012/) - [Elezioni comunali Gaeta](https://www.ludik.it/tag/elezioni-comunali-gaeta/) - [Tmo watch](https://www.ludik.it/tag/tmo-watch/) - [Comunali 2007](https://www.ludik.it/tag/comunali-2007/) - [Comunali 2017](https://www.ludik.it/tag/comunali-2017/) - [Catalogo dei gaetani](https://www.ludik.it/tag/catalogo-dei-gaetani/) - [Gazzetta di Gaeta](https://www.ludik.it/tag/gazzetta-di-gaeta/) - [Quarantena 2020](https://www.ludik.it/tag/quarantena-2020/) - [Comunali 2022](https://www.ludik.it/tag/comunali-2022/)